Rostagno: ucciso da Cosa Nostra, condannati Vincenzo Virga e il sicario Mazzara
E’ arrivata la sentenz, Mauro Rostagno è stato ucciso dalla mafia. Ben 25 anni di attesa per confermare che Mauro Rostagno è stato ucciso dalla mafia. Il giornalista-sociologo Rostagno è stato ucciso perché aveva alzato il velo sugli interessi di Cosa nostra a Trapani. È per questo che la corte d’assise ha condannato all’ergastolo boss Vincenzo Virga e Vito Mazzara. Virga come mandante, Mazzara come esecutore materiale dell’agguato. La sentenza è stata letta in un clima di grande tensione: in aula pianti e soddisfazione tra gli amici di Rostagno.
Il verdetto mette un punto fermo su una vicenda riaperta dopo una lunga paralisi investigativa attorno a piste rivelatesi inconsistenti. È stato Antonio Ingroia, allora pm della Dda di Palermo, a riaprire il caso su input del capo della squadra mobile Giuseppe Linares, ora dirigente della Dia campana. Una nuova impostazione investigativa ha fatto piazza pulita della tesi che aveva escluso la matrice mafiosa del delitto e l’aveva riportata all’interno della comunità Saman per tossicodipendenti. Storie private si sarebbero intrecciate con una confusa gestione della struttura. Niente di più falso: quelli erano, ha detto il pm Gaetano Paci, «pregiudizi di chi indagò sull’assassinio».
Rostagno invece viene ucciso per il suo «esemplare lavoro giornalistico» che aveva tanto infastidito la mafia.