Revoca del progetto per il Canalone, la mozione in aula non passa. Mascia: «No a quell’opera, ma fermare l’iter adesso non fa il bene della città»

Di seguito una dichiarazione del sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, per spiegare la propria contrarietà
alla mozione promossa dal consigliere Mariano Brianda, che il consiglio comunale ha respinto nel corso
della seduta odierna.
Quest’amministrazione ritiene contrario all’interesse della collettività revocare la delibera di approvazione
del progetto e l’aggiudicazione dell’appalto integrato. Ciò esporrebbe il Comune a richieste di indennizzo
da parte dell’aggiudicatario e alla perdita certa dei finanziamenti ministeriali e regionali.
Riteniamo invece prioritario ricercare una soluzione che coniughi la salvaguardia e la valorizzazione del
territorio alla messa in sicurezza idraulica. Questo può avvenire attraverso il procedimento di Via,
l’approfondimento progettuale e lo svolgimento della conferenza dei servizi decisoria.
Va ricordato che il Comune di Sassari, già prima dell’avvio del procedimento di Via, ha avviato il
confronto con l’Agenzia del Distretto Idrografico della Sardegna per valutare una variante al Pai per
mitigare le aree di pericolosità e il livello di rischio.
Va poi evidenziato che i prezzi delle lavorazioni, dall’indizione della gara di appalto a oggi, sono
notevolmente aumentati. Ciò potrebbe determinare la necessità di ridurre le opere in progetto, con lo
stralcio di parte di esse e la definizione di un lotto di intervento che privilegi per prima cosa rimuovere gli
ostacoli al deflusso delle acque all’altezza dei due terrapieni di viale Trieste e viale Trento.
Fatte queste precisazioni, e ribadita l’assoluta garanzia offerta dal procedimento di Via, riteniamo che il
percorso da noi prospettato sia il più logico e il più coerente con la valorizzazione dell’area.
Quanto alla richiesta di coinvolgimento della comunità: l’iter del procedimento di Via prevede il
coinvolgimento dei soggetti istituzionali e del pubblico interessato, per recepire eventuali contributi
migliorativi. Quanto al futuro della valle, abbiamo già detto di voler prevedere il massimo coinvolgimento
attraverso un concorso di idee e altri meccanismi di partecipazione.



