San Lorenzo e la notte delle stelle cadenti

San Lorenzo e la notte delle stelle cadenti.
La notte delle stelle cadenti
Il 10 agosto è san Lorenzo martire. La tradizione vuole che sia la notte delle stelle cadenti.
Ciò che si osserva nel cielo è lo sciame meteorico delle Perseidi. Secondo la cultura popolare, le stelle cadenti rappresentano le lacrime del santo che subì un atroce martirio. L’agiografia racconta che Lorenzo fu condannato a morire bruciato vivo su una graticola.
Secondo altre tradizioni, le stelle di questa notte rappresentano i carboni che lo hanno portato alla morte.
La notte di San Lorenzo è considerata magica. I fortunati che riescono a vedere una meteora devono esprimere un desiderio. Perchè si possa avverare è necessario non svelarlo.
Per il mondo agricolo, la notte di san Lorenzo è particolarmente importante perchè, in base al numero di stelle si determina l’andamento della prossima stagione.
Inoltre, x agosto è il titolo di una poesia di Giovanni Pascoli, dedicata alla prematura morte del padre.
San Lorenzo martire
Lorenzo nasce in Spagna dove conosce papa Sisto II. Giunge a Roma dove diventa diacono. In seguito all’editto di Valeriano i cristiani sono condannati a morte. Il primo a subire tale sorte è il pontefice Sisto II. A Lorenzo, in cambio della sua salvezza, gli viene chiesto di donare il tesoro della Chiesa. Il religioso allora si presenta alle autorità portando con sè bisognosi e indigenti. Così è condannato a morte. Subisce il martirio il 10 agosto del 258. Le sue spoglie riposano presso la basilica di San Lorenzo fuori le mura.


