Esteri

L’UE classifica l’Algeria come Paese ad Alto Rischio per il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo

La designazione ad alto rischio indebolisce la credibilità di Algeri sulla scena internazionale potrebbe complicare la sua capacità di finanziare e armare il gruppo Polisario senza attirare un maggiore controllo internazionale. Questa vulnerabilità finanziaria e diplomatica potrebbe aumentare la pressione internazionale, in particolare da parte degli Stati Uniti, affinché il Polisario venga designato come organizzazione terroristica, evidenziando i legami del gruppo con attività di finanziamento illecito.

Mercoledì 9 luglio il Parlamento europeo ha votato per includere ufficialmente l’Algeria nell’elenco dei paesi terzi ad alto rischio di riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo. Questa decisione solleva questioni cruciali per la stabilità economica e la sicurezza nazionale. Ma cosa comprendono esattamente questi concetti? e quali sono le conseguenze per l’Algeria?
La Commissione Europea ha annunciato di aver aggiornato l’elenco dei paesi e territori ad alto rischio con carenze strategiche nei rispettivi regimi nazionali di lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo (AML/CFT). Le entità dell’UE interessate dal quadro AML/CFT sono tenute a esercitare una maggiore due diligence nelle transazioni che coinvolgono questi paesi. Ciò è importante per proteggere il sistema finanziario dell’UE.
Diverse giurisdizioni di paesi terzi sono state aggiunte all’elenco, come l’Algeria. L’elenco aggiornato tiene conto del lavoro del Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale (GAFI) e, in particolare, del suo elenco di “giurisdizioni sottoposte a monitoraggio rafforzato”.
Lo Sbiancamento di denaro è un processo criminale che consiste nel dissimulare l’origine illegale di fondi generati da attività illecite – traffico di droga, corruzione, frode, ecc. – al fine di reiniettarli nell’economia legale. Questo processo consente ai criminali di trarre profitto da questo denaro senza destare sospetti da parte delle autorità.
Il finanziamento del terrorismo, d’altra parte, consiste nel fornire risorse finanziarie a gruppi terroristici affinché possano pianificare e compiere atti violenti. Questi fondi possono provenire da fonti legali o illegali e sono talvolta collegati allo imbiancamento di denaro, rendendo la lotta contro queste due piaghe strettamente interconnessa.
Nonostante gli sforzi legislativi e istituzionali dell’Algeria, l’Unione Europea ritiene che il paese presenti ancora significative vulnerabilità nella prevenzione e nella repressione dei reati finanziari.
La classificazione ad alto rischio riflette preoccupazioni circa l’efficacia dei meccanismi di controllo e vigilanza finanziaria; la cooperazione internazionale nelle indagini; la capacità di individuare e sanzionare transazioni sospette; e l’esposizione ad attività criminali che generano ingenti capitali illeciti.
Questa classificazione ha diverse pesanti conseguenze:
Economicamente, potrebbe portare a un accesso più difficile ai mercati finanziari internazionali; complicare le transazioni bancarie e scoraggiare gli investitori stranieri, colpendo così la crescita economica.
Diplomaticamente, la credibilità internazionale dell’Algeria potrebbe essere messa in discussione, il che potrebbe complicare le sue relazioni bilaterali e multilaterali, in particolare con l’Unione Europea e le istituzioni finanziarie mondiali.
Sul fronte della sicurezza, questa classificazione evidenzia la necessità di rafforzare la lotta al finanziamento dei gruppi terroristici, una questione cruciale in una regione sensibile come il Maghreb e il Sahel.
La classificazione dell’Algeria ad alto rischio da parte dell’Unione Europea è un campanello d’allarme che sottolinea l’importanza di rafforzare la governance finanziaria e la cooperazione internazionale.
Per i cittadini e gli attori economici, comprendere il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo è essenziale per comprendere le sfide in materia di sicurezza e sviluppo che il Paese si trova ad affrontare.
