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Olbia, presentato il nuovo HUB COOPERATIVO

Uno studente: “Non ho le idee chiare, ma volevo indirizzarmi e ora ho qualche elemento in più. Ma ho anche io una domanda? Usciamo dopo l’esame di maturità, se volessimo far parte del mondo cooperativo.. cosa dobbiamo fare? Non sappiamo come fare e dove andare”. Gavino Soggia: “L’Hub nasce per questa, per dare risposte tecniche a chi vuole portare avanti il suo sogno, con alla base un progetto condiviso da più persone. Non sono i soldi il motore del mondo, ma le buone idee”.

Lavorare insieme, impegnandosi per la collettività. Collaborae. Collettività. Condividere. Cooperare. Fare gruppo, giocare di squadra. Parole che grazie menti.com abitano menti e spazi presenti oggi nella sala meeting Grand Hotel President in via Principe Umberto nr 39 di Olbia, sede in cui stamattina è stata presentata la nuova casa per la cooperazione gallurese capace di fornire servizi e strumenti per lo sviluppo imprenditoriale. Nasce così un nuovo Hub Cooperativo di via Antonelli nr 4/6, “strumento” innovativo e preziosa opportunità che la Confcooperative del Nord Sardegna ha presentato ufficialmente al territorio nel corso della mattinata evento.

In platea i rappresentanti delle cooperative agricole, sociali, di servizi, Aspal, Camera di Commercio del nord Sardegna, Cipnes, le autorità, i media, tante e tanti dall’Amsicora di Olbia Oschiri e classi del Panedda. E ancora ITS, e universitari. E ragazze e ragazzi delle scuole, giovani che guardano al futuro. Gavino Soggia, responsabile Confcooperative Nord Sardegna, dà le prime coordinate: “Siamo una Associazione di cooperative, di imprese che alla base hanno il principio della mutualità: metti insieme più forze per far sì che lavorino insieme e poi distribuire i proventi del lavoro fra i soci. Questa è Confcooperative, Associazione di rappresentanza che assiste le imprese in tutte le fasi del loro lavoro, in tutto il loro percorso imprenditoriale, che va dalla nascita alla possibile liquidazione, secondo un ciclo di vita che prevede nascita crescita, trasformazione e, eventualmente scomparsa”.

Qualche numero: in un quadro regionale statico (crescita 2024 allo 0,24% contro lo 0,62% nazionale), il nord-est Sardegna accelera: la Gallura segna un tasso del 2,3% e aumenta il peso degli addetti dal 14% al 14,4% in due anni. Sul fronte demografico Olbia cresce di 1.314 residenti (+2,2%) e Budoni segna +6,4%. In calo invece le imprese giovanili (-2,9% nel nord-ovest, -1,7% nel nord-est) e le cooperative under 35, al 4,2% nazionale e allo 0,6% in Gallura.

Le Cooperative sono realtà che ogni giorno entrano nelle nostre casse. La più grande cooperativa della Sardegna è la “Latte Arborea”. Il mondo cooperativo è vario, ed il vestito operativo si può adattare ad una serie di soggetti. E allora quali scelte fare post diploma: studio? Lavoro? Cosa farò da grande? Domanda che interessa tutte e tutti. Bisogna dare risposte per far sì che si possa intraprendere un percorso. Serve dare informazioni, insegnare come intraprendere un percorso cooperativo, come fare impresa. Come dare forma ai sogni.

Ad ispirare i ragazzi e le ragazze anche il racconto dal territorio di alcune realtà cooperative, momento conclusivo della mattinata di presentazione e lavori legati all’apertura del nuovo Hub Cooperativo di Olbia: Valeria Gala di Kairos società cooperativa sociale, Maria Frisciata di Salaria società cooperativa e Angela Murgia de Il Sabato società cooperativa sociale. Momenti intensi e densi,, di emozione esperienza e commozione.

