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Carnevale: Pantalone, il mercante veneziano

 

Carnevale, le origini sono remote. E’ una festa che, solitamente, si fa risalire all’antica Roma dove si celebravano i lupercalia. Si trattava di un periodo festoso, durante il quale l’ordine costituito era modificato. Il termine carnevale deriva dal latino e significa togliere la carne. Il perché si spiega col fatto che al termine di queste giornate inizia la Quaresima.

Durante i giorni più pazzi dell’anno è consuetudine consumare pietanze ricche ed elaborate che, ben presto, lasceranno il posto a cibi meno stuzzicanti. Durante la Quaresima, infatti, è suggerito mangiare di magro.

 

Pantalone

La maschera di Pantalone è tipica della città di Venezia e risale al XVI secolo. Rappresenta la figura di un mercante, dal carattere fumantino e con una buona disponibilità economica. Pantalone è un veneziano astuto, tirchio e, contemporaneamente, molto interessato all’universo femminile. Per quanto riguarda l’origine del nome non ci sono certezze. Secondo alcune teorie potrebbe essere riferito al Santo Pantaleone, particolarmente venerato nella Serenissima.

E’, di certo, una delle maschere più conosciute della commedia dell’arte per via del suo carattere. La sua attrazione nei confronti del danaro, degli affari e delle donne sono tratti che lo rendono molto umano. Scostante e poco gentile può però contare su un patrimonio florido che si impegna a far crescere quotidianamente.

Inoltre, non di rado si immagina che questo mercante abbia dei figli che devono subire le sue angherie.

Pantalone ha un costume riconoscibile grazie alla sua maschera nera col naso adunco. Indossa dei pantaloni neri lunghi, un cappello rosso ed una giubba dello stesso colore.

 

Immagine di repertorio

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