LIFE Safe for Vultures, su Ibis un articolo sui grifoni rilasciati in Sardegna

È dedicato ai grifoni trasferiti nell’ambito di azioni di ripopolamento l’articolo pubblicato di recente su Ibis,
l’International Journal of Avian Science, la rivista scientifica della British Ornithologists’ Union, che vede tra i suoi autori numerosi studiosi del team di LIFE Safe for Vultures. L’indagine che ha portato alla inedita pubblicazione si è focalizzata in particolare sulla fase di acclimatamento e sulle abitudini intraprese dai grifoni in seguito al rilascio, in particolare rispetto al modo di coabitare nello stesso spazio fisico al quale vengono destinati.
A firmare l’articolo sono Fiammetta Berlinguer, responsabile scientifica del progetto e docente del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Sassari, Dionigi Secci, referente dell’Agenzia Forestas all’interno del progetto, Marco Muzzeddu, a lungo responsabile del Centro di recupero della fauna selvatica di Bonassai gestito dalla stessa agenzia, Jacopo Cerri, già collaboratore del progetto e oggi ricercatore del Mammal Research Institute della Polish Academy of Sciences, in Polonia, Davide De Rosa, ornitologo e collaboratore del progetto, Mauro Aresu, storico collaboratore dei progetti di conservazione avifaunistica in Sardegna, Chiara Costantino, dottoranda e collaboratrice del progetto, e Ilaria Fozzi, ornitologa e collaboratrice del progetto. Insieme a loro hanno condotto l’indagine Dhyan Anaja Banic della Facoltà di Matematica, Scienze Naturali e Tecnologie dell’Informazione dell’Università di Primorska, in Slovenia, Camilla Brunet, del Dipartimento di Geografia della Humboldt-University di Berlino, in Germania, Joel Echeverria, della Facoltà di Scienze Biologiche dell’Università di Valencia, in Spagna, e Luce Pavin del Dipartimento di Biologia dell’Università di Zagrabia, in Croazia.
Come è noto, i trasferimenti vengono spesso utilizzati nella conservazione dei grandi rapaci, compresi gli
avvoltoi del Vecchio Mondo. Di solito si valutano diversi metodi di rilascio confrontando i modelli di spostamento e la sopravvivenza degli esemplari liberati. Tuttavia, questi approcci non riescono a cogliere pienamente il comportamento di molte specie di avvoltoi. Gli studiosi si sono pertanto concentrati sul comportamento di quattro gruppi di grifoni in Sardegna, confrontando gli uccelli rilasciati in un sito dopo lunghi periodi di acclimatazione, intorno ai 15 mesi, con quelli rilasciati in un altro sito dopo periodi di acclimatazione pari a 3 mesi. «Sono state quantificate le distribuzioni di presenza bisettimanali e modellate le tendenze temporali, per valutare se i grifoni sottoposti a un lungo periodo di acclimatazione fossero più rapidi e più inclini a sovrapporre il loro uso dello spazio con quello di altri individui della stessa coorte e limitare i loro movimenti intorno alle colonie», spiegano nell’articolo gli autori dell’osservazione.
«Emerge che i grifoni sottoposti a un lungo periodo di acclimatazione presentano una maggiore correlazione
intra-coorte nella distribuzione della loro presenza», è uno dei dati raccolti. «Inoltre, i grifoni con un lungo
periodo di acclimatazione si spostavano più rapidamente tra le due colonie principali rispetto a quelli sottoposti a un breve periodo di acclimatazione», è un altro utile elemento fornito alla comunità scientifica. «Quegli stessi grifoni, dopo 4 o 5 anni sono più inclini a utilizzare entrambe le colonie e quindi meno inclini a rimanere confinati in una singola colonia per due settimane o a allontanarsi», riferiscono gli studiosi, secondo i quali «i nostri risultati suggeriscono che lunghi periodi di acclimatazione possano favorire la coesione del gruppo nei grifoni rilasciati».
