Bicentenario Marocco-Italia. Inaugurata la mostra “Marocco, Atlante Sentimentale” di Nicola Fioravanti alla Galleria Bab Rouah
L'Ambasciatore d'Italia presso il Regno del Marocco, Pasquale Salzano, ha dichiarato: Desidero esprimere la mia soddisfazione per l'inaugurazione odierna della mostra fotografica.. L'Ambasciata è lieta di aver patrocinato questo progetto che, attraverso sessanta immagini, testimonia la solidità dei legami tra i nostri due Paesi.

Una forte affluenza ha caratterizzato l’inaugurazione della mostra artistica del fotografo italiano Nicola Fioravanti “Marocco, Atlante Sentimentale”, presso la prestigiosa Galleria Bab Rouah nella capitale del Regno del Marocco, Rabat.
La serata, che ha visto un’ampia partecipazione internazionale, ha trasformato lo spazio espositivo in un vero e proprio crocevia culturale, segnando un momento di intenso dialogo italo-marocchino.
Autorità locali, rappresentanti dell’Ambasciata d’Italia a Rabat e del Governo del Regno del Marocco, giornalisti e un pubblico interessato hanno partecipato all’evento, tutti riuniti per ammirare le sessanta fotografie che compongono “Atlante Sentimentale”.
Il Marocco ritratto da Fioravanti, che ha affascinato i visitatori, non è solo un luogo geografico, ma un’esperienza multisensoriale. Il progetto si presenta come una mappa emozionale, un invito a entrare in un mondo in cui passato e futuro, tradizione e modernità si fondono armoniosamente.
La serata in quanto esempio tangibile della proficua cooperazione tra Italia e Marocco, rafforza in questo anno 2025 il bicentenario delle relazioni bilaterali.
La forte participation ha sottolineato il valore del progetto di Fioravanti, non solo come prestigioso evento artistico – già vincitore di numerosi premi internazionali – ma anche come ponte culturale tra i due Paesi.
Intervenendo in questa occasione, l’Ambasciatore d’Italia presso il Regno del Marocco, Pasquale Salzano, ha dichiarato: “Desidero esprimere la mia soddisfazione per l’inaugurazione odierna, presso la Galleria Bab Al Rouah, della mostra fotografica “Marocco, Atlante Sentimentale” del fotografo italiano Nicola Fioravanti”. Questa iniziativa si inserisce nelle celebrazioni del bicentenario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Marocco.
Attraverso uno sguardo attento e profondamente umano, il fotografo offre una lettura sensibile del Marocco, evidenziando la diversità dei suoi paesaggi e la forza delle sue espressioni quotidiane. La mostra offre una occasione di valorizzare la creatività italiana contemporanea e di proseguire nostro dialogo culturale. L’Ambasciata è lieta di aver patrocinato questo progetto che, attraverso sessanta immagini, testimonia la solidità dei legami tra i nostri due Paesi”.
La mostra è curata da Daniela Brignone, prodotta da Associazione iDesign e Contemporary Concept e realizzata grazie al sostegno del Ministero della Gioventù, della Cultura e della Comunicazione del Regno del Marocco, dell’Ambasciata d’Italia a Rabat e dei partner AirArabia, Maroc e Painting.
L’evento è aperto al pubblico, con ingresso gratuito, fino al 18 dicembre 2025, dal martedì al sabato, dalle 10:00 alle 18:00.
Da ricordare che sito Ufficiale dell’Istituto Italiano di Cultura di Rabat aveva pubblicato il 3 settembre 2025:
200 anni di relazioni tra Italia e Marocco (1825–2025)
Nel 2025 l’Italia e il Marocco celebrano il bicentenario dell’avvio delle loro relazioni diplomatiche, risalenti al Trattato di Amicizia e Commercio firmato il 30 giugno 1825 tra il Regno di Sardegna e il Sultano del Marocco Moulay Abd al-Rahman ibn Hisham.
Un anniversario che testimonia la profondità storica del dialogo tra i due Paesi e che offre l’occasione per riflettere sul valore di una partnership che attraversa i secoli e guarda oggi al futuro con rinnovata ambizione.
Le origini: il Trattato del 1825
Il Trattato del 30 giugno 1825 regolava gli scambi marittimi e commerciali, garantiva la protezione reciproca dei cittadini e sanciva relazioni diplomatiche stabili tra il Regno di Sardegna e il Marocco. In un’epoca di grandi trasformazioni politiche nel Mediterraneo, l’accordo rappresentò il riconoscimento del ruolo strategico del Marocco e aprì la strada a rapporti che non si sono mai interrotti.
L’ambasceria del 1875 e gli scambi culturali dell’Ottocento
Durante l’Ottocento le relazioni furono arricchite da missioni diplomatiche e da intensi scambi culturali. Particolarmente significativa fu la missione del 1875, quando una delegazione italiana guidata dal Console Generale Giuseppe Maria Scovasso fu ricevuta dal Sultano Moulay Hassan I a Fez, allora capitale imperiale. Ne fecero parte lo scrittore Edmondo De Amicis, che lasciò vivide pagine di racconto, e il pittore Stefano Ussi, autore del celebre dipinto Il ricevimento dell’Ambasceria d’Italia in Marocco (1879), oggi conservato presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.
Dopo l’indipendenza: il 1956 e le relazioni moderne
Il 1956 segna una tappa fondamentale. Con l’indipendenza del Regno del Marocco, l’Italia rinnovò i rapporti diplomatici con Rabat, istituendo l’Ambasciata d’Italia il 30 agosto 1956. Da allora i legami bilaterali si sono consolidati e rafforzati, con una crescita costante della cooperazione politica, economica, culturale e scientifica.
Una collaborazione che guarda al futuro
Le celebrazioni del bicentenario non rappresentano soltanto un momento di memoria storica, ma anche un’occasione per valorizzare e rinnovare il dialogo tra Italia e Marocco. I due Paesi hanno sviluppato collaborazioni in diversi ambiti — dall’economia alla cultura, dalla ricerca alla formazione — con una naturale proiezione mediterranea e africana.
Due secoli di amicizia
Il bicentenario delle relazioni diplomatiche ricorda un percorso lungo due secoli, fatto di amicizia, dialogo e rispetto reciproco. È su queste basi solide che Italia e Marocco continuano a costruire nuove forme di collaborazione, affrontando insieme le sfide globali e condividendo la prospettiva di un futuro di sviluppo e prosperità comune.




