Tiscali: i lavoratori scelgono UIL

iscali: alle elezioni RSU i lavoratori scelgono la Uilcom
Ortega: “Coniughiamo la coerente difesa dei diritti dei lavoratori con il nostro compito di preservare il dialogo con l’azienda nel rispetto rigoroso dei ruoli”
Sempre più lavoratori scelgono la UIL Comunicazione. La UILCOM si è infatti aggiudicata, ancora una volta con largo margine, la vittoria nelle elezioni delle RSU (Rappresentanti Sindacali Unitari) che si sono svolte nei giorni scorsi all’interno dell’azienda Tiscali.
Tiscali è una delle più importanti aziende del settore TLC, nonché l’unica azienda del settore TLC in mano ad azionisti italiani con una importante realtà occupazionale dell’isola.
La sigla guidata dal segretario Tonino Ortega ha vinto con oltre il 59% dei consensi e 295 voti.Con un’affluenza del 86,87% sui 571 dipendenti, la lista UILCOM-UIL si è aggiudicata 4 seggi contro i 2 della Slc-Cgil e 0 della Fistel Cisl.
«I successi ottenuti rafforzano la linea politica sindacale perseguita in questi anni dalla segreteria regionale della UILCOM-UIL», sottolinea il Segretario Generale Tonino Ortega esprimendo la propria soddisfazione: «la nostra è un’organizzazione costantemente rivolta alla coerente difesa dei diritti dei lavoratori, pur senza mai venir meno al proprio compito di preservare il dialogo con la dirigenza aziendale, nel rispetto rigoroso dei ruoli e del mandato ricevuto dagli iscritti.
Di questo grande risultato ringraziamo soprattutto i lavoratori di Tiscali, che hanno riposto la loro fiducia nella lista UILCOM – prosegue Ortega -. La nostra Organizzazione ha conquistato un ruolo fondamentale grazie anche al percorso di crescita e formazione costante dei propri rappresentanti sindacali, impegnati efficacemente in solide relazioni industriali con un’azienda complessa come Tiscali – conclude Ortega – sapendo anche conciliare, nei momenti di sofferenza del settore TLC e di accresciuta aggressività dei player, il ruolo di interlocutore propositivo, nello spirito che si addice a un sindacato moderno».




