Speciale Maturità

Dialogo di un venditore d’almanacchi e di un passeggere

Dialogo di un venditore d’almanacchi e di un passeggere di Giacomo Leopardi. La prosa fa parte delle Operette Morali del poeta, scrittore e filosofo Giacomo Leopardi.

Dialogo di un venditore d’almanacchi e di un passeggere

Si tratta di una prosa breve che riproduce un discorso immaginario fra un venditore di calendari ed un passante.

Un venditore di calendarilunari cammina proponendo la sua merce. Un passante lo ferma e domanda se si tratti di almanacchi per il nuovo anno. Egli chiede dunque se il futuro sarà migliore del passato e alla risposta affermativa del commerciante il discorso diventa sempre meno frivolo.

Al venditore piacerebbe che l’anno nuovo sia uguale ad uno del passato?

La risposta è negativa e così, il curioso passante domanda quale sia l’anno passato più felice. Purtroppo anche questa risposta è negativa.

Il colloquio prosegue con la domanda se il negoziante vorrebbe rivivere tutta la sua esistenza. L’uomo risponde che certo gli piacerebbe ma, a seguito di un’altra domanda, ragiona che in fondo non sarebbe contento di ripercorrere la sua esistenza con tutti i dolori e i problemi. Così il commerciante prosegue il suo ragionamento. Egli non sarebbe affatto contento di rivivere per la seconda volta la sua vita.

Alla domanda su che vita gli piacerebbe trascorrere, il commerciante risponde che preferirebbe averne una nuova, della quale nulla conosce. 

L’acquirente, allora, conclude dicendo che sicuramente il nuovo anno sarà migliore e che il caso sarà più benevolo. Il passante poi chiede di poter acquistare il calendario più bello. Dopo un breve saluto, il venditore riprende la sua cantilena per promuovere la sua merce.

Al termine del colloquio non manca comunque la speranza nel futuro che, nonostante tutto, non abbandona mai l’uomo.

Considerazioni

Le Operette morali sono 24 scritti, anche piuttosto brevi, che illustrano il pensiero e la visione filosofica di Leopardi.

Nel dialogo fra un venditore di almanacchi ed un passante, il poeta esprime le proprie posizioni celandosi dietro la figura del passante.

La tecnica impiegata dall’autore è la maieutica, metodo adottato dal filosofo greco Platone.

Con un linguaggio poco forbito e cordiale, lo scrittore spiega alcuni tratti fondamentali della sua teoria sull’infelicità umana e del suo pessimismo.

Questa Operetta sottolinea che se nessuno desidera rivivere la propria vita significa che gli aspetti negativi di essa superano i positivi. Si delinea così l’idea che il piacere risieda nel futuro proprio perchè non lo si conosce. L’uomo infatti è indotto a credere che il futuro sia migliore del passato e che l’ignoto racchiuda la felicità.

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