Questione del Sahara Marocchino: Ecco la posizione di Gran Bretagna e Irlanda del Nord
La posizione britannica riflette quindi il fatto che il Piano marocchino è pienamente conforme al diritto internazionale e alle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU. Londra si impegna ad agire coerentemente con questa posizione, sia a livello bilaterale che regionale e internazionale, al fine di sostenere gli sforzi per risolvere questa controversia regionale.

Un nuovo membro permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha cambiato posizione sulla questione del Sahara Marocchino. Il Regno Unito, precedentemente neutrale, ha annunciato il suo sostegno al piano marocchino di autonomia. Questo significativo cambiamento conferma l’accelerazione dello slancio positivo della diplomazia marocchina su impulso del Re Mohammed VI.
Il Regno Unito considera il piano di autonomia presentato dal Marocco nel 2007 all’ONU “la base più credibile, praticabile e pragmatica per una soluzione duratura” della controversia sul Sahara. La posizione britannica riflette quindi il fatto che il Piano marocchino è pienamente conforme al diritto internazionale e alle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’ONU. Londra si impegna ad agire coerentemente con questa posizione, sia a livello bilaterale che regionale e internazionale, al fine di sostenere gli sforzi per risolvere questa controversia regionale.
Questa dichiarazione è contenuta in un comunicato congiunto firmato questa domenica 1 giugno a Rabat dal Ministro degli Esteri britannico David Lammy e dal Ministro degli Esteri marocchino Nasser Bourita.
“il Regno Unito sta seguendo da vicino l’attuale slancio positivo in questo senso sotto la guida di Sua Maestà il Re Mohammed VI”, aggiungendo che Londra “riconosce l’importanza della questione del Sahara” per il Marocco, precisando che la risoluzione di questa controversia regionale “rafforzerebbe la stabilità in Nordafrica e stimolerebbe lo slancio bilaterale e l’integrazione regionale”.
Sostegno economico ai progetti nelle province meridionali: Ancora più importante, il Regno Unito conferma, attraverso la sua agenzia UK Export Finance, la possibilità di sostenere finanziariamente progetti economici nelle province sahariane. Questa iniziativa fa parte di un impegno globale volto a mobilitare fino a 5 miliardi di sterline per finanziare nuovi progetti nel Regno.
Il comunicato congiunto ricorda inoltre che il Regno Unito considera il Marocco “una porta d’accesso essenziale per lo sviluppo socioeconomico dell’Africa” e riafferma la sua volontà a rafforzare il partenariato strategico tra i due Paesi in tutto il continente africano.
Una posizione che rafforza lo slancio internazionale
Inoltre, il documento firmato dai ministri marocchino e britannico sottolinea che “entrambi i Paesi sostengono e considerano esclusivo il ruolo centrale del processo guidato dalle Nazioni Unite”, riaffermando al contempo “il loro pieno sostegno agli sforzi dell’Inviato Personale del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Staffan de Mistura”.
In particolare, il Regno Unito, in qualità di membro permanente del Consiglio di Sicurezza, si dichiara “pronto, disponibile e determinato a fornire il suo sostegno attivo e il suo impegno all’Inviato Personale e alle parti”, per arrivare ad una soluzione definitiva del conflitto regionale artificiale attorno al Sahara Marocchino.
Questa posizione britannica si inserisce in una dinamica internazionale sempre più favorevole al piano di autonomia del Sahara sotto la sovranità marocchina. Essa rafforza l’iniziativa presentata dal Marocco come soluzione realistica e unificante, rafforzando così la posizione diplomatica del Marocco nei confronti delle grandi potenze mondiali.
È giunto il momento di trovare una soluzione e portare avanti questa questione, il che rafforzerebbe la stabilità in Nordafrica e rilancerebbe lo slancio bilaterale e l’integrazione regionale, si legge nel comunicato.
Infine, il comunicato congiunto afferma che “in qualità di membro permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, il Regno Unito condivide il punto di vista del Marocco sull’urgente necessità di trovare una soluzione a questa annosa controversia, che sarebbe nell’interesse di tutte le parti”.


