Comunicati Stampa

Cagliari, Cortoindanza Logos 2025

La Sardegna come palcoscenico per il festival internazionale di danza contemporanea “Cortoindanza/Logos” diretto da Simonetta Pusceddu che, malgrado il clima di grande incertezza e difficoltà economica a seguito dell’inspiegabile esclusione al contributo del Mic per il triennio 2025-2027 e per l’anno 2025, resiste e giunge alla 18esima edizione. Un taglio che ha colpito non solo la Tersicorea, ma anche altre importanti realtà della danza contemporanea in Sardegna, e che costringe l’organizzazione diretta da Simonetta Pusceddu, con profondo sconcerto, a una drastica revisione dei costi e dei compensi, con un programma già definito e ormai imminente, per riuscire comunque a garantire lo svolgimento di una delle rassegne dell’arte coreutica più longeve, amate e partecipate della Sardegna e dell’Italia. “Nell’ambito di un panorama nazionale già fortemente provato da tagli e deprivazione economica, il caso della Sardegna sembra avere il sapore di una clamorosa resa dei conti, – o nella migliore delle ipotesi, – di un fatto di sensibilità e appartenenze estetiche, più che di un oggettivo valutazione a parametro dell’esistente. Non si tratta dunque di un mero ridimensionamento ma di una falcidia inaspettata di importanti realtà attive nel settore del contemporaneo. La cultura è importante, ancora di più il decentramento nei piccoli Comuni. Noi portiamo il festival nei luoghi dove la cultura non arriva facilmente, e sono luoghi di grande valore artistico e culturale, di grande memoria storica come la ex Tonnara a Portoscuso. La nostra isola diventa davvero un palcoscenico dove la fragilità degli artisti e delle arti performative viene incastonata nel nostro paesaggio”, spiega la direttrice artistica.

 

“La mia presenza qui è anche per testimoniare la vicinanza mia e dell’amministrazione comunale a tutto il settore colpito vista la drammatica situazione dovuta all’esclusione al contributo del Mic per il triennio di diverse importanti e storiche realtà dell’isola della danza contemporanea e del teatro. Questa è una sorta di regressione culturale perché se si interrompe un circuito che stava diventando virtuoso è giusto mobilitarsi. È importante perché si tratta di presidi culturali, in cui si fa cultura, memoria, storia, e sono del parere personalmente che dove avanza la cultura avanza la società, le politiche sociali, e la politica nel senso buono del termine, per cui dobbiamo assolutamente farci sentire”, ha commentato l’Assessora alla Cultura del Comune di Cagliari, M. Francesca Chiappe, nel corso della conferenza stampa di presentazione.

 

Il Cortoindanza Logos, dopo l’anteprima del 26 giugno con “Blu – a cento passi dal mare” regia e coreografia di Simonetta Pusceddu, ritorna dal 27 giugno al 27 dicembre fra i teatri non convenzionali per percorsi coreografici che attivano un dialogo profondo tra gli artisti, il paesaggio, i luoghi e la comunità locale. Un programma denso di appuntamenti organizzato dall’associazione Tersicorea tra residenze creative e spettacoli nei luoghi d’indagine “worksite” quali Sa Manifattura, Galleria-rifugio Don Bosco e TOff – Officina delle Arti Sceniche a Cagliari, l’Antica Tonnara Su Pranu a Portoscuso, l’Antico Borgo di Tratalias, il Museo Antonio Corda – Arti e Mestieri Antichi della Sardegna – AMAS di Arbus.

