Siddi: Monumenti Aperti

Riparte anche in Sardegna, dal paese di Siddi, Monumenti Aperti. Dopo la pausa estiva la manifestazione prosegue il suo tour nazionale e in Sardegna iniziato lo scorso 3 maggio e che terminerà il 9 novembre per la prima volta in formato nazionale con 19 regioni coinvolte (assente la sola Valle D’Aosta) per raccontare la bellezza di un Paese senza tempo: dalle tombe dei Giganti ai musei etnografici, dalle antiche abbazie ai castelli dimenticati e molto altro, un viaggio nell’Italia delle comunità e dei patrimoni.
Così Massimiliano Messina, presidente di Imago Mundi OdV, l’associazione che coordina la manifestazione su base nazionale: «Monumenti Aperti giunge alla ventinovesima edizione, e si fa sempre più vicina la tappa importante, fondamentale, della trentesima. Sarà infatti un anno speciale, il prossimo, come speciale è questo in corso, su più fronti. Quanta strada abbiamo fatto dal 1997, tutti insieme. Partiti da Cagliari, ci siamo ‘allargati’ prima nell’Isola, poi nella Penisola, siamo approdati a Berlino nel 2018 per ricevere il Premio Europa Nostra dell’Ue per il Patrimonio Culturale, e ora eccoci arrivare alla prima vera edizione nazionale, mai così diffusa e capillarizzata, che ci emoziona, perché consentirà di attraversare quasi interamente l’Italia con un racconto corale delle bellezze del nostro Paese. Mentre prende vita questo affaccio decisivo Oltremare, in Sardegna si continua a registrare un’espansione della rete dei Comuni aderenti alla manifestazione. Quest’ulteriore crescita siamo certi aumenti nei comuni sardi la consapevolezza e l’orgoglio di essere parte integrante di un grande spazio di valorizzazione del nostro patrimonio culturale».
LA MANIFESTAZIONE A SIDDI
Il piccolo e affascinante borgo di Siddi, nel cuore della Marmilla, è pronto ad accogliere cittadini, turisti e appassionati in occasione della nuova edizione di Monumenti Aperti, in programma sabato 11 e domenica 12 ottobre 2025. Due giornate interamente dedicate alla scoperta del ricchissimo patrimonio storico, culturale e naturalistico del territorio, attraverso visite guidate gratuite, realizzate con passione e competenza dagli studenti dell’Istituto Comprensivo di Villamar, dai volontari del paese e dall’Associazione Generazioni Solidali APS Siddi.
Un’occasione unica per esplorare alcuni dei luoghi più rappresentativi della storia e dell’identità siddese, a partire da Casa Puddu, elegante palazzotto in stile neoclassico del 1901, oggi sede di un ristorante e raro esempio architettonico del suo genere in paese. La visita permetterà di scoprire i raffinati ambienti padronali, la parte rustica un tempo destinata alla servitù e alla vita contadina, e l’armoniosa corte lastricata in basalto.
Nel cuore del paese si trova la Chiesa parrocchiale della Visitazione di Maria Vergine, costruita a partire dal 1704, esempio di barocco popolare sardo, che custodisce preziose opere d’arte sacra tra cui la statua lignea seicentesca della Madonna col Bambino dell’artista napoletano Aniello Stellato e un interessante retablo ligneo nella cappella del Rosario.
Spostandosi leggermente dalla zona centrale, si raggiunge la suggestiva Chiesa di San Michele Arcangelo, gioiello romanico del XIII secolo, tra le più piccole della Sardegna a due navate, con un raro ciclo scultoreo sull’architrave e una struttura architettonica di grande valore simbolico e storico.
Tra le tappe imperdibili anche il Museo Casa Steri, sede del Museo delle Tradizioni agroalimentari della Sardegna, che racconta la vita domestica e i saperi contadini del passato attraverso una ricca esposizione di oggetti originali, ambientazioni e documentazioni legate alla storia della famiglia nobile che abitò la casa.
