Comunicati Stampa

Oristano, Festival dello sviluppo sostenibile

In un tempo che impone nuove visioni e scelte coraggiose, immaginare il futuro non è più solo un esercizio ideale, ma una responsabilità collettiva. Partendo da queste premesse si svilupperanno – domani (venerdì 27 giugno) a Oristano – i lavori della terza giornata di “IMMAGINA – Perché domani”, il Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso da Legacoop e Dromos, in collaborazione con il CRU (Consigli Regionali Unipol), ASVIS (Agenzia Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), Forum Disuguaglianze e Diversità, e Consorzio UNO (Università di Oristano), con il patrocinio del Consiglio e della Giunta Regionale della Sardegna, della Provincia di Oristano e del Comune di Oristano.

 

Le attività si concentreranno nel pomeriggio al Chiostro del Carmine e saranno interamente dedicate ai giovani, affrontando alcuni dei temi più urgenti della contemporaneità: accesso alla casa, qualità del lavoro, tempo di vita e partecipazione attiva alla società. Si comincia alle 15.30 con il laboratorio partecipativo “Tessere insieme il cambiamento”, promosso da Generazioni Legacoop e Forum Disuguaglianze e Diversità: un importante momento di coprogettazione e ascolto dedicato alle ragazze e ai ragazzi.

 

Alle 17 si continuerà con la presentazione del libro di Andrea Morniroli e Gea Scancarello “Non facciamo del bene” (Donzelli Editore, 2024): un’analisi lucida e critica sul lavoro sociale e sul rischio della sua depoliticizzazione, con un forte richiamo al valore trasformativo del welfare.

A seguire, due tavole rotonde tematiche entreranno nel vivo dei nodi che più toccano la vita delle nuove generazioni. Nella prima, alle 17.30, si discuterà di una delle attuali emergenze più sentite, l’accesso a un’abitazione dignitosa, in un confronto tra voci diverse ma complementari: Rossana Zaccaria (presidente di Legacoop Abitanti), Silvia Caffora (del Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino), Riccardo Verrocchi (della cooperativa sociale Horizon Service), Alessandro Bruscella (coordinatore nazionale del sindacato studentesco UDU – Unione degli Universitari), Rosaria Mastrogiacomo (Generazioni Emilia-Romagna) e Maria Cristina Rosaria Pisani (presidente del Consiglio Nazionale Giovani).

 

Un’oretta dopo, alle 18.45, si aprirà invece il confronto su tempo di lavoro e benessere personale, per esplorare nuovi equilibri tra produttività e qualità della vita. “Lavorare per vivere o vivere per lavorare?” è il titolo della tavola rotonda cui parteciperanno Elena De Filippo (presidente della Cooperativa Dedalus), Alessandro Solinas (consigliere regionale, presidente della terza Commissione Bilancio e Programmazione), Fausto Durante (segretario generale della Cgil Sardegna), Pier Luigi Ledda (segretario generale della CISL Sardegna) e Valentina Meloni (responsabile di Generazioni Sardegna), con la partecipazione di Fabrizio Barca (presidente del Forum Disuguaglianze e Diversità). A guidare entrambi i dibattiti sarà la giornalista Sabrina Carreras.

 

Nel corso della serata, spazio anche al talento degli studenti del Liceo “B.R. Motzo” di Quartu Sant’Elena, che porteranno in scena “Antropocene e l’eco dal futuro”: una riflessione creativa sul rapporto tra ambiente, umanità e futuro.

 

Gran finale, alle 22 in Piazza Duomo, con il concerto – sold out già da tempo – di Francesco Renga, tappa del tour “Angelo-Venti”, che celebra i vent’anni del celebre brano con cui il cantautore bresciano vinse il Festival di Sanremo nel 2005. Un viaggio tra le canzoni più amate, capace di unire generazioni diverse in un’unica emozione collettiva.

 

· Sabato 28 l’ultima giornata – Diritti, inclusione e autodeterminazione: il futuro si costruisce insieme

 

La giornata conclusiva del festival, sabato 28 giugno, sarà interamente dedicata al tema della disabilità come parte integrante e costitutiva di una società giusta, equa e inclusiva. Si parlerà di partecipazione, diritti, autonomia, attraverso il linguaggio del teatro, della testimonianza e del confronto.

 

Alle 17 il Chiostro del Carmine ospiterà “Diversi Noi”, esito scenico del progetto europeo Erasmus+ SDIT (Self Determination and Inclusion by Theatre), realizzato dalla compagnia Il Crogiuolo con la direzione di Rita Atzeri. Protagonisti i ragazzi e le ragazze dell’associazione Diversamente ODV, impegnati in un percorso laboratoriale che unisce espressione teatrale e consapevolezza sociale.

 

A seguire, la tavola rotonda “Persone con disabilità e progetti di vita. Immaginare il futuro, affermare diritti, costruire comunità inclusive” approfondirà strumenti, politiche e pratiche per rendere concreti i principi dell’autonomia e dell’inclusione. Il confronto sarà coordinato da Andrea Pianu (responsabile di Legacoopsociali Sardegna) e vedrà la partecipazione di Massimo Ascari (presidente nazionale di Legacoopsociali), Pierangelo Cappai (presidente regionale della FISH Sardegna, Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), Donatella Petretto (referente Inclusione dell’Università di Cagliari), Marilena Laconi (dell’AIPD – Associazione Italiana Persone Down), Sarah Russotti (dell’Associazione Agemo 18). Un momento per ricordare che la sostenibilità sociale si costruisce a partire da chi troppo spesso è lasciato ai margini, e che nessun futuro può dirsi davvero sostenibile se non è anche condiviso.

Chiusura in musica per la quattro giorni di “IMMAGINA – Perché domani” con il concerto itinerante della Seuinstreet Band, la più grande street band della Sardegna. Composta da oltre trenta giovani musicisti provenienti dalla scuola dell’associazione culturale Seuinstreet, la band attraverserà le vie del centro storico di Oristano portando con sé energia, ritmo e coinvolgimento, tra coreografie e sonorità che spaziano dal funk all’R&B, dal soul al jazz: una festa aperta e inclusiva, con dal Chiostro del Carmine.

 

Il Festival dello Sviluppo Sostenibile “IMMAGINA – Perché domani” è promosso da Legacoop e Dromos, in collaborazione con il CRU (Consigli Regionali Unipol), ASVIS (Agenzia Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), Forum Disuguaglianze e Diversità, e Consorzio UNO (Università di Oristano), con il patrocinio del Consiglio e della Giunta Regionale della Sardegna, della Provincia di Oristano e del Comune di Oristano, e con il contributo di Fondazione di Sardegna (main sponsor), Banco di Sardegna, Banca di Cagliari, Conad, Coop, Con.Ass.I.Coop, Datacoop, Consorzio per la tutela del formaggio pecorino romano, FidiCoop, Camst group, Coopfin, Indicoo e Altsys.

 

 

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