Marocco modello di diplomazia vincente: La pacificazione della Libia come modello delle nuove relazioni internazionali

“Le delegazioni della Camera dei Rappresentanti e dell’Alto Consiglio di Stato libico venerdì a Rabat hanno invitato la comunità internazionale a sostenere l’operazione elettorale che si terrà il 24 dicembre, in conformità con le leggi consensuali e sulla base dei risultati del dialogo politico inter-libico. In un comunicato congiunto emesso al termine della loro riunione consultiva sulla legge elettorale, le due parti hanno esortato la comunità internazionale a garantire che i risultati di queste scadenze siano rispettati attraverso l’invio di osservatori internazionali per garantirne il buon funzionamento. L’incontro consultivo tenutosi a Rabat e che mirava a concordare l’organizzazione delle elezioni presidenziali e legislative del 24 dicembre 2021, si è svolto in “condizioni di amicizia e fraternità e in un clima di consenso e compromesso tra i partner dello stesso paese”, ha sottolineato la dichiarazione letta dal rappresentante della Camera dei rappresentanti, Al Hadi Seghir, in una conferenza stampa congiunta con il secondo vicepresidente dell’Alto Consiglio di Stato, Omar Bouchah. Questo incontro riflette l’importanza della prossima operazione elettorale e la necessità di “superare le attuali differenze” per condurre la Libia verso “una fase duratura e stabile”, ma anche la convinzione dello spirito di consenso che regna tra la Camera dei rappresentanti libica e l’Alto Consiglio di Stato, sancito Queste sono le informazioni giunte attraverso le agenzie. Ma oltre al l’evento in se dall’accordo politico concluso a Skhirat il 17 dicembre 2015, secondo la stessa fonte. Inoltre, la dichiarazione ha elogiato il sostegno e il sostegno del Marocco al popolo libico per raggiungere la sicurezza e la stabilità in questo paese, nonché la “calorosa accoglienza” del Regno, mentre ha ringraziato l’ambasciatore americano in Libia, Richard Norland, per il suo accompagnamento a questo incontro. L’incontro consultivo libico sulla legge elettorale è stato caratterizzato dalla presenza di membri della Missione di supporto delle Nazioni Unite in Libia (UNSMIL), è stato riferito. Durante la riunione di due giorni, tenutasi a porte chiuse, le due parti hanno discusso le questioni in sospeso riguardanti l’organizzazione delle elezioni presidenziali e legislative, che dovrebbero tenersi in Libia il 24 dicembre e che sono un passo cruciale per far uscire il paese dalla crisi che sta vivendo. L’organizzazione di questo incontro da parte del Marocco arriva dopo una serie di cicli di dialogo libico svoltisi nel Regno e segnati in particolare dall’accordo sul meccanismo di adesione alle sette posizioni di sovranità previste dall’articolo 15 dell’accordo politico libico concluso nel 2015 a Skhirat.”
Questa notizia, che non ha trovata molto riscontro nella stampa italiana ed europea permette di fare alcune considerazioni. La prima sul ruolo del Marocco come potenza diplomatica regionale che nello spirito delle Nazioni Unite , è riuscito a mettere assieme le parti coinvolte nella guerra civile libica senza alcuna forma di pressione. Anzi, Il Marocco ha inaugurato un metodo diplomatico interessante ovvero far incontrare le parti in uno spazio neutro senza prefissare una agenda di lavori e lasciare che sia le parti in disputa a determinare tempi, oggetto e metodo di discussione. In questo modo non vi è nessuna ingerenza da parte della nazione ospitante ma questa diviene un facilitatore del dialogo stesso .
Secondo punto il Marocco ha sempre agito nello spirito delle Nazioni Unite anzi, essendo un facilitatore possiamo dire che abbia applicato , forse per la prima volta lo spirito delle Nazioni Unite. Il metodo del Marocco è un grande successo anche per il mondo arabo nel suo complesso. Infatti, per la prima volta il mondo arabo non ha subito una pace o pacificazione imposta a da paesi terzi o non arabi ma è stato protagonista nella risoluzione del conflitto .
Il modello del Marocco nella soluzione delle crisi libica dimostra la fiducia e il credito che dobbiamo riconoscere come europei a questa Nazione anche nella risoluzione di altre crisi regionali e non . Come europei dovremmo dismettere la mentalità di ingerire nelle questioni regionali che putroppo colpiscono il mondo arabo ma dovremmo dare fiducia una volta tanto a Nazioni come il Marocco perchè il mondo arabo è in grado da solo di risolvere i propri problemi . Anche perchè putroppo , come ci insegna la storia è stata l’ingerenza non araba a creare spesso quei problemi che ancora colpiscono il nord africa e il medio oriente
Marco Baratto