 

Le parole

Il saluto istituzionale di Settimo Nizzi, sindaco di Olbia: “Mi rivolgo a voi che siete prossimi al diploma. Vengo da una famiglia povera, quando ero ragazzo le differenze sociali erano molto marcate. Avevo voglia di emergere e riscattarmi: ho sempre lavorato e studiato, per gli anni della laurea e per tutta la vita. Dopo la laurea è cambiato tutto nella mia vita. Voi non dovete abbandonare la scuola. Il vostro futuro è un pezzo di laurea che si chiama diploma di laurea. In questa città tutto quello che abbiamo fatto lo abbiamo fatto prestando che i nostri figli devono stare meglio di noi. Non abbiate paura di iscrivervi ai corsi di Laurea in Gallura, funzionali anche per mitigare i costi da fuori sede. Fate tutto quello che potete, condividendolo con la famiglia, per arrivare a un titolo di studio. Caricatevi di questa responsabilità, sentitevela addosso per voi, la vostra famiglia e la comunità. Pur restando spensierati, come deve essere alla vostra età”.

Livio Fideli, presidente Cipnes Gallura: “Siamo un Ente intermedio fra Comune e Regione, dipendente dall’Assessorato regionale all’Industria. Siamo stati interessati da una trasformazione: prima ci occupavamo principalmente di assistere aziende che si volevano insediare sul territorio; oggi l’aspetto della struttura è cambiato puntando su più assistenza e supporto alle imprese rispetto alle attività che svolgono. A livello informativo, sul piano della conoscenza delle leggi per l’accesso ai finanziamenti, su corsi specifici. Volgiamo formare le imprese al vertice ma anche là dove matura l’esigenza operativa. Felice di essere qui. Dobbiamo creare presupposti per far sì che i giovani possano trovare lavoro qui e non lasciare il territorio”.

Vittorio Beccu, Camera di Commercio nord Sardegna: “Porto i saluti del presidente Stefano Visconti. Grazie per l’invito. Complimenti per l’iniziativa e la creazione di questo Hub cooperativo, sostegno concreto e necessario alle situazioni esistenti e a quelle che tutti ci auguriamo si concretizzeranno, alle future cooperative del territorio. Siamo molto attenti a questo tipo di attività che creano opportunità di confronto e crescita per le nostre imprese e del nostro territorio”.

Presidente Confcooperative regionale, Mariagrazia Patrizi: “Nasco come imprenditrice cooperatrice a 22 anni. Mi fa piacere rivolgermi ai giovani, ascoltandovi ho ricordati quando sono entrata in una cooperativa edilizia. Non sapevo inizialmente dove fossi, ma serve prendersi il tempo della conoscenza. Prendetevi tutto il tempo per capire e se gli obiettivi sono i vostri obiettivi”.

Direttore Confcooperative regionale, Gilberto Marras: “Incontrare il domani è bellissimo. Voi giovani dovete essere economia domani, Confcooperative domani. Vorrei offrire alcune coordinate a voi ragazze e ragazzi: il futuro è vostro, non lasciatevelo rubare. Chiedete che vi diano le capacità per poter gestire gli strumenti. Mettere a fuoco una idea di lavoro, inserimento lavorativo e impresa cercando di capire il sistema di prodotto: cosa vendo, a chi lo vendo, per quali ragioni dovrebbe comprarlo, come organizzarne produzione e vendita e infine dove procurare risorse finanziarie per comprare gli strumenti con cui fare impresa”.

La tavola rotonda

Giovani, futuro, innovazione. L’interazione con la platea avviene attraverso menti.com: circa 70 gli smartphone connessi, 27 degli studenti e delle studentesse sanno già cos’è una cooperativa. I giovani, racconta lo schermo che proietta la loro interazione, si “vedono” futuri imprenditori. Ma molti coltivano il dubbio. Un ulteriore spunto? “Un modello a lungo marginalizzato dai luoghi dove si produceva conoscenza e dove si davano indirizzi alle future generazioni” (cit. Gianluca Salvatori). Ancora? Il 2025 è l’anno internazionale delle Cooperative: “Le cooperative costruiscono un mondo migliore”. Fenomeno globale in crescita: 3 milioni nel mondo, 280 milioni di persone occupate, 4.5 milioni in Europa, un miliardo di soci. Le 300 maggiori cooperative al mondo, 7 sono italiane, fatturano quasi 3mila miliardi di dollari. In Italia le cooperative contribuiscono al 4% del Pil.

