Cosenza, Premio per la Cultura Mediterranea 2026

Una cerimonia speciale per un’edizione speciale: il Premio per la Cultura
Mediterranea ha celebrato oggi il traguardo della XX edizione, con la proclamazione, al Teatro
Alfonso Rendano di Cosenza, dei vincitori del 2026. Promosso dalla Fondazione Cassa di
Risparmio di Calabria e di Lucania, il riconoscimento internazionale valorizza da vent’anni
l’impegno di studiosi, scrittori, giornalisti e traduttori che, attraverso il loro lavoro, contribuiscono alla
conoscenza delle diverse espressioni culturali del Mediterraneo.
I premiati sono stati selezionati da una giuria internazionale presieduta da Mario Bozzo, presidente
del Premio, e composta da: Felicita Cinnante, scrittrice; Arnaldo Colasanti, scrittore e critico letterario;
Paolo Collo, ispanista, traduttore e critico letterario; Shahrzad Houshmand Zadeh, docente di Lingua
e Letteratura Persiana – Università “La Sapienza” di Roma; Martine Van Geertruijden, docente di
Lingua e Traduzione Francese – Università “La Sapienza” di Roma; José Manuel Martín Morán,
ordinario di Letteratura Spagnola – Università del Piemonte Orientale; Karima Moual, scrittrice e
giornalista; Ayse Saracgil, docente di Lingua e Letteratura Turca – Università di Firenze.
Ad assegnare la palma d’oro all’autrice o all’autore della sezione Narrativa Giovani è una giuria
scolastica formata da oltre trecento studenti e studentesse di dieci istituti calabresi e lucani. Il Premio
Speciale della Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania, invece, è assegnato
direttamente da Mario Bozzo e dal Presidente della Fondazione Giovanni Pensabene, e ogni anno va
ad una personalità d’eccellenza a livello internazionale del mondo economico, imprenditoriale,
culturale, sociale e scientifico della Calabria e della Basilicata.
I vincitori della XX edizione
Società Civile: Nicolò Govoni, attivista per i diritti umani e fondatore di Still I Rise
Scienze dell’Uomo: Antonella Fioravanti, biologa molecolare
Cultura dell’Informazione: Barbara Gallavotti, giornalista e divulgatrice scientifica
Traduzione: Yasmina Mélaouah (francese)
Narrativa: Gli antropologi di Ayşegül Savaş (Gramma Feltrinelli)
Narrativa Giovani: Malanima di Rosita Manuguerra (Feltrinelli)
Premio Speciale della Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania: Marco Lavalle,
scienziato nato a Tricarico (Matera), attualmente impiegato presso il NASA Jet Propulsion Laboratory
(JPL) come responsabile di progetto di un gruppo tecnico specializzato, con compiti centrali
nell’ingegneria dei sistemi radar e l’osservazione della Terra.
Premio Speciale della Giuria per la Narrativa: Il mio cuore libero, la forza di una madre di Gaza
(Garzanti) di Majd al-Assar, scrittrice e giornalista palestinese. Durante la serata, Majd al-Assar ha
portato la sua testimonianza direttamente dalla Striscia di Gaza, dando voce al dramma che la
popolazione palestinese sta vivendo, nel segno del racconto che attraversa il suo libro: quello di una
Fondazione Carical – Corso Telesio, 17 – 87100 Cosenza tel. +39 0984.894621
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madre che cerca di proteggere i propri figli e preservare, anche nell’orrore della guerra, uno spazio
per la vita e la speranza.
«Da vent’anni la cerimonia di Premiazione del Premio per la Cultura Mediterranea rappresenta la
“punta di diamante” delle iniziative culturali della nostra Fondazione. Di anno in anno abbiamo
affrontato le sfide con cui si confronta tutta l’umanità: le migrazioni, la guerra e la pace, i
cambiamenti climatici e, quest’anno, l’Intelligenza artificiale – in collaborazione con l’Università
della Calabria – che ha un grandissimo know-how in materia. Sono particolarmente soddisfatto
perché anche in questa edizione abbiamo potuto contare sulla partecipazione del numeroso e
attento pubblico presente al Teatro Rendano» dichiara Giovanni Pensabene, presidente della
Fondazione Carical.
«Vent’anni fa, quando fondai questo nostro Premio, il successo era una speranza. Oggi possiamo
dire che l’obiettivo è stato raggiunto. La nostra iniziativa, per le sue caratteristiche distintive,
compreso il coinvolgimento delle scuole ed il riferimento alle culture del Mediterraneo, ha conquistato
uno spazio di credibilità ed è riconosciuto come uno degli eventi culturali più importanti del Paese. Il
merito è di tutta la squadra, a partire dal personale, che vi si dedica per un anno intero con
competenza e passione. Ed è proprio questo che dovrà essere un punto fermo per l’avvenire al riparo
da ogni forma di protagonismo solitario», afferma Mario Bozzo, fondatore e presidente del Premio.
Ospite d’onore in collegamento da Parigi, lo scrittore Tahar Ben Jelloun, vincitore assieme ad Amos
Oz della Sezione Società Civile nella I edizione del Premio, che ha offerto appassionate riflessioni sul
ruolo della cultura e sul dovere di educare i giovani ai valori del rispetto e della tolleranza.
La cerimonia conclusiva della XX edizione del Premio, condotta dalla giornalista del Tg1 Maria
Gabriella Capparelli, si è svolta attorno al tema dell’Intelligenza Artificiale, oggi al centro del dibattito
pubblico tra speranze e timori per il futuro.
Sul palco del Teatro Rendano, i momenti di riflessione e confronto con i vincitori si sono alternati a
performance che hanno intrecciato parole, musica e danza per esplorare il rapporto tra esseri umani
e tecnologia. Ideati e coordinati da Stefano Bellu, regista e direttore organizzativo della
manifestazione, i momenti performativi – interpretati dagli attori Carla Serino, Stefania De Cola,
Francesco Antonio Conti, Massimo Garritano alla chitarra elettrica, coreografie di Paola Stefano e
Salvatore Lombardo – hanno attinto alla tradizione letteraria fantascientifica, a partire da Isaac
Asimov, immaginando un futuro nel quale l’umanità è governata da un’intelligenza artificiale
superiore, Elhian, con rischi per la libertà individuale e collettiva.