Accanto alla tradizione, trova spazio anche la scienza con il Museo Ornitologico della Sardegna, unico nel suo genere sull’isola, ospitato in una parte dell’ex ospedale Managu. Con circa 300 esemplari di uccelli e un percorso multimediale interattivo, il museo è punto di riferimento per l’educazione ambientale e la conoscenza dell’avifauna sarda.
Per chi desidera immergersi nella natura e nella preistoria, il Parco Naturalistico Archeologico Sa Fogaia offre un’esperienza unica: boschi, macchia mediterranea, antichi sentieri pastorali e una straordinaria varietà floristica e faunistica. All’interno del parco si trova il nuraghe Sa Fogaia, imponente complesso megalitico in posizione panoramica, tra i più enigmatici dell’isola per la sua struttura articolata e l’eccezionale antichità.
Infine, la visita alla Tomba di Giganti Sa Domu ’e s’Orcu, maestosa costruzione funeraria del Bronzo Medio, chiude il percorso offrendo uno sguardo potente e suggestivo sulle credenze, i rituali e l’arte costruttiva della civiltà nuragica. Con il suo stato di conservazione straordinario e i reperti ritrovati nel sito, rappresenta uno dei monumenti più emblematici della Sardegna preistorica.
I monumenti saranno visitabili gratuitamente, sabato dalle 15.30 alle 18.30 e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.30.
Per la visita ai siti si consigliano abbigliamento e scarpe comode. Le visite alle chiese saranno sospese durante le funzioni religiose. È facoltà dei responsabili della manifestazione limitare o sospendere in qualsiasi momento, per l’incolumità dei visitatori o dei beni, le visite ai monumenti. In alcuni siti la visita potrà essere parziale per ragioni organizzative o di afflusso.
INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE
Per restare informati su tutte le iniziative di Monumenti Aperti è a disposizione l’app Heart of Sardinia oltre agli account social Facebook e Instagram: a livello locale @sardegnamonumentiaperti; a livello nazionale, rispettivamente @monumentiapertinazionale e @monumenti_aperti. I contenuti aggiornati sono consultabili sul sito ufficiale www.monumentiaperti.com. L’informazione rivolta agli organi di stampa è invece garantita dall’ufficio stampa della manifestazione.
LE ISTITUZIONI ADERENTI
Come avviene ininterrottamente dal 2008, il progetto Monumenti Aperti anche quest’anno ha ricevuto la Medaglia di Rappresentanza della Presidenza della Repubblica Italiana.
L’edizione 2025 si tiene con i prestigiosi patrocini del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo, Presidenza del Consiglio Regionale della Sardegna e della Regione Autonoma della Sardegna. Particolarmente importante è anche il patrocinio del Parlamento Europeo, ricevuto lo scorso anno per la seconda volta e ora rinnovato.
Monumenti Aperti è realizzata su base regionale da Imago Mundi OdV con il contributo di Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato dei Beni Culturali e Assessorato del Turismo), dei 64 Comuni aderenti; con il finanziamento della Città Metropolitana, che con la Determinazione n. 2336 del 9.8.2006 della Direzione Generale dell’Assessorato ai Beni Culturali della Regione Sardegna, assunta per un rafforzamento della promozione e commercializzazione e della logistica infrastrutturale di Monumenti Aperti, ha assicurato al progetto un’importante dotazione di beni e strutture atte a raggiungere standard di qualità e obiettivi; e con il contributo di Fondazione di Sardegna.
Sponsor: SardexPay | Sponsor tecnici: Arti Grafiche Pisano, CTM SpA | Media partner: Radio X e Eja TV in collaborazione con BES – Best Events Sardinia.
COME SOSTENERE LA MANIFESTAZIONE
Anche quest’anno Monumenti Aperti è tra i beneficiari del 5×1000 del MiC che prevede il finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici. Destinare il 5×1000 a Monumenti Aperti è facile: i modelli per la dichiarazione dei redditi CUD, 730 e UNICO contengono uno spazio dedicato in cui puoi firmare e indicare, nella sezione relativa al finanziamento dei soggetti, il numero di codice fiscale 02175490925 di Imago Mundi, l’organizzazione culturale che dal 1997 organizza la manifestazione regionale di Monumenti Aperti.