L’Algeria è principalmente classificata come paese ad alto rischio dall’Unione Europea a causa delle carenze strutturali del suo dispositivo antiriciclaggio e di contrasto al finanziamento del terrorismo.
Diversi fattori spiegano questa classificazione:
Una regolamentazione carente e insufficiente.
Un controllo delle transazioni finanziarie e cooperazione giudiziaria internazionale giudicati insufficienti.
L’opacità persistente e la debole trasparenza dei flussi finanziari complicano la tracciabilità dei capitali sospetti.
La Commissione Europea si basa anche sulle raccomandazioni del Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale (GAFI), che evidenzia le vulnerabilità del sistema algerino.
Questa classificazione si inserisce in un contesto geopolitico teso, con relazioni economiche e diplomatiche già fragili, in particolare con l’Unione Europea, il Marocco e alcuni paesi del Sahel come Mali, Niger e Burkina Faso.
Da ricordare che il Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture di Mali, aveva, senza mezze parole, informato l’opinione pubblica nazionale e internazionale che, “a causa della persistenza del regime algerino nel sponsorizzare il terrorismo internazionale, lo spazio aereo nazionale è chiuso a tutti gli aerei civili e militari in partenza o verso Algeria a partire da lunedì 7 aprile 2025 e fino a nuovo avviso”. La tensione è stata estesa ad altri paesi della regione, come Burkina Faso e Niger, attualmente stretti alleati del Mali.
Questa decisione dell’UE potrebbe avere ripercussioni indirette ma significative sui suoi rapporti con il Fronte Polisario e sul  Piano statunitense di designare il Fronte Polisario come organizzazione terroristica.
L’Algeria è il principale sostenitore finanziario e militare del gruppo Polisario, utilizzato come leva nella sua rivalità strategica con il Marocco.
La designazione ad alto rischio indebolisce la credibilità di Algeri sulla scena internazionale potrebbe complicare la sua capacità di finanziare e armare il gruppo Polisario senza attirare un maggiore controllo internazionale.
Questa vulnerabilità finanziaria e diplomatica potrebbe aumentare la pressione internazionale, in particolare da parte degli Stati Uniti, affinché il Polisario venga designato come organizzazione terroristica, evidenziando i legami del gruppo con attività di finanziamento illecito.
Oltre all’UE, in concreto, i costi geopolitici e logistici per l’Algeria sono significativi, poiché si trova circondata da un vicinato regionale chiuso, il che aumenta il suo isolamento in una regione di grande importanza strategica per la sicurezza regionale e la lotta al terrorismo.
Il Marocco, da parte sua, sta capitalizzando questa situazione per rafforzare la propria posizione diplomatica e promuovere il riconoscimento internazionale del suo piano di autonomia del Sahara Marocchino, denunciando al contempo il sostegno algerino al gruppo Polisario come fattore di destabilizzazione regionale.
Da ricordare che i guai dell’Algeria sono infinite, l’ultimo riguarda la negazione dei diritti umani. Lo scrittore franco-algerino Boualem Sansal è stato condannato il 2 luglio a cinque anni di carcere. La sua “colpa” per aver espresso la sua opinione nell’ottobre 2024 affermando che “l’Algeria, durante la colonizzazione francese, aveva ricevuto territori (dalla Francia) che storicamente appartenevano al Marocco”.
Ma se la decisione della corte algerina è stata criticata dalla Francia, che da diversi mesi chiede il rilascio di Sansal, gli ipocriti dei diritti umani nel mondo hanno scelto il silenzio o peggio ancora sono accusati di complicità con il potere militare algerino. Sono zitti tutti: Amnesty International, Human Rights Watch (HRW), Federazione Internazionale per i Diritti Umani (FIDH), Front Line Defenders, Commissione Europea dei Diritti Umani…

Yassine Belkassem

Yassine Belkassem, marocchino italiano, già pubblicista con www.stranieriinitalia.it, e Almaghrebiya, attualmente collabora con NotizieGeoplotiche.nete Ajialpress.com testata marocchina. Per Mediterranews cura aggiornamenti dal Marocco e non solo

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