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Il fondo di garanzia per le vittime della strada

Nato nel 1969, il Fondo di garanzia per le vittime della strada è una realtà che attualmente viene gestita dalla Consap, che lo amministra con la supervisione del Ministero dello Sviluppo Economico. Si tratta di un organismo che è stato concepito per fare in modo che, nel rispetto di regole ben precise, si potesse garantire il risarcimento dei danni patiti da cittadini coinvolti per colpa altrui in sinistri stradali e che in caso contrario non potrebbero usufruire di una copertura assicurativa valida.

Che cos’è Consap

Consap è la concessionaria dei servizi assicurativi pubblici che, tra l’altro, è coinvolta nella gestione delle pratiche che riguardano la riscossione dei sinistri da chi dopo un incidente vuole evitare di perdere la propria classe di merito. Per la gestione del Fondo di garanzia per le vittime della strada, Consap si avvale anche della collaborazione di un comitato che comprende esponenti di vari enti ministeriali e rappresentanti dell’Ivass, che è l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni. L’Ivass stessa, attraverso un provvedimento che ha validità di tre anni, individua le imprese che si devono occupare della liquidazione dei danni secondo quanto indicato nei casi permessi dal D. Lgs. n. 209 del 2005 all’articolo 286.

I tempi

Esiste un tempo di prescrizione superato il quale il diritto al risarcimento del danno non può più essere esercitato. Esso, però, non è sempre lo stesso ma cambia a seconda della gravità dei danni che sono stati patiti. Per usufruire del Fondo di garanzia per le vittime della strada è necessario inoltrare una richiesta specifica alla Consap entro due anni dal sinistro, se questo ha comportato lesioni a cose o persone, o entro dieci anni dal sinistro, se questo ha causato un decesso. Si applicano i massimali di legge in vigore alla data in cui è avvenuto il sinistro: dal 2017, essi corrispondono a 1 milione 220mila euro per i danni alle cose e a 6 milioni 70mila euro per i danni alle persone. Il riferimento in materia va individuato, comunque, nella tabella risarcimento fondo vittime della strada.

L’assistenza gratuita di professionisti: il caso di Assisto

Per ottenere assistenza gratuita in caso di lesioni gravi o di omicidio stradale, ci si può rivolgere ad Assisto, un’organizzazione che opera grazie alla collaborazione di un network di professionisti che comprende, fra gli altri, fiscalisti e psicoterapeuti, ma anche avvocati, periti e medici legali. Sono tutti specialisti altamente qualificati individuati nel comune di residenza delle persone a cui si presta assistenza. Il tipo di assistenza che viene fornito non è solo legale, ma anche medico e psicologico.

A chi si rivolge il fondo

Il Codice delle assicurazioni private segnala i casi nei quali il Fondo di garanzia per le vittime della strada si può usare. Esso, nello specifico, entra in gioco per il risarcimento degli infortuni patiti a causa di natanti o di veicoli che sono assicurati con una compagnia in stato fallimentare, che non sono assicurati, che sono stati rubati (e quindi erano in circolazione contro la volontà del legittimo proprietario) o che rimangono ignoti (quelli che vengono definiti pirati della strada). Ma da dove prende i soldi il Fondo di garanzia per le vittime della strada? Essi provengono da un prelievo che viene effettuato sui premi delle polizze di responsabilità civile, pari al 2.5%. Se l’incidente è stato provocato da un veicolo che non è stato identificato, comunque, il fondo può intervenire unicamente per i danni alle persone ma non per i danni alle cose.

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"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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