Oltre cinquanta gli artisti dal Brasile, Francia, Spagna, Russia, Corea del Sud, Grecia e Italia che approderanno nell’isola per uno scambio fecondo e multiforme tra danza, arte, bellezza e narrazioni coreutiche inedite tra gli angoli inesplorati e più suggestivi e un’alta qualità artistica delle proposte. Fiore all’occhiello è il bando per la scrittura coreografica “Cortoindanza”, sostegno dedicato alla produzione e alla mobilità di artisti visionari emergenti. Il 27 e 28 giugno a Sa Manifattura di Cagliari l’atteso appuntamento alle 20.30 con le sette coreografie in breve, selezionate tra oltre 120 progetti provenienti da diverse parti del mondo. Grazie all’Osservatorio permanente composto dai Partners nazionali e internazionali, addetti ai lavori qualificati del mondo della danza contemporanea, gli autori e le autrici candidati/e del bando Cortoindanza potranno partecipare a un percorso personale di coaching e residenze creative per ciascun progetto coreografico, che permetterà loro di sviluppare l’idea in embrione e presentarla nella versione più evoluta e matura in Sardegna e in Europa. I sette progetti e autori selezionati: “Un joli désordre dans un silence glacial”, di e con Maria Clara Bathomarco Bressan Smith (Brasile); “Current Accounts”, di e con Yésica Castellón Jiménez e Boris Orihuela Pérez, (Spagna); “Aporetico”, di e con Francesca Sacchi, Giorgia Enrico (Italia); “Between the walls”, di e con Ildar Tagirov (Russia); “NunCracker”, di e con Francesca De Girolamo (Italia); “Nonfiction”, di e con Jo Hyun Do e Kim Na Eui (Corea del Sud); “Coraggio. La sfortuna non esiste”, di e con Noemi Dalla Vecchia e Matteo Vignali (Italia).

 

Cortoindanza/Logos prosegue quindi il suo viaggio tra i luoghi inusuali e imprevedibili di diversi Comuni della Sardegna. Al centro le arti performative della danza, teatro, videoArt e fotografia, tra antiche tonnare, rifugi sotterranei, borghi rurali, musei, antichi edifici. L’arte come filtro poetico che promuove modi differenti e inediti di percepire e vivere i luoghi, con sguardo rinnovato.

Dal 4 luglio la rassegna si articolerà tra oltre 40 spettacoli fino a dicembre con i progetti coreografici delle precedenti edizioni del Cortoindanza sviluppati nella versione integrale attraverso le residenze artistiche, il tutoraggio dei partner dell’Osservatorio permanente e Med’arte, la rete internazionale che mira ad avviare la mobilità e la collaborazione tra diversi membri, istituti/organismi del settore arte contemporanea. Il via sabato al TOff con il debutto in situ alle 21.00 dell’autrice e interprete Giorgia Gasparetto con “Two of Three”, un invito a riconoscere la rete di legami che è la vita; Il 5 luglio tre spettacoli, dalle 21: “Eppur si muove”, di e con Alberto Pagani (Italia), riflette sul tema dell’oppressione e della difficoltà di contrastarla; “Tupétupa” una performance simbolica e poetica densa di immagini evocative per raccontare una storia di assenze, memorie e ruoli imposti di e con Federica Marullo (Italia); “Honest” di e con Kiko Lopez (Spagna), un’ode commovente all’autenticità e alla scoperta del più bello. Il 6 luglio altri due spettacoli al T.Off dalle 21.00: Jonathan Frau si ispira all’Arcano XIII di Alejandro Jodorowsky per la sua creazione “XIII senza nome”; segue “Dive” e la sindrome del pesce rosso del Collettivo Nanouk, interpreti Marianna Basso e Daniel Tosseghini (Italia). Il 18, 19 e 20 luglio per la sezione “Percorsi innovativi/identitari tra paesaggio e arte performativa” due spettacoli in tre luoghi suggestivi dell’isola: l’Antica Tonnara di Portoscuso, il Museo Antonio Corda di Arbus e l’Antico Borgo Medievale di Tratalias. Alle 20 e alle 20.45 ogni sera “Eleonorae”, di e con Rachele Montis, una Penelope moderna che al suo telaio, con cui tesse la lana di pecora nera di Nule, affida pensieri, desideri e follie. Produzione esecutiva compagnia Oltrenotte, Fotografia Federica Zedda; segue “Two out of three”, di e con Giorgia Gasparetto. Il 12 agosto tappa alle 21 al Rifugio di Don Bosco a Cagliari per “Memo”, frutto della residenza creativa e co-creazione di Giorgia Gasparetto con Santo Pablo Krappmann: un viaggio nell’archivio della storia passata e odierna. Produzione Compagnia La Bruma. Il 6 settembre alle 21.00 al T.Off “Il giardino degli eventi”, una “finta” lecture performance di e con Erika Di Crescenzo della Compagnia La Bagarre. Un lavoro che fonde danza e teatro per decostruire il linguaggio teatrale e rilanciare una riflessione sul potere seducente e manipolatorio delle parole. Produzione Stalker Teatro. L’11 settembre lo spettacolo in memoria di Giorgio Caproni “Odor di cipria”, diretto e interpretato da Antonio Piovanelli, in scena con Erika Di Crescenzo. Progetto coreografico per un attore e una danzatrice ispirato alla poesia di uno dei più grandi poeti italiani del Novecento. La scrittura coreografica di Simonetta Pusceddu crea per la scena personaggi antitempo, antimateria, antiluogo, un immaginario e creature di un mondo insieme femminile e maschile.

