Comunicati Stampa

Segariu, Monumenti aperti sabato 31 maggio e domenica primo giugno

Anche quest’anno, il Comune di Segariu partecipa a Monumenti Aperti, la manifestazione che celebra la valorizzazione del patrimonio culturale attraverso l’impegno delle comunità locali.
L'appuntamento è per sabato 31 maggio e domenica 1 giugno 2025, con un ricco programma di
visite guidate gratuite che coinvolge studenti e associazioni del territorio, pronti ad accogliere i visitatori con passione e competenza.
Così Massimiliano Messina, presidente di Imago Mundi OdV, l’associazione che coordina la manifestazione a livello nazionale: «Monumenti Aperti giunge alla ventinovesima edizione, e si fa sempre più vicina la tappa importante, fondamentale, della trentesima. Sarà infatti un anno speciale, il prossimo, come speciale è questo in corso, su più fronti. Quanta strada abbiamo fatto dal 1997, tutti insieme. Partiti da Cagliari, ci siamo ‘allargati’ prima nell'Isola, poi nella Penisola,
siamo approdati a Berlino nel 2018 per ricevere il Premio Europa Nostra dell’Ue per il Patrimonio
Culturale, e ora eccoci arrivare alla prima vera edizione nazionale, mai così diffusa e capillarizzata,
che ci emoziona, perché consentirà di attraversare quasi interamente l’Italia con un racconto corale delle bellezze del nostro Paese. Mentre prende vita questo affaccio decisivo Oltremare, in Sardegna si continua a registrare un'espansione della rete dei Comuni aderenti alla manifestazione. Quest’ulteriore crescita siamo certi aumenti nei comuni sardi la consapevolezza e l’orgoglio di essere parte integrante di un grande spazio di valorizzazione del nostro patrimonio culturale».
Al centro della manifestazione, numerosi siti che raccontano l’identità storica, sociale e produttiva
del paese. Tra questi spicca il Centro di Documentazione ed Esposizione sull’uso delle argille e delle ceramiche in Sardegna, allestito in via San Michele. Il percorso espositivo, curato da un comitato scientifico, parte dalle proprietà generali dell’argilla per arrivare agli usi che ne sono stati fatti dalla preistoria a oggi, con un approfondimento sull’industria del calcare sviluppatasi nel dopoguerra nelle colline attorno al paese.
Un tuffo nella tradizione contadina si può fare visitando la Casa di Nonno Ciccio, un’antica casa campidanese in via Sant’Ambrogio, costruita all’inizio dell’Ottocento. Conserva ancora le caratteristiche originarie, come i muri in pietra e mattoni crudi, il tetto in canne e tegole e gli arredi d’epoca. La disposizione delle stanze attorno al loggiato (sa lolla) e la presenza del granaio al piano superiore raccontano di una vita semplice ma radicata nei valori della comunità.
Tra le sorgenti naturali, Sa Mitza de S’Arei – anche conosciuta come Funtana de Pedru Pinna – è
legata alla rifondazione del paese nel 1575 e si trova nei pressi della chiesa di San Giorgio.
Restaurata nei primi del Novecento, la fontana è testimone della memoria popolare e di eventi della Seconda guerra mondiale. Poco distante, il Parco di Sa Spendula, costruito attorno a un’altra storica fonte, fu conteso tra Segariu e Furtei nei primi dell’Ottocento per l’approvvigionamento idrico ed è oggi uno dei luoghi simbolo del paese. Singolare e ricca di fascino è anche Sa Trebbia, una trebbiatrice storica collocata in via Municipio,
che rappresenta un’importante testimonianza dell’agricoltura meccanizzata del secolo scorso.
L’itinerario cittadino si arricchisce dei murales del progetto “Arragodus Pintaus”, che raccontano la vita di un tempo attraverso la street art, e dell’esperienza unica dell’Arte Organaria Sarda, nata a Segariu nel 1990 ma con radici ben più antiche, che affondano nell’Ottocento. L’arte della costruzione dell’organo a canne continua grazie all’eredità della famiglia Piras e alla passione di Giuseppe Palmas, figura centrale di questa tradizione.
Per chi desidera esplorare il paese in un percorso unitario, è previsto un tour guidato con partenza
da via Municipio angolo via Sant’Ambrogio, sabato e domenica dalle 9.00 con cadenza oraria, alla scoperta dei murales, del parco di Sa Spendula, dei pozzi di Sa Mitza, della Casa di Nonno Ciccio e della trebbiatrice.
Tutti i siti saranno visitabili grazie alla collaborazione dell’Istituto Comprensivo di Villamar, con la partecipazione attiva delle ragazze e dei ragazzi delle scuole, e con il sostegno delle associazioni del territorio e dei proprietari delle abitazioni.
Anche quest’anno, Monumenti Aperti rappresenta per Segariu un’occasione preziosa per raccontare la propria storia, riscoprire le radici e condividere con orgoglio il proprio patrimonio culturale.

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