Elezioni politiche in Sudafrica: “L’ANC ha finito per perdere il contatto con la popolazione”

È la fine dell’egemonia politica in Sudafrica. L’African National Congress (ANC), il partito di Nelson Mandela, non è più in grado di governare da solo. Con solo 159 seggi su 400 in parlamento, perde la maggioranza e dovrà formare una difficile coalizione.
I risultati ufficiali delle elezioni legislative in Sudafrica confermano la perdita dell’ANC (African National Congress), al potere da trent’anni, la maggioranza assoluta. Ha ottenuto solo 159 seggi su 400, in netto calo rispetto ai 230 deputati che deteneva nel Parlamento uscente.
Questo risultato segna una svolta storica per il Sudafrica, dove l’ANC ha sempre avuto la maggioranza assoluta dall’elezione di Nelson Mandela del 1994, che segnò la fine dell’apartheid.
Il principale partito di opposizione, l’Alleanza Democratica (DA), ha ottenuto 87 seggi, mentre il partito uMkhonto weSizwe (MK), guidato dall’ex presidente processato per corruzione Jacob Zuma, diventa la terza forza politica del Paese con 49 parlamentari, un punteggio impressionante per un partito fondato solo pochi mesi fa.
Il presidente Cyril Ramaphosa ha accolto con favore elezioni “libere, giuste, credibili e pacifiche”.
L’ANC, il partito più numeroso in parlamento deve ora cercare di formare alleanze, sia per formare un governo di coalizione che per formare un governo di minoranza, che dovrà cercare alleati un po’ alla volta per approvare la sua finanziaria e le sue progetti leggi.
La DA ha annunciato “discussioni esplorative” con altri partiti per “identificare le opzioni” per evitare a tutti i costi una coalizione “apocalittica” tra l’ANC e due partiti della sinistra radicale.
Irregolarità nel conteggio dei voti sono state contestate da alcuni partiti come il partito MK di Zuma che aveva chiesto un rinvio dell’annuncio dei risultati. Centinaia di sostenitori del MK, concentrati principalmente nella regione Zulu, hanno celebrato domenica la loro “vittoria” festeggiando in corteo intorno a Kwaximba, ex roccaforte dell’ANC vicino a Durban.
Da sua parte, il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa ha messo in guardia contro le minacce di violenza e instabilità emerse in seguito alla pubblicazione dei risultati delle elezioni parlamentari molto contestate tenutesi mercoledì scorso.
Oltre 27 milioni di elettori iscritti nelle liste elettorali sono stati chiamati alle urne mercoledì scorso per eleggere i propri deputati, che designeranno a loro volta il prossimo capo dello Stato, in un voto che annuncia profondi cambiamenti nel panorama politico del paese.




