Comunicati Stampa

Pontremoli, caserma intitolata a Ruggero Volpi,

“E’ un giorno importante quello in cui a Pontremoli viene tributato il giusto e dovuto onore a Ruggero Volpi, un eroe straordinario dell’Arma dei Carabinieri. Un giorno in cui è altrettanto giusto e doveroso sottolineare come i suoi Familiari, la vedova Bruna Scantamburlo, e l’orfana Stefania, abbiano mostrato dopo di lui il medesimo immenso valore. Infatti, il peso dell’immenso dolore che devono portare con sé da quell’ottobre del 1977 non gli ha impedito di testimoniare un impegno umano, morale, civile degno del fulgido esempio rappresentato dal loro marito e padre, rendendo giustizia a un uomo straordinario nella sua quotidianità, nel suo lavoro, nella sua vita personale. La generosità, gratuita, profonda e sentita, che è il fondamento del vero eroismo di Ruggero, emerge con la stessa potente evidenza nell’impegno che Bruna ha profuso per tutte le Vittime e i Familiari costretti alla sofferenza, e che merita altrettanto onore e rispetto”. Sono le parole di Mirko Schio, Presidente della Fervicredo (Feriti e Vittime della criminalità e del Dovere), nel giorno dell’intitolazione della Caserma dei Carabinieri di Pontremoli (Ms) al Brigadiere Ruggero Volpi, Vittima del Dovere, Medaglia d’Oro al Valore Civile alla memoria. Volpi rimase ucciso a seguito di un conflitto a fuoco con dei criminali, il 12 ottobre 1977, che volevano liberare un detenuto che lui stava trasferendo nel carcere di Trani. Colpito gravemente, riuscì comunque a soccorrere il collega e l’autista civile che erano con lui, prima di essere portato in ospedale dove morì 15 giorni dopo, a soli 29 anni. “Nella motivazione con cui è stata concessa la Medaglia d’Oro – aggiunge Schio –Volpi è descritto come ‘Nobile esempio di grande altruismo e totale dedizione al dovere spinti fino all’estremo sacrificio’, e nulla è più vero e giusto, perché Ruggero è un esempio straordinario. Un esempio che la sua Famiglia continua a esaltare, avendo trovato il coraggio di ri-vivere tramutando la propria sofferenza in un impegno che, da sempre, Bruna profonde senza sosta per gli altri, anche con il contributo straordinario che assicura alla Fervicredo. Ecco, oggi questo giorno è importante perché la società onora il ricordo di un grande Carabiniere, e con esso anche
dell’inestimabile preziosità di sua moglie e sua figlia, alle quali ancora una volta diciamo grazie”.

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