Seneghe, 5° giornata del Cabudanne

Nel cuore del Cabudanne esplode il 4 settembre la forza dirompente dei giovanissimi e delle giovanissime seneghesi, nell’appuntamento con l’azione teatrale finale della non-scuola del Teatro delle Albe/Ravenna Teatro, alle 17.00 al Campo della Quercia. Un’esperienza formativa che mette in relazione l’arte e la forza creativa dei più giovani e che da oltre dieci anni è tra gli appuntamenti del festival di poesia, presidio culturale del Montiferru e dell’isola che promuove attraverso la poesia e l’arte la partecipazione attiva, la condivisione, il dialogo, la creatività e l’inclusione. Tenutosi tra fine agosto e settembre, il laboratorio si è svolto partendo dalla fiaba de “Il pifferaio di Hamelin” nella versione dei fratelli Grimm, sotto la guida di Laura Redaelli e Cinzia Baccinelli (Albe/Ravenna), dell’attrice napoletana Pina Di Gennaro e la collaborazione di Luca Mascini (Militant A) degli Assalti Frontali, che da anni porta avanti laboratori rap nelle scuole e nei territori in Italia e nel mondo. La fiaba indaga il rapporto tra infanzia e potere e ci interroga su come avere cura oggi dei più piccoli, e avviarli verso un futuro luminoso e ricco di possibilità per tutte e tutti.
Segue alle 18.30 alla Prentza de Murone, Lello Voce, uno dei poeti più importanti della letteratura contemporanea e tra i pionieri europei della spoken poetry. Nel suo ultimo lavoro “Razos” edito da La Nave di Teseo, 2022, esplora un territorio per lui inedito per addentrarsi in una riflessione sulla parola e sulla stratificazione del testo poetico, rifacendosi alla tradizione delle razòs medievali. Dialoga con l’autore Antonio Bove.
L’emarginazione, la ribellione, i centri sociali, il rapporto tormentato con le etichette discografiche, il potere delle parole anche senza musica: il cantante e frontman dei 99 Posse, Luca Persico, in arte ‘O Zulù, si racconta alle 21.30 a Putzu Arru nel libro “Vocazione rivoluzionaria. ‘O Zulù. L’autobiografia mai autorizzata di Luca Persico”, Il Castello, 2024. Dialogano con l’autore Antonello Petrillo e Antonio Bove. Il giorno dopo ‘O Zulù sarà ospite al Cabudanne con l’eclettica Caterina Bianco nel concerto live di musica e parole, “Vio-lenti”, alle 23.00 al Campo della Quercia. Un viaggio emozionale attraverso 30 anni di scrittura, tra grandi conflitti, l’essere e l’apparire, il dire e il fare. Diviso in tre decenni, racconta le tre fasi più importanti della vita e della scrittura dell’artista.
Alle 23.00 chiude la serata a Putzu Arru il monologo teatrale e musicale di Arrogalla “Devo rifare il tetto”, con la regia di Elio Turno Arthemalle. Produttore elettronico e live performer, Francesco Medda (in arte Arrogalla) ha debuttato con questo spettacolo anche nelle vesti di attore.
Il festival è sostenuto e finanziato grazie al contributo della Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna, Institut Ramon Llull, la partnership del Pastificio Fratelli Cellino, dell’azienda agricola Sa Marchesa e dell’azienda agricola/olivicola Salaris di Seneghe.
Info e programma dettagliato nel sito ufficiale: www.settembredeipoeti.it – Facebook: Cabudanne de sos poetas – Instagram: cabudanne_de_sos_poetas


