Riflessione sul manifesto del “Movimento Saharawi per la Pace”

Il Simposio del Movimento Saharawi per la Pace, tenutosi a Las Palmas, ha riscontato un grande successo. Questo movimento , nato per dare voce alle istanze di libertà, democrazia al popolo saharawi . Il movimento si pone in altenativa al monopolio del Polisario in una chiave innovativa e aperta al dialogo. Il Convegno di Las Palamas ha prodotto un manifesto che merita di essere conosciuto anche in Italia.
In questo documento , infatti, il Movimento ha salutato con favore la posizione del Governo Spagnolo che :” dalla sua tradizionale “neutralità negativa” con l’augurio che il governo di Madrid non ceda alle pressioni di coloro che vogliono perpetuare questa situazione di alimentare lo psedo conflitto .
In questo senso, il Movimento Saharawi per la Pace ha chiesto ” ai politici e ai partiti dell’opposizione spagnola di assumere una posizione più costruttiva e meno egoistica in questo vertenza che è al di sopra dei conti e dei calcoli elettorali, poiché si tratta di un dossier delicato”.
Lo stesso Movimento nel manifesto conclusiovo ha voluto evidenziare ” e rafforzare il ruolo delle autorità tradizionali del Sahara”. Inoltre ha voluto ricordare” in modo del tutto speciale, tutte le famiglie divise per decenni a seguito dell’intransigenza di una minoranza. “
È quindi fondamentale trovare una soluzione che garantisca sia il ricongiungimento familiare immediato, una vita dignitosa, il progresso sociale per la popolazione saharawi, sia il potere di godere dei beni della propria terra, lasciandosi alle spalle la scarsità dell’esilio nel deserto. Crediamo che la proposta di autonomia sia il punto di partenza verso una soluzione di compromesso e verso una nuova era che offra possibilità di prosperità in pace a tutti noi. rappresentato dai notabili e dai chioukh la cui autorità tribale è stata messa in discussione da un altro partito al fine di arrogarsi il diritto di rappresentare la popolazione saharawi come un “diritto eterno”, senza alcun processo democratico o legittimo.”
Nelle parti conclusive del manifesto, il Movimento ha sottolineato come ” la proposta di autonomia sia il punto di partenza verso una soluzione di compromesso e verso una nuova era che offra possibilità di prosperità in pace a tutti noi”.
Questa serie di punti ci porta , come italiani, ad alcune riflessioni: la prima , che in quanto nazione dovremmo istaurare un dialogo con questa realtà politica magari ospitanto anche nel nostro Paese un loro simposio. La seconda, rigurda la nostra economia. Infatti, siamo divenuti il primo acquirente di gas dell’Algeria , inoltre fin dalla guerra d’indipendenza siamo storicamente legati ad essa. In questa posizione dovremmo chiedere , il bene anche di questa Nazione, che segua con maggiore interesse la situazione dei diritti umani nei campi che essa ospita sui proprio territori . Diritti che includono anche una maggiore apertura democratica nella rappresentanza della comunità Saharawi. il tempo dei “partiti unici” è finita e con essa ogni logica che era dettata dalla “guerra fredda”.
Marco Baratto