Editoriali

“Coxinas”: fare sistema per valorizzare le materie prime del territorio

download (3)Siddi, 29 giugno 2014 – Confronto attento sulle eccellenze italiane e sarde, rilancio dei prodotti locali attraverso un sistema di filiera che, tra le altre cose, riconosca la professionalità degli chef e degli operatori enogastronomici. Si è chiusa con un grande successo di pubblico l’edizione 2014 di Coxinas, in collaborazione con la Cantina “Su ‘entu”, la manifestazione ideata dallo chef stellato Roberto Petza e dalla Fondazione Accademia Casa Puddu, dedicata alla riscoperta della pasta artigianale e alla valorizzazione dei prodotti del territorio. Circa 600 visitatori si sono dati appuntamento a Siddi affollando i mini stand dei 25 espositori dedicati alle eccellenze sarde.

Affollatissimo, con 100 partecipanti il dibattito della mattina, “Passato e presente” moderato dal giornalista Alberto Rossetto, al quale insieme ai produttori maggiormente rappresentativi tra le eccellenze del panorama nazionale della pasta lavorata artigianalmente, Dino Martelli, dell’omonimo pastificio, Piero Gabrieli, direttore commerciale “Molino Quaglia”, Paolo Ciapparelli del Consorzio di Salvaguardia Bitto Storico, Luca Confortola dell’azienda agricola San Gottardo, Paolo Marchi, creatore di Identità Golose, Gabriele Zanatta, Paolo Ciapparelli, il presidente della Fondazione Accademia Casa Puddu, Marco Pisanu e il direttore Gianfranco Massa, ha preso parte l’assessore regionale dell’Agricoltura, Elisabetta Falchi, che ha posto l’accento sulla necessità di “Valorizzare al meglio le potenzialità della Sardegna. La politica deve incanalare le risorse verso progetti di eccellenza e realizzabili- ha sottolineato – senza contrapposizioni tra territori. E’ importantissimo fare formazione e mettersi in rete per poter guardare a diversi mercati di riferimento”. Concetto ripreso dal presidente della Fondazione Accademia Casa Puddu: “Si sta creando un progetto di sviluppo che vuole essere anche di contrasto allo spopolamento – ha detto Marco Pisanu – chiediamo che ci sia una regia regionale sulla valorizzazione dei prodotti sardi e delle eccellenze” e ribadito dal direttore: “L’Accademia sta andando nella direzione giusta – ha spiegato Gianfranco Massa – il prossimo passaggio sarà quello della certificazione delle competenze dello chef che deve essere necessariamente anche un agente per lo sviluppo del territorio”. Soddisfatto lo chef Roberto Petza: “Gli esempi di oggi ci dicono che si possono fare grandi cose anche in territori difficili. Le campagne spesso sono deserte e mal lavorate. In Sardegna abbiamo prodotti eccezionali che pero’ nella stragrande maggioranza non vengono utilizzati dalle grandi strutture. Valorizzare il territorio rappresenta il futuro economico dell’isola”.Visitatori incantati anche dalle performance dell’ospite internazionale della manifestazione, lo chef brasiliano Mauricio Zillo, del ristorante Rebelot di Milano, fresco vincitore dell’ultimo Girotonno, e dagli street food degli chef sardi dell’associazione “Cuochi per l’Isola”: Roberto Petza (S’apposentu – Siddi), Luigi Pomata (Luigi Pomata – Cagliari), Achille Pinna (Da Achille – Sant’Antioco), Stefano Deidda (Dal Corsaro – Cagliari), Roberto Serra (Su Carduleu – Abbasanta), Manuele Senis (Fradis Minoris – Pula) e Pierluigi Fais (Josto al Duomo – Oristano) e dal pane di Roberta Pezzella, del Panificio Bonci di Roma.

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