Sahara Marocchino: l’UE sostiene il piano di autonomia sotto la sovranità marocchina
La posizione dell'UE riveste particolare importanza e rappresenta un segnale forte alla vigilia della riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sul Sahara prevista per i prossimi giorni.

L’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza e vicepresidente della Commissione europea, Kaja Kallas è in visita di lavoro in Marocco, su invito del Ministro degli Affari Esteri, della Cooperazione Africana e dei Marocchini all’Estero, Nasser Bourita. In questa occasione ha ribadito giovedì 16 aprile a Rabat la posizione europea sulla questione del Sahara Marocchino, affermando che “una vera autonomia potrebbe rappresentare una delle soluzioni più praticabili” per la risoluzione definitiva di questa controversia regionale.
Questa posizione dell’UE riveste particolare importanza e rappresenta un segnale forte alla vigilia della riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sul Sahara prevista per i prossimi giorni.
L’Alto rappresentante Kaja Kallas ha quindi ribadito i punti principali della posizione dell’UE, che invita tutte le parti “a partecipare ai colloqui senza precondizioni e sulla base del piano di autonomia proposto dal Marocco, al fine di raggiungere una soluzione politica definitiva”. Tale posizione, approvata dai 27 Stati membri dell’UE, è stata formalizzata in un comunicato congiunto adottato da Nasser Bourita e Kaja Kallas al termine del loro incontro.
Nello stesso comunicato congiunto, l’UE “ha accolto con favore” la volontà del Marocco a spiegare le modalità di attuazione dell’autonomia nel quadro della sovranità marocchina.
Inoltre, l’UE ha accolto con favore l’adozione della Risoluzione 2797 (2025) del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che sostiene pienamente gli sforzi del Segretario Generale e del suo Inviato personale per facilitare e condurre i negoziati sulla base del Piano di Autonomia proposto dal Marocco.
Oltre all’Unione Europea, molti paesi europei, a livello nazionale, avevano fortemente sostenuto la marocchinità del Sahara e il piano di autonomia proposto dal Marocco.
Questo slancio internazionale, guidato dal Re Mohammed VI, riflette un consenso tra i 27 Stati membri dell’UE a favore di una soluzione definitiva di questa controversia regionale, basata sull’autonomia sotto la sovranità marocchina.
