Sahara Marocchino: la Grecia ritiene che “la proposta marocchina di autonomia potrebbe costituire la soluzione più praticabile” per il regolamento definitivo di questa disputa regionale
La Grecia, membro del Consiglio di sicurezza dell'ONU, si iscrive pienamente nella dinamica internazionale promossa da Sua Maestà il Re Mohammed VI a favore di un regolamento definitivo di questa controversia regionale sulla base del Piano di Autonomia sotto la sovranità marocchina, e rafforza il consenso dei 27 Stati membri dell'UE su questo approccio.

La Grecia ribadisce suo sostegno alla proposta marocchina di autonomia, ritenendo che essa “costituisce un contributo serio e credibile al processo dell’ONU in corso” e che possa “costituire la soluzione più realizzabile” per il regolamento definitivo della controversia regionale sul Sahara Marocchino.
Questa posizione è stata espressa dal ministro greco degli Esteri, George Gerapetritis, in una dichiarazione alla stampa al termine del suo incontro con il ministro marocchino degli Affari Esteri, della Cooperazione Africana e dei Marocchini Residenti all’Estero, Nasser Bourita, in visita ad Atene, lunedì 6 settembre.
Gerapetritis ha fatto sapere che, in conformità con la posizione comune dell’Unione Europea, la Grecia “sostiene pienamente gli sforzi compiuti dall’Inviato personale del Segretario generale dell’ONU per condurre negoziati, sulla base della proposta marocchina di autonomia, al fine di raggiungere una soluzione giusta, duratura e reciprocamente accettabile”.
In questo quadro, il capo della diplomazia greca ha sottolineato che il suo paese, in qualità di membro non permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per il periodo 2025-2026, “accoglie con favore l’adozione della risoluzione 2797 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite”.
Con questo sostegno, la Grecia, membro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, si iscrive pienamente nella dinamica internazionale promossa da Sua Maestà il Re Mohammed VI a favore di un regolamento definitivo di questa controversia regionale sulla base del Piano di Autonomia sotto la sovranità marocchina, e rafforza il consenso dei 27 Stati membri dell’Unione europea su questo approccio.
