Italia

Scontri Roma, appello del Coisp: “Legalizzare la guerriglia organizzata.

logo-coisp Manca solo che sia scritto nero su bianco, ma per la  maggior parte dei media, e non solo, è una normale prassi. Qualcuno
lo dica ufficialmente anche ai Poliziotti… così possono regolarsi…”
“E’ assolutamente necessario legalizzare la guerriglia urbana organizzata messa in atto, con sorprendente  assiduità, ad ogni pubblica manifestazione. E’ necessario perché, se nei fatti, scontri e violenze contro le Forze  dell’ordine sono la normalità, la prassi, l’ovvio, sulla carta quelli di cui parliamo sono e restano reati.
La cosa ingenera gravissime difficoltà e stordimento negli Operatori della Sicurezza, che pensano di dover  arginare comportamenti legalmente identificati come illeciti ed invece vengono additati come criminali, come torturatori e, non ultimo, come stupidi, perché osano tentare di contenere bande di infoiati urlanti  che brandiscono armi improprie disconoscendo il loro diritto ad aggredire chi porta la divisa. Stupidi, sì, perché  ancora non sanno che scendono in strada solo per la gioia di reporter fai da te in cerca dello scoop del giorno,  e puramente per la soddisfazione di facinorosi professionisti che si preparano serenamente e puntigliosamente  le aggressioni da portare a termine ad ogni buona occasione. Ora, poiché noi ci siamo assunti l’onore di tutelare
questi poveri stupidi che se ne vanno puntualmente a farsi menare e poi a farsi anche crocifiggere sui media,  chiediamo a gran voce di porre fine a questa gara a sparare ai pesci in barile. Scrivetelo nell’ordinamento che  chi fa ordine pubblico si può picchiare allegramente, così i colleghi si possono regolare…”.
Con queste parole Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia,  torna ad intervenire a seguito delle polemiche scoppiate dopo gli scontri avvenuti a Roma sabato, in occasione  del corteo per la casa, ed in particolare solo e unicamente per l’oramai famosa immagine della ragazza urtata  da un Poliziotto mentre era sdraiata in strada con un giovane che le stava accanto. Quello stesso giovane è il  protagonista, d’altronde, di altre foto, pubblicate da molti meno organi di informazione, in cui si vede lanciare  oggetti contro i Poliziotti schierati, ed anche impugnare una bottiglia rotta. Il Coisp è intervenuto fin da subito  dopo gli scontri per condannare seccamente l’ennesima operazione di violenza pianificata contro le Forze
dell’Ordine, restando però una delle voci di un coro non particolarmente affollato, dal momento che la maggior  parte dei media e commentatori, ed anche vari politici, sono stati per lo più occupati a santificare l’immagine  della ragazza trovatasi in mezzo agli scontri violentissimi che hanno danneggiato gravemente la Capitale,  ed a crocifiggere il Poliziotto che l’ha urtata mentre si aggirava nel caos generale dal quale, è il caso di  ricordarlo, quattordici Tutori della sicurezza sono usciti feriti. Ferma restando l’asserita necessità di appurare  i fatti e le eventuali responsabilità del collega, il Coisp è in seguito intervenuto per replicare duramente al Capo  della Polizia, che aveva commentato affermando: “Abbiamo un cretino da identificare”
“Oggi quel ‘cretino’ si è identificato da solo – commenta Maccari -. Perché i Poliziotti sono così tanto ‘cretini’  da non tirarsi indietro persino di fronte al linciaggio preventivo, oltre che a quello dei cortei ‘pacifici’.
Restano sfortunatamente da identificare tanti altri valorosi pseudo-terroristi, bravissimi a inveire contro le Forze  dell’Ordine con il volto coperto. Resta la seccante contraddizione di quelle ipocrite leggi che stabiliscono  che non si può andare in strada travisati, che non si possono portare armi improprie, che non si possono lanciare  oggetti contro i tutori della sicurezza, che non si può picchiare chi svolge il proprio servizio di ordine  pubblico… Fesserie che sarebbe il caso di eliminare definitivamente, tanto siamo più che certi che i giornalisti  troveranno altro per gli scoop della domenica”.
“Provocazione? Assolutamente no. E cosa altro potremmo dire – conclude Maccari – quando gente che un  minuto prima lanciava oggetti e impugnava bottiglie rotte contro le Forze dell’Ordine, un minuto dopo viene  tramutato dai media in un cavaliere dalla scintillante armatura che combatte il male universale? Abbiamo capito  che non importa a molti di discutere seriamente della delirante e strisciante ambizione sovversiva che si  manifesta puntualmente durante le manifestazioni pubbliche, ma per carità, smettiamola di prendercela con  questi poveri cretini in divisa!”.

Hamlet

"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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