Roma, Giornata mondiale della giustizia internazionale presidio il 17 luglio dalle 19 alle 21, in piazzale Ugo la Malfa

In occasione della Giornata Mondiale per la Giustizia Internazionale, celebrata il 17 luglio in occasione dell’anniversario dell’adozione dello Statuto di Roma della Corte penale internazionale, Eumans e No Peace Without Justice / Non c’è pace senza giustizia invitano Ong per i diritti umani, associazioni di vittime, rappresentanze diplomatiche, parlamentari e la stampa a Largo Ugo La Malfa (Circo Massimo, di fronte alla FAO, dove si tenne la Conferenza diplomatica che 27 anni fa approvò lo Statuto della Corte).
Marco Cappato “L’Unione europea deve bloccare sul territorio europeo l’applicazione delle sanzioni dell’Amministrazione Trump e difendere la Corte dagli attacchi, anche su Orbàn e caso Almasri”
“La Corte penale internazionale va difesa non a parole ma nei fatti. Chiediamo con urgenza alla Commissione europea – dichiarano Marco Cappato, presidente di Eumans, e Niccolò Figà-Talamanca, segretario di Non c’è pace senza giustizia- di applicare immediatamente lo Statuto di Blocco dell’UE (Regolamento n. 2271/96 del Consiglio) per proteggere la Corte Penale Internazionale dalle illegittime sanzioni degli USA che mirano a comprometterne l’operato. L’attivazione dello Statuto di blocco proibirebbe a qualsiasi entità in Europa di collaborare o attuare le sanzioni dell’Amministrazione Trump, che sono un attacco diretto alla Corte e un ostacolo alla sua missione di garantire l’accertamento delle responsabilità per i crimini internazionali”.
Cappato e Figà-Talamanca, che nel 1998 hanno partecipato alla Conferenza diplomatica che alla FAO negoziò la versione finale del Trattato istitutivo della Corte, denunciano oggi che l’inazione delle istituzioni europee ”costituirebbe una resa ingiustificata alle pressioni politiche esterne, come l’attacco esplicito del Premier ungherese Viktor Orbàn o la non-collaborazione del Governo italiano sul caso Almasri. L’inerzia della UE, che è stata una delle istituzioni maggiormente impegnate per la creazione della Corte, minerebbe l’autonomia della Corte e il quadro giuridico dell’Unione stessa, in un momento in cui la giustizia internazionale si trova ad affrontare sfide senza precedenti”.
L’iniziativa fa parte della campagna “Defend the International Criminal Court”, promossa da Eumans e No Peace Without Justice, con il sostegno della Lega Tunisina per i Diritti Umani (Premio Nobel per la Pace 2015), e di Geoffrey Hinton (Premio Nobel per la Fisica 2024).
Aderiscono anche le organizzazioni Cicc (Coalition for the International Criminal Court), Alza vita, Associazione Cristiana degli Ucraini in Italia, e Refugees in Libya.
Con la partecipazione dell’Onorevole Giulia Pastorella (Azione), dell’Ambasciatore Sloveno in Italia Matjaž Longar e di rappresentanti di Amnesty Italia.