L’11 ottobre “Romanza” al TOff alle 21, coreografia e regia di Loredana Parrella. In scena Caroline Loiseau, Yoris Petrillo, Ugnè Kavaliauskaite, Romano Vellucci. Lo spettacolo, Primo Premio alla Miglior Coreografia del Cortoindanza 2011, prende spunto dal cortometraggio “Submission” di Theo Van Gogh, ucciso da un integralista islamico ad Amsterdam il 2 novembre 2004. Produzione Twain Centro Produzione Danza. L’8 novembre al T.Off per il Teatro in Miniatura, due spettacoli: “Finzioni” alle 20.30, una nuova creazione tra danza e figura che esplora il linguaggio coreografico ispirato al surrealismo e all’illusione visiva delle opere di Magritte. Concept, coreografie e interpretazione di Lupa Maimone, Produzione Oltrenotte. Segue alle 21 “Ho visto gli orsi danzare”, autrice, regia e interprete Nadia Addis. Il circo, con le sue meraviglie e le sue ombre, diventa lo specchio di un tempo in cui i carri viaggianti portavano con sé un intero universo di creature straordinarie, di magia e fatica. Produzione Compagnia Nando e Maila. Il 9 novembre “Turandot” al T.Off, coreografie, oggetti di scena e maschere di Lupa Maimone, in scena la danzatrice Chiara Mura. Un atto liberamente ispirato alla figura femminile di Giacomo Puccini, un viaggio emozionale tra gesto, suono, immagine, parola, sulle musiche della sua stessa opera rielaborate con una visione contemporanea. Produzione originale di Armonie d’Arte Festival. Alle 21.00 “Estremo Remoto_piccole danze d’archivio” di e con Marta Bevilacqua (Arearea) e Stefano Mazzotta (Zerogrammi). Un ininterrotto desiderio di ricongiungimento con una danza intima e commovente fatta di linee curve, parole sussurrate e interiormente gridate che anela all’abbraccio negato, lo sfiora, lo perde, lo sogna, lo esige, in un’atmosfera rarefatta, come di sospensione. Il 27 dicembre al TOff gli ultimi due appuntamenti della 18° edizione del Cortoindanza/Logos. Alle 20.30 “Panopticon”, coreografia, performance, testo e produzione di Vasiliki Papapostolou. L’opera esplora il conflitto interiore tra l’ego, il superego e il subconscio, evidenziando la tensione tra ordine e caos e il desiderio di controllo su una vita imprevedibile. Alle 21.30 “Finzioni”, concept, coreografie e interpretazione Lupa Maimone; musica Alessandro Angius; oggetti di scena Lupa Maimone con la collaborazione di Pietro Rais, Arianna Caredda; costumi Cinzia Medda; luci e allestimento Riccardo Serra; produzione Oltrenotte; Fotografia e video teaser Francesco Rosso – Casa Uiza. Cortoindanza/Logos conferma così il suo ruolo di ponte tra culture e fucina creativa, in nome della bellezza e della resistenza culturale.

 

Cortoindanza/Logos – Un ponte verso l’Europa XVIII edizione è realizzato con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, Comune di Cagliari e Fondazione di Sardegna, con il patrocinio del Comune di Cagliari, Comune di Tratalias, Comune di Portoscuso e Comune di Arbus.

 

Collaborazioni circuitazione nel territorio

Consorzio turistico L’Altra Sardegna; Bötti du Shcöggiu; Ce.D.A.C. – Centro di diffusione attività culturali; Associazione Specus, Centro Studi Ipogei, Selargius; Borgo Medievale Tratalias, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e province di Oristano e Sud Sardegna; Museo Antonio Corda Arti e Mestieri Antichi della Sardegna, Arbus; Complesso della Tonnara “Su Pranu”, Portoscuso.

 

Per info prenotazioni biglietti e abbonamento: tersicoreat.off@gmail.com – cell. 328 9208242 – www.tersicorea.it – T.off Officina delle arti sceniche e performative, via Nazario Sauro 6, Cagliari.

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