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Belcì, “Giochi e Sapori in Barbagia”

Valorizzare l’identità del paese e il suo patrimonio materiale e immateriale attraverso i giochi del passato, riscoperti grazie al progetto “Ajò a giogare”, i dolci tipici e la musica della tradizione. È questo il filo conduttore di “Giochi e Sapori in Barbagia”, l’appuntamento che da sempre accompagna la tappa di “Autunno in Barbagia”, in programma a Belvì sabato 17 e domenica 18 ottobre. La manifestazione, finanziata e organizzata dal Comune e dal Centro Commerciale Naturale di Belvì e dalla Comunità Montana, è promossa dalla Camera di Commercio di Nuoro e da ASPEN – Azienda Speciale Promozione Economica Nuorese, con il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna e la collaborazione del Banco di Sardegna. Il centro storico farà da palcoscenico naturale alla manifestazione, con stradine e piazzette animate da grandi e piccoli, uniti per condividere momenti di puro divertimento nel riscoprire i giochi di un tempo: Su tirollasticu, Tira cerchiettos, Pincaredhu e Su cilcu, Sa balduffula e Carruccios, con dimostrazioni e tornei aperti a tutti. A rendere l’atmosfera ancora più autentica, i sapori della tradizione, con il padellone gigante da cui, sia sabato sia domenica, arriveranno le castagne arrosto del territorio che saranno distribuite in piazza e la preparazione dei Caschettes, il dolce tipico locale a base di nocciole che crescono nelle valli del paese.

Nel corso della due giorni, spazio alla Rassegna regionale del folklore ideata e condotta da Giuliano Marongiu e Roberto Tangianu, che vedrà sul palco i migliori gruppi della musica isolana, e alla consegna del Premio “Barbagia in Festa 2026” a Giuseppe Ignazio Loi, il pastore sardo originario di Terralba che ha interpretato Ovidio Marras nel film “La vita va così” di Riccardo Milani. Il riconoscimento intende valorizzare la sua interpretazione e la storia del personaggio, in sintonia con lo spirito della manifestazione che pone al centro le identità locali, la cultura, il talento e le storie della Sardegna.

Simbolo di “Giochi e Sapori a Belvì” saranno i giochi del passato, domenica pomeriggio in programma un torneo under 14 di “Balduffula” in piazza Casula e uno di “Morra” in Piazza Repubblica che, insieme ai sapori autentici delle diverse produzioni locali, raccontano il legame tra la comunità, le sue risorse e le tradizioni tramandate nel tempo. “Manifestazioni come Autunno in Barbagia – sottolinea il sindaco di Belvì, Maurizio Cadau – sono fondamentali perché ci permettono di raccontare chi siamo, custodire e trasmettere le nostre tradizioni e far conoscere le eccellenze del nostro territorio. Investire in iniziative di questo tipo significa anche affrontare una delle sfide più importanti per il futuro della Sardegna: contrastare lo spopolamento delle aree interne e montane. Attraverso la valorizzazione della cultura, dei prodotti locali, delle attività artigianali e delle nostre peculiarità possiamo rafforzare il senso di appartenenza, costruire nuove occasioni di sviluppo e creare le condizioni

affinché questi territori continuino a essere luoghi vivi, attrattivi e capaci di offrire prospettive alle nuove generazioni e a chi desidera trasferirsi e vivere da noi”. Un ambito, quello della promozione del paese, sul quale l’amministrazione punta in modo deciso. “Abbiamo diversi progetti di promozione e valorizzazione e abbiamo già realizzato il portale “Belvì Turismo” – spiega Francesca Pranteddu, assessore comunale al Turismo – il nostro, con le sue antiche foreste, i panorami mozzafiato, i tesori archeologici, le tradizioni millenarie e le eccellenze gastronomiche e artistiche, è un borgo da fiaba, ricco di storia e autenticità, che vogliamo far conoscere e vivere durante tutto l’anno, anche attraverso un calendario di iniziative ed eventi capaci di superare la stagionalità turistica”. Il coinvolgimento delle attività economiche e delle realtà produttive locali costituisce un altro elemento centrale dell’iniziativa.

“La riscoperta dei giochi antichi tradizionali grazie al progetto “Ajò a giogare”, il Caschette, le nocciole, il miele, le castagne, i boschi che ci circondano, che non danno solo questi frutti, ma hanno fatto sviluppare tutta una serie di attività legate al legname, i nostri artigiani e le espressioni del folklore, non sono soltanto testimonianze del passato, ma risorse reali sulle quali sostenere l’economia locale – dice Sergio Marotto, presidente del Centro Commerciale Naturale di Belvì – investire in questi eventi, in collaborazione con l’amministrazione comunale, oltre ad offrire ai visitatori l’occasione di conoscere le produzioni locali permette alle nostre attività di contrastare la desertificazione commerciale che minaccia i piccoli centri”.

 

 

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