Modera Barbara Vargiu, Cooperativa le Ragazze Terribili: “Bello vedere questa platea gremita. Necessario cooperare con il territorio per supportare i giovani aspiranti imprenditori. Noi Terribili? Un gruppo di donne che ben 37 anni fa si è riunito per realizzare un sogno, organizzare concerti. Inseguivamo per l’Europa i grandi festival, e abbiamo provato a farlo in Sardegna. Lo abbiamo fatto, diventando poi 20 anni fa cooperativa. Siamo diventate professioniste, viviamo per fare quello che amiamo”.

Quanto è importante lavorare in rete con gli altri attori del territorio per aiutare i giovani a inserirsi nel mondo del lavoro?

Manuela Menta (ITCT “Panedda”): “Immagino la dimensione Cooperativa come una grande stanza in cui insistono tante figure, possibilità, professionalità. Quanto può essere importante per i giovani? Fondamentale. Le scuole sono in effetti una piccola fucina cooperativa, ogni studente ha un suo obiettivo, si lavora tutti in sinergia per raggiungere un obiettivo: la formazione di studenti e studentesse. Obiettivo che loro possono e devono raggiungere per costruire il loro futuro. Credere nel sistema cooperativo perché è un sistema che permette a tutti di mettersi in discussione e mettere in gioco talenti e competenze, confrontandosi sulle criticità migliorando lavorando insieme”.

Sergio Andrea Arnò (CPI Olbia, Aspal Sardegna RAS): “Condivido tutto quanto detto sino ad ora detto. Cerchiamo di rendere le persone autonome nella ricerca di lavoro dove si può e nella creazione di impresa. Facendo loro assaporare l’idea di impresa e poi svilupparla. Per questo andiamo nelle scuole, cercando di dare consapevolezza di obiettivi e competenze. Ogni studente e ogni studentessa ha cose preziose in sé, da portare in dote e condividere con gli altri. Noi come centro dell’impiego collaboriamo con persone, università, Istituzioni, Scuole per affinare gli obiettivi comuni”.

Gian Mario Addis (CPI Tempio Pausania, Aspal Sardegna RAS): “Felice di esserci, personalmente e professionalmente. Ho collaborato per qualche anno con Confcooperative. Ora da responsabile di un centro per l’impiego, ho l’opportunità di interagire con soggetti istituzionali e fare rete nel pieno spirito cooperativo. Noi siamo il braccio operativo dell’Assessorato, facciamo orientamento educando ad essere cittadini di parte attiva. Essere produttivi, noi verso voi giovani. E viceversa. Volgiamo essere sempre più vicini alle vostre necessità, incontrandole e dando supporto anche nel momento in cui dovrete andare a fare impresa di carattere cooperativo. Non siamo uffici di collocamento, siamo al vostro servizi”.

Francesco Sanna (Fradi Impresa Sociale Srl): “Confcooperative ha organizzato un appuntamento con attori importanti, i più importanti, i giovani. Le imprese del futuro devono nascere dentro le scuole, luoghi che ci hanno formato. Percorsi e insegnanti importanti, che hanno consentito di creare professioni. Voi ragazze r ragazze siete i protagonisti, vogliamo sensibilizzarvi. E coinvolgere anche le comunità, stando sul territorio e riuscire a leggerne i bisogni. Noi ci occupiamo di educazione al lavoro: per fare imprese serve far capire che cosa è il lavoro oggi, serve crescere seguendo l’esperienza fatta da qualcun altro. I giovani sono dei talenti, e il talento va sviluppato. Fare cooperazione è pensare in maniera cooperativa, connettere tutte le risorse della comunità”.

