Cagliari, Festival Si muove la città: il ritorno di Joe Perrino

Quarto appuntamento con il Festival Si muove la città, organizzato dall’Assessorato alla Cultura con la direzione artistica di Massimiliano Medda. Grande attesa, giovedì 17 dalle ore 21:00, per lo spettacolo Cantastorie di Vita Mala che vedrà in scena, nella piazza San Michele, il cantante e performer Joe Perrino con l’attrice Zuanna Maria Boscani.
Il giorno prima, con inizio alle 21:30 al Villaggio Pescatori di Giorgino, si proietta un grande classico del cinema al femminile, Thelma & Louise, film del 1991 diretto e co-prodotto da Ridley Scott. La pellicola, scritta da Callie Khouri, ha come interpreti principali Susan Sarandon e Geena Davis. Road movie di notevole successo, è diventato oggetto di culto e, al contempo, un must del genere e un caposaldo della cultura femminista.
L’artista cagliaritano Joe Perrino, con il suo progetto solista “Storie di Vita Mala”, come un cantastorie ha voluto mettere in evidenza le condizione di vita delle carceri, vestendo i panni dei carcerati, dei delinquenti, e cantando le loro drammatiche storie di vita, piene di passione, follia, amore perduto, tradimenti e vendette. Durante lo spettacolo Perrino non vestirà solo i panni del cantante ma anche quelli dell’attore in una dissacrante performance accompagnato dall’attrice Zuanna Maria Boscani. Il teatrino fortemente scenografico ,di notevole spessore rappresentativo e artistico, è particolarmente adatto all’atmosfera, i due attori interagiranno con il pubblico, raccontando storie che permetteranno di entrare in una spirale emozionalmente positiva e riflessiva che coinvolgerà la mente e il corpo. Nel raccontare c’è il risveglio di una memoria, la ricerca di una storia appartenente o al vissuto personale, o come storia vera, o come luoghi scomparsi.
Lo spettacolo è strutturato come un ricordo di un viaggio dell’artista e del rocker cagliaritano, che al carcere e alle sue storie di dolore e di speranza ha già dedicato la doppia raccolta di “canzoni di malavita”. In scena i due protagonisti danno forma, come mediatori e interpreti con parole e musica all’evasione, per farsi portavoce «creare un dialogo tra chi in questo momento si trova rinchiuso in una cella e il resto della società» e per «portare il carcere all’interno della città» svelando le paure, bisogni e desideri che appartengono ai detenuti: una ricerca in cui lo sguardo di Zuanna e Joe condurrà lo spettatore attraverso la narrazione, nella ricerca e nella scoperta di questo “mondo altro” rappresentato dai detenuti e dalle loro speranze riposte nelle loro mani nella forma di ex-voto. La scelta di un arrangiamento essenziale dei brani, quasi “pop”, nasce dalla volontà di comunicare in modo semplice e immediato tematiche che ancora oggi sembrano quasi un tabù per i “benpensanti”. Le melodie spaziano in modo versatile tra country, blues, stornelli popolari e tango, creando un insieme vario ma sempre coerente e mai scontato. Ma ciò che è estremamente importante è che nel raccontare qualcosa a qualcuno si innesca una spirale emozionale e di riflessione che riscopre la parola, i gesti, per ritrovare l’umano. L’incontro fra questi due artisti si sviluppa su un linguaggio condiviso che li ha portati a collaborare in diverse occasioni affrontando il tema carcerario e quello degli ex voto. Il progetto che proponiamo tratta questa poetica appartenente alla cultura popolare, partendo dalla simbologia del linguaggio carcerario accompagnato a quella dell’estetica del cantastorie del teatro mobile itinerante e del circo anni 30 e del cinema neorealismo italiano.



