Seneghe,apre lo European Youth Center, primo traguardo per il progetto Borghi PNRR

venerdì 20 giugno, apre ufficialmente al pubblico lo European Youth Center, prima realizzazione del progetto Borghi – Linea B: uno spazio dedicato alla creatività, alla formazione e alle opportunità di mobilità internazionale per i giovani. Attività inaugurale, l’avvio di un altro dei percorsi previsti dal progetto Borghi, “Pratiche territoriali e prevenzione partecipata del rischio incendi”, curato dall’Ing. Francesco Lecis Cocco-Ortu e interamente dedicato alla tutela e valorizzazione del paesaggio attraverso il coinvolgimento attivo della comunità e delle realtà impegnate quotidianamente nella cura del territorio.
Il Sindaco di Seneghe, Albina Mereu dichiara: “Siamo orgogliosi di presentare alla cittadinanza il nuovo European Youth Center di Seneghe, un’infrastruttura moderna e all’avanguardia, frutto di un investimento di 450.000 euro destinati interamente alle politiche giovanili. Si tratta di uno spazio progettato per essere accessibile, multifunzionale e tecnologicamente attrezzato, tra i più avanzati oggi presenti in Sardegna in questo ambito. Vogliamo che i giovani di tutto il nostro territorio trovino nei luoghi in cui vivono opportunità concrete, strumenti adeguati e spazi reali in cui poter esprimere i propri talenti.”
Il progetto Borghi, promosso nell’ambito del PNRR e sostenuto dal Ministero della Cultura, nasce
con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento attraverso la rigenerazione culturale e sociale dei
borghi storici.
Dall’idea originaria al progetto attuale: una trasformazione significativa
Rispetto all’idea iniziale, che prevedeva la realizzazione di un centro giovanile europeo, il progetto ha compiuto un’evoluzione significativa, trasformandosi in un’infrastruttura di ampio respiro e di preziose opportunità.
Lo European Youth Center rappresenta infatti un cambiamento sostanziale: da semplice spazio culturale a vero e proprio hub per i giovani. Al suo interno prenderanno forma programmi di scambio, laboratori permanenti, residenze artistiche, workshop formativi e orientati al futuro professionale, percorsi guidati all’autoimprenditorialità, e una rete attiva di collaborazioni con altri centri giovanili regionali, nazionali ed europei.
Lo Youth Center diventa così un centro multifunzionale innovativo, concepito per ispirare e supportare le nuove generazioni. Dal punto di vista della ristrutturazione, l’intervento ha restituito alla comunità un edificio completamente rinnovato all’interno, con spazi di coworking, aule per la formazione, sportelli di orientamento, sale meeting e aree relax, in un ambiente dinamico, inclusivo e accessibile a tutti. Le progettiste Sophie E. Deplano e Paola Riviezzo -studio DMCarchitetti- responsabili del progetto, spiegano: “Abbiamo voluto creare uno spazio che potesse essere vissuto in modo libero e flessibile, con colori e forme capaci di stimolare l’energia e la collaborazione tra i giovani.”
Inoltre, i lavori per il recupero della facciata esterna, non inclusi nell’intervento previsto nell’ambito del Progetto Borghi PNRR, ma interamente finanziati dal Comune, prenderanno il via a breve.
La rifunzionalizzazione si fonda su principi di flessibilità e inclusione, con un’attenzione particolare all’eliminazione delle barriere architettoniche.
Gli spazi sono stati progettati per stimolare la creatività e l’interazione, grazie a pavimenti colorati ad alte prestazioni, pareti acustiche e infografiche orientative che conferiscono identità e carattere agli ambienti. Ogni area è dotata di tecnologie digitali, arredi mobili e configurazioni versatili, pensate per adattarsi a corsi, incontri, laboratori e momenti informali.
Si tratta di un investimento strategico e duraturo per la rigenerazione del tessuto sociale e culturale, con i giovani al centro come protagonisti del cambiamento. Il centro mira a generare nuove opportunità di crescita, condivisione e futuro per il territorio.
Un altro elemento distintivo è l’approccio gestionale: non più una struttura affidata unicamente alla gestione comunale o associativa, ma un modello di governance partecipata. Il centro sarà infatti animato dalla collaborazione tra enti pubblici, università e reti europee, con l’obiettivo di garantire una programmazione pluriennale stabile e una forte attrattività anche oltre i confini regionali.
Paola Locci – Project Manager e responsabile del coordinamento del progetto, sottolinea: “Questo centro è il frutto di una visione condivisa, che unisce innovazione, partecipazione e radicamento territoriale. È solo l’inizio di un percorso che mira a valorizzare le potenzialità dei nostri giovani.” Un modello replicabile per il rilancio dei borghi
L’apertura dello European Youth Center è dunque, un traguardo simbolico e concreto per il piccolo centro del Montiferru, che punta a farlo diventare un polo culturale e formativo di respiro regionale ed europeo. Seneghe si candida quindi a diventare un modello di innovazione territoriale. Il centro sarà aperto non solo ai residenti, ma ai giovani provenienti dalle zone circostanti, con l’intento di creare contaminazione culturale, opportunità formative e un nuovo dinamismo per il territorio.