Stefano Palmas (IIS “Amsicora”): “Invitare le scuole a partecipare offre ai ragazzi un importante momento di formazione e apre loro una finestra sulle opportunità lavorative e formative post diploma. Garantire la possibilità di avere più scelte possibile significa dare forza alle aspirazioni dei ragazzi. Alla loro libertà. Lo stesso gruppo classe, se lavora in maniera sinergica è una sorta di piccola cooperativa. Esperienza che si può protrarre oltre la scuola, è utile: va oltre i 5 anni di studio, esistono prospettive, anche con poche risorse. Serve avere una idea e informazioni adeguate. Ideale sarebbe immaginare momenti di formazione organizzati proprio con le scuole con Confcooperative”.

Antonio Usai (Uniss): “Collaboriamo a 360 gradi con imprese e scuole superiori ed Enti intermedi. Convinti che ogni opportunità debba essere costruita, provare a offrire qualcosa di diverso e nuovo. Cooperare. Quali opportunità offrire agli studenti? In platea abbiamo molti ragazzi e ragazze, ecco noi operatori di settore e attori sulla scena dell’impresa della cooperazione, della ricerca e dello sviluppo e formazione dobbiamo riuscire a dare loro stimoli, informazioni e prospettiva che catturino la loro attenzione. Concretamente. Realmente. Serve riflettere. Serve costruire progetti che diano risultati reali e concreti. Dobbiamo ricercare costantemente il nuovo. Olbia ha potenzialità legate all’imprenditorialità fuori dalla media, ai livelli di una dimensione come quella di Parma. Dobbiamo attrarre l’attenzione dei giovani per trasformarla in opportunità di fare impresa”.

Sabrina Serra (ITS Academy di Olbia, TAC Sardegna): “Importante momento di confronto. Importante fare rete, in un mondo che cambia rapidamente. Gli attori di questo tavolo fanno tutti rete con l’ITS. Il Governo stesso dà grande rilevanza agli istituti di formazione, chiamati a sopperire alla carenza di personale all’interno delle aziende, rispetto a carenza di professionalità e qualità necessarie e funzionali. Vogliamo dare competenze e far sì che si possano eventualmente anche approfondire competenze. Siamo la patente verso il contratto di lavoro: chi partecipa a un corso di lavoro ITS trova lavoro. Perché? Perché le ore formative si svolgono per la maggior parte nell’azienda, e formano la professionalità. Rispondendo alle esigenze del mercato sardo, e non solo”.

panel (servizi Confcooperative nord Sardegna)

Umberto Cossu, responsabile di ASSIMOCO (Assicurazione di riferimento Confcooperative): “Mi fa piacere vedere qui una così nutrita rappresentanza delle nuove generazioni, un po’ vi invidio perché non ho avuto un’opportunità del genere altrimenti avrei preso altre decisioni sul piano professionale. Facciamo parte come Assimoco del mondo Confcooperative, nel nostro dna la mission di rispettare dei valori individuati e condivisi. Vogliamo proteggere persone e imprese, ricordando che nel mondo della Cooperazione la componente principale è l’impresa come persone”.

Giovanna Murgia, Puntocooper: “Operiamo nell’ambito delle consulenze specializzate nei processi di sviluppo imprenditoriale. Provengo anche io dal mondo cooperativo. Non è stato facile aprire, mettere in gioco un po’ tutto ma Confcooperative ha sistemi come i centri servizi che possono dare una mano a fare e tutelarsi. Ci occupiamo di assistenza contabile e finanziaria, seguendo tra bilanci e buste paga tutti i processi della Cooperativa. Abbiamo sedi a Sassari, Macomer e Nuoro. Siamo a disposizione. Questo Hub è una ottima opportunità per i giovani di un territorio in crescita”.

 

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