Rossella Urru: il volto della giovane cooperante dopo Palazzo Marino a Milano anche Palazzo Valentini a Roma
I giorni ed i mesi passano e la giovane cooperante internazionale Rossella Urru continua ad essere prigioniera in mano di ignoti in qualche lembo di terra africana. Intanto l’Italia continua a mobilitarsi e se è apparso una nuova gigantografia a Milano, stessa cosa pare sarà fatta a Cagliari e a Roma dove però accanto alla giovane Rossella apparirà anche Giovanni Lo Porto giovane cooperante palermitano rapito circa un mese fa. Gianluca Peciola, consigliere provinciale di Sinistra Ecologia e Liberta’, così dichiara: ”Esporre le gigantografie di Rossella Urru e Giovanni Lo Porto sulla facciata di Palazzo Valentini”. “E’ quanto chiediamo in una mozione che abbiamo presentato oggi in Provincia, che impegna altresi’ il Presidente Zingaretti a intervenire presso il Governo e il Parlamento affinche’ sia adottata ogni misura efficace e necessaria a determinare la loro liberazione e siano rese note le azioni fin qui intraprese dal Ministero degli Esteri e quali concrete prospettive sussistano per la loro liberazione”.
“Sui due drammatici rapimenti dei cooperanti italiani Rossella Urru e Giovanni Lo Porto c’e’ un evidente disinteresse dei media e della politica – prosegue – e fino a questo momento sono state deboli le mobilitazioni e le attivita’ delle Istituzioni nazionali e locali per arrivare alla loro liberazione. Rossella Urru e’ stata sequestrata il 23 ottobre 2011, insieme a due cooperanti spagnoli, con un blitz di forze non identificate in un villaggio del popolo Saharawi in Africa, e da allora non si hanno piu’ notizie. Anche sulla sorte di Giovanni Lo Porto, il cooperante palermitano sequestrato il 19 gennaio 2012 nel Punjab pakistano, e’ calato il silenzio dei media e dell’opinione pubblica. La Provincia di Roma in passato si e’ mobilitata in occasione di analoghe situazioni ed e’ sempre stata in prima linea nelle lotte per l’affermazione dei diritti umani e in particolare del rispetto della vita umana e della liberta’. E’ per questo che anche per la liberazione dei due cooperanti Rossella Urru e Giovanni Lo Porto – conclude – e’ importante che ci sia l’impegno congiunto di tutte le Istituzioni”.