La protesta del Marocco dopo il rogo del Corano: una posizione che dovrebbe accomunare tutti
Il rogo del Corano in Svezia è un atto che tutti dobbiamo condannare

La polizia svedese ha autorizzato il rogo del Corano fuori dalla moschea di Stoccolma, accogliendo la domanda di un cittadino Lo riporta il media svedese Expressen. L’autorizzazione , era arrivata dopo la sentenza della Corte d’Appello secondo cui era sbagliato che la polizia rifiutasse le manifestazioni a causa del rischio di un attentato.
La protesta è di fronte alla Moschea di Medborgarplatsen, nel quartiere centrale di Sodermalm a Stoccolma. Si è svolta , putroppo come previsto. Infatti, nella richiesta era già specificato che l’intenzione era di svolgere una “manifestazione sul Corano”.
Putroppo, come previsto si è compiuto il gesto sconsiderato oltre che oltraggioso. In questa situazione è interventuto Sovrano del Marocco che è “Commendatore dei Credenti” e Presidente del Comitato Al-Quds , dando istruzioni al Governo per intervenire .
Infatti, in un comunicato stampa del Ministero degli Affari esteri, si fa presente di aver richiamato l’Ambasciatore del Regno del Marocco in Svezia, per una durata illimitata.
Nel documento si ribadisce che : “Questo nuovo atto offensivo e irresponsabile dimostra il disprezzo per i sentimenti di oltre un miliardo di musulmani durante il sacro periodo del grande pellegrinaggio alla Mecca e della festa benedetta di Eid Al-Adha (…) A prescindere dalle posizioni politiche o dalle differenze che possono esistere tra i Paesi, il Regno ritiene inaccettabile che la fede dei musulmani venga sbeffeggiata in questo modo. Né i principi di tolleranza e i valori dell’universalismo possono essere ridotti ad accogliere i punti di vista di alcuni, mentre si mostra così poca considerazione per le credenze di più di unconsiderazione per le credenze di oltre un miliardo di musulmani”.
Personalmente, considero questo un gesto sconsiderato, che alimenta e crea ogni forma di odio inter religioso. Come cristiano cattolico, mi oppongo a questa iniziativa e ogni cristiano dovrebbe farlo.
In primo luogo, esso avviene nelle giornate che celebrano “il giorno del sacrificio” una delle sollenità più care alla fede musulmana. In secondo luogo, tale gesto è un offesa anche per i cristiani . Nel Corano, viene citata per più di trenta volte il nome di Maria, sia pace su di lei, e quello di Gesù, sia pace su di lui.
E’ un atto che come cristiano, come cattolico condanno con tutta la forza. Anche per me è un atto sacrilego e non fa altro che creare divisioni tra cristiani e muslmani. Non possiamo dimentacare che cristiani e muslmani sono impegnati nella difesa comune dei valori fondamentali quello alla famiglia e alla vita dal suo concepimento alla morte naturale.
Distruggere il libro sacro è un atto che va condannato anche dai cristiani . Per questo che come cristiani dobbiamo stringerci assieme ai nostri fratelli e sorelle muslamane per riaffermare la nostra dignità di essere credenti .
Marco Baratto
