Che impatto ha avuto l’AI sulla VPN

Tutti noi appassionati di fantascienza abbiamo letto un romanzo di Asimov. E una cosa che trovavi con quasi certezza, era sempre l’intelligenza artificiale. Era una fantasia futuribile, ora è una cosa molto concreta che affascina generazioni di persone.
Negli ultimi anni stiamo vedendo come questo concetto abbia finalmente trovato una realizzazione. Gli sviluppi dell’AI (Artificial Intelligence) sono stati rapidissimi e continuano senza sosta. Siamo solo agli inizi.
E queste AI hanno moltissimi utilizzi, come è facile immaginare: dal campo medico a quello educativo, dall’ingegneristico a quello che interessa a noi: la sicurezza online, oggi sempre più a rischio.
Un’Internet più aggressivo
Negli ultimi anni, e proprio a causa dell’introduzione delle AI, stiamo assistendo a problemi di sicurezza di rete sempre più frequenti.
Una delle ragioni è proprio legata all’utilizzo sempre più sistemico delle AI e delle raccolte dati. Oramai tutta la nostra attività online è monitorata e misurata. E questi dati diventano merce di scambio, vengono acquistati, venduti e – sempre più spesso – rubati.
Non solo le aziende devono confrontarsi con questo Internet più pericoloso, ma anche i privati. Da qui il ricorso sempre più diffuso a tecnologie di difesa, come le VPN, che protegge anche i singoli utenti da incursioni hacker; ce ne sono diverse disponibili, ma tra le mete più gettonate per correre ai ripari troverai una VPN svizzera molto apprezzata, SurfShark.
Infatti, negli ultimi due anni abbiamo visto parecchi cyber-attacchi a grandissime aziende. Alcuni sono stati quasi “apocalittici”: parlo dell’attacco a Colonial Pipeline, l’ente che distribuisce carburante tra il Texas e la costa orientale degli States. La distribuzione è stata messa in ginocchio dall’attacco, ma vi lascio approfondire su flash start. E se anche le grandi aziende vengono “bucate”, meglio attrezzarsi prima.
Combattere il fuoco con il fuoco
Paradossale a dirsi, lo sviluppo delle VPN negli ultimi anni dipende in larghissima misura proprio dalle AI. Che dall’altro lato contribuiscono a causare il problema di privacy. Ma, come vedremo, i benefici per le VPN superano quelli per gli “attaccanti”. Si esatto, proprio come a Risiko.
Vediamoli insieme.
● Instradamento tramite AI
Utilizzando le AI per inserirsi nel server, diventa più difficile localizzare lo user di VPN. L’AI sceglie un server vicino a quello di destinazione, confondendo chi cerca di rintracciarti.
● Lotta alla censura
Nei paesi dove le AI vengono usate per fare censura sui contenuti pubblicati dagli utenti, utilizzare una VPN dotata di AI permette di collegarsi a un server straniero.
● Performance migliore
Uno studio afferma che la precisione della VPN integrata con una AI viene aumentata del 90%.
● Configurazione e accesso facilitato
L’utilizzo delle AI all’interno dei servizi VPN facilita l’esperienza degli users. L’AI infatti lavora costantemente (sempre attraverso la raccolta dati) a creare migliori condizioni di accessibilità per l’utilizzatore.
Nuovi sviluppi?
Sembra che l’apporto delle AI nelle tecnologie VPN non si fermerà qui. Presto saranno disponibili tecnologie come il fingerprinting dei dati dell’utente; il rilevamento delle VPN sarà sempre più difficile, proprio grazie all’apporto delle AI al loro interno.
Se ti interessa approfondire gli impatti delle AI sulla sicurezza informatica, rimando a un articolo su intelligenza artificiale.