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Maturità 2023: Quasimodo Alla nuova Luna, analisi

In principio Dio creò il cielo
e la terra, poi nel suo giorno
esatto mise i luminari in cielo
e al settimo giorno si riposò
Dopo miliardi di anni l’uomo,
fatto a sua immagine e somiglianza,
senza mai riposare, con la sua
intelligenza laica,
senza timore, nel cielo sereno
d’una notte d’ottobre,
mise altri luminari uguali
a quelli che giravano
dalla creazione dle mondo. Amen.

Di cosa parla Alla Nuova Luna

Si tratta in un bel componimento poetico un componimento poetico che, dietro le parole racchiude un profondo inno alla umanità, “Alla nuova luna, poesia del 1957 che, dedicata al lancio in orbita del primo Sputnik sovietico, per la sua secca discorsività prosastica fu giudicata poco poetica, e blasfema per il paragone fra l’uomo e Dio” così scrive il critico Finzi.

Periodo:

Quasimodo scrive questo testo in un periodo particolare. Infatti siamo nel 57 e , è da ricordare ‘ il 4 ottobre 1957 l’Unione Sovietica lancia il primo Sputnik. Nuove polemiche, analisi e persino ansie arrivano in Occidente. Quasimodo invece intravede la realizzazione dello sforzo dell’uomo di emulare il potere di Dio, come se egli, seminando il cielo con le sue stelle, avesse raccolto la sfida della creazione e l’avesse vinta.

Breve analisi

Per prima cosa Dio creò il cielo e la terra e poi le stelle nel cielo,infine nel settimo giorno si riposò.Tutto questo secondo le diciture della Bibbia. La scienza e l’uomo ancora non sanno, cercano, sfidano la fede e dio. L’uomo è stato creato dopo tempo, secondo immagine e somiglianza di Dio ma non può avvicinarsi a dio senza timore. Nel testo sono presenti delle figure retoriche importanti come :
Enjambement (il cielo/e la terra…;nel suo giorno/esatto).
Arcaismo “luminari” inteso come la luce delle stelle.

Da tenere presenti durante l’analisi.

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