Sciopero, Ricci (PD): “Problemi sociali alla base della protesta. Nessuno contesti diritto costituzionale a manifestare”

“Il sindacato fa il sindacato, a ragion veduta, posti i gravi problemi sociali presenti: sappiamo che 4 milioni e mezzo di italiani rinunciano a curarsi, per l’impossibilità di accedere a cure private e per la lunghezza delle liste d’attesa; sappiamo che esiste un’emergenza abitativa, dovuta al taglio del fondo per gli affitti e alla mancanza di alloggi popolari; è un fatto, infine, che il Paese non stia crescendo, a dispetto delle previsioni: solo le opere finanziate dal Pnrr stanno sostenendo il Pil. Insomma, sono tanti i motivi per protestare, alla base del prossimo sciopero generale”: così Matteo Ricci, europarlamentare Pd, in un intervento durante la trasmissione “Diritto e rovescio”, in onda su Rete 4. “Ma, attenzione: che non si confonda la CGIL con gli estremisti. La CGIL fa servizio d’ordine durante le manifestazioni e ha sempre stigmatizzato l’uso della violenza”, ha proseguito Ricci. “Mi auguro, dunque, che nessuno voglia contestare il diritto costituzionale allo sciopero in vista del prossimo 29 novembre”, ha concluso Ricci.



