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Osservatorio Ceresio: il nuovo equilibrio instabile tra mercati ottimisti e imprese in allerta

E’  disponibile la nuova edizione dell’Osservatorio mensile di Ceresio Investors, riferita a maggio 2025, realizzata a cura di Luca Paolazzi (economista e advisor Ceresio Investors) e Ishtaj Rahman (Director, Belgrave Capital Management – Gruppo Ceresio).

Il documento offre un’analisi dettagliata del contesto economico-finanziario globale in una fase di marcata volatilità geopolitica e commerciale. Al centro della riflessione vi sono gli effetti della nuova politica tariffaria annunciata dagli Stati Uniti, con implicazioni rilevanti per mercati, imprese e strategie di investimento.

Tra i principali elementi di rilievo dell’Osservatorio:

  • L’impatto della nuova strategia USA sui dazi, che dopo la “piroetta” di aprile continua a generare forti distorsioni. L’ipotesi contenuta nel budget federale prevede un dazio medio al 18%, necessario per generare i 600 miliardi di dollari stimati in entrata: un livello ben superiore al 10% inizialmente ipotizzato.
  • Effetti asimmetrici sui mercati e sulle economie reali: se da un lato i mercati finanziari hanno reagito con slancio (S&P 500 e Borse europee in netta risalita), famiglie e imprese mantengono un atteggiamento cauto. Il primo trimestre è stato caratterizzato da un anticipo massiccio degli acquisti, con conseguente rallentamento previsto nei mesi successivi.
  • Le conseguenze sui flussi commerciali internazionali, che potrebbero subire un’importante riconfigurazione: una riduzione strutturale dell’import statunitense, con effetti di “diversione dei flussi” verso Europa e Asia, e un probabile incremento della produzione domestica negli USA a scapito di quella estera.
  • Il rischio inflazione e l’asimmetria monetaria: l’inflazione statunitense è attesa in rialzo fino a tre punti percentuali, mentre nell’Eurozona e in Cina l’effetto sarà opposto, con pressioni disinflazionistiche. Gli USA manterranno i tassi alti, mentre BCE e autorità monetarie asiatiche si orientano verso politiche espansive.
  • Una fotografia del sentiment globale: il documento riporta inoltre le evidenze emerse dagli incontri con gestori di portafoglio asiatici, che confermano l’aumento del premio al rischio e la consapevolezza dell’entrata in una nuova fase strutturale per l’economia globale. In particolare, l’Asia – con la Cina in testa – si prepara a un riequilibrio delle strategie industriali e commerciali, puntando su produzione decentrata e maggiore autonomia.

L’Osservatorio si configura come uno strumento di lettura avanzata della situazione attuale, utile per comprendere come tensioni commerciali, politiche monetarie divergenti e dinamiche inflattive possano ridefinire lo scenario macroeconomico nei prossimi trimestri.

 

 

Foto tratta da ceresioinvestors.com

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