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San Valentino, la leggenda delle rose

San Valentino, patrono di chi si ama. La festa ricorre il 14 febbraio.

San Valentino, la leggenda delle rose
Attorno alla figura del Santo sono nate numerose leggende e tradizioni.
Una storia vuole che Valentino fosse un grande appassionato di fiori e che si prendesse cura personalmente di un bellissimo giardino. Un giorno, mentre il futuro santo è intento a coltivare le sue piante sente una coppia discutere. Si tratta di due fidanzati che, fermi vicino al suo giardino, parlano con enfasi. Valentino, spinto dalla sua carità, coglie una bellissima rosa e raggiunge la coppia. Ascoltate le loro ragioni, li riconcilia e li invita a tenere, insieme, la rosa simbolo di amore. Grazie all’intermediazione di Valentino i fidanzati vanno via lieti e riconoscenti. Da quel giorno nasce la tradizione di regalare in occasione del 14 febbraio un mazzo di rose o di fiori.

San Valentino
Valentino è un personaggio reale. Condannato al martirio a causa della sua fede, perde la vita il 14 febbraio del 273. Da subito, il suo corpo è oggetto di venerazione. Ancora oggi, sono tantissime le coppie che raggiungono Terni per implorare al Santo la sua benedizione.
Valentino è patrono di Terni, città della quale è stato anche vescovo. E’ il protettore di chi si ama, delle coppie di fidanzati e di chi soffre di epilessia.
La basilica di San Valentino a Terni, risalente al XVII secolo, custodisce le spoglie del martire.
Fra le altre bellezze di questa città vi sono il duomo di santa Maria Assunta ed il museo archeologico.
Invece, se si è alla ricerca della cucina tradizionale non si può fare a meno di assaggiare un formato di pasta speciale, le ciriole da accompagnare con un calice di vino locale.

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