Firma a Bruxelles dello scambio di lettere che modifica l’accordo agricolo tra Marocco e Unione Europea
La firma dell'accordo sottolinea la solidità delle relazioni tra Marocco e UE, nonostante gli attacchi di coloro che si oppongono a queste relazioni e registra il fallimento dei tentativi degli avversari del Regno del Marocco. Gli attacchi disperati dei separatisti e dei loro sostenitori non hanno fatto altro che avvicinare ulteriormente Marocco e UE, rendendoli partner ancora più forti, ancora più impegnati nel loro partenariato, no solo nel settore agricolo ma anche sul livello politico è diplomatico.

Il Regno del Marocco e l’Unione Europea hanno firmato oggi venerdì 3 ottobre, presso la sede della Commissione Europea a Bruxelles, lo scambio di lettere che modifica l’accordo agricolo tra le due parti, confermando così la solidità del loro partenariato basato su una cooperazione multidimensionale ampliata.
L’accordo, firmato dalla parte marocchina dall’ambasciatore di Sua Maestà il Re presso l’UE, Ahmed Réda Chami, entra immediatamente in applicazione provvisoria, in attesa della conclusione delle procedure interne da parte di entrambe le parti.
In base a questo accordo, i cui termini sono stati negoziati in uno spirito di partenariato e di compromesso, i prodotti agricoli delle province meridionali beneficiano delle stesse condizioni di accesso preferenziale al mercato europeo di quelli del resto del Regno, in conformità con l’Accordo di Associazione Marocco-UE.
In altre parole, l’accordo conferma che le condizioni di accesso al mercato europeo per i prodotti del Nord saranno applicate ai prodotti del Sahara Marocchino.
L’accordo introduce modifiche tecniche volte a facilitare l’accesso dei prodotti e a valorizzarli, in particolare in termini di informazione al consumatore attraverso un’etichettatura che menziona le regioni di produzione nel Sahara Marocchino: “Laâyoune-Sakiat El Hamra” e “Dakhla-Oued Eddahab”.
Il testo concluso nello stesso spirito dello scambio di lettere firmato nel 2018 tra le due parti, rafforza così una relazione commerciale forte e consolida un partenariato solido e denso, con il Regno del Marocco come principale partner economico dell’UE in Africa e nel mondo arabo.
La conclusione di questo accordo riflette la volontà condivisa del Marocco e dell’UE di approfondire un partenariato di lunga data, consapevoli che la sua attuazione può contribuire in modo significativo al prodotto interno lordo agricolo nazionale, sostenendo al contempo l’occupazione e gli investimenti, in particolare nelle province meridionali del Regno e la creazione di progetti, commercio e di posti di lavoro. Da sottolineare che oltre 150.000 posti di lavoro sono stati creati nel 2022 e circa 49.000 saranno in arrivo proprio in Sahara Marocchino.
Il Marocco ha firmato questo accordo non solo perché serve i suoi interessi economici, ma anche perché rispetta i principi fondamentali nazionale. Come sottolineato dal Ministro degli Affari Esteri nella sua dichiarazione di ieri, questo testo ribadisce il sostegno dell’UE agli sforzi seri e credibili condotti dal Marocco nelle sue province meridionali e sottolinea le posizioni di molti Stati membri dell’UE che esprimono il loro sostegno all’iniziativa marocchina di autonomia del Sahara, nel quadro dell’impulso dato da Sua Maestà il Re Mohammed VI.
La firma dell’accordo sottolinea la solidità delle relazioni tra Marocco e UE, nonostante gli attacchi di coloro che si oppongono a queste relazioni e registra il fallimento dei tentativi degli avversari del Regno del Marocco. Gli attacchi disperati
dei separatisti e dei loro sostenitori non hanno fatto altro che avvicinare ulteriormente Marocco e UE, rendendoli partner ancora più forti, ancora più impegnati nel loro partenariato, no solo nel settore agricolo ma anche sul livello politico è diplomatico.
Da ricordare che Sua Maestà il Re Mohammed VI ha sempre voluto che il Partenariato Marocco-UE fosse attuato attraverso azioni congiunte, concrete e diversificate. I settori del commercio e dell’agricoltura sono certamente importanti, dato il loro ruolo nell’economia marocchina. Ma il Partenariato si estende anche a un’ampia gamma di settori: politico, economico, sociale e ambientale, nonché ai settori della migrazione e della mobilità, della sicurezza, della tecnologia digitale e della cultura.
La firma di questo accordo apre quindi la strada ad una cooperazione più ambiziosa e strutturata con Bruxelles, rafforzando i meccanismi politici esistenti e gettando le basi per un partenariato strategico ancora più profondo.
