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Ittiri:il clou del 40° Ittiri Folk Festa; consegnato Premio Zenìas alla Dinamo

L’incontro di culture e religioni, il piacere di danzare per la gente e con la gente, l’accoglienza e lo scambio come presupposti per la pace: domenica è la giornata più significativa dell’Ittiri Folk Festa. E lo sarà anche in questa edizione numero 40 del festival internazionale organizzato dall’associazione Ittiri Cannedu e dal Comune. Si parte alle 11 nella Chiesa di San Pietro con la Messa dei Popoli cantata dal Coro “Bisos e Chertos” alla quale parteciperanno alcuni dei gruppi stranieri. La Messa sarà trasmessa in diretta streaming sul profilo Facebook della Associazione Culturale e Folklorica Ittiri Cannedu”.
Alle 18-18.30 partirà dal piazzale del Convento di San Francesco la Gran Parata dei Gruppi per le vie del centro. Parteciperanno il Ballet Folclórico “Tusuy”di Arica (Cile), la Compañia Artistica “Aainjaa” di Bogotà (Colombia), il Ballet Folklórico de la Universidad Autonoma de Cohauila (Saltillo, Messico), il Nan Feng Performing Arts Troupedi Tainan City con la Chung Classical Orchestra (Taiwan), il Ballet Folklorique “Oshala” (Benin), lo “Schwung Steirischer”di Stiwoll (Austria), il Troy O’Herlihy Irish Dance Group di Cork (Irlanda) e FS Vagonárdi Propad (Slovacchia). Dalla Penisola: la Nazionale della Lega Italiana Sbandieratori, il gruppo musicale “Li Sandandonijre” di Penna Sant’Andrea (Abruzzo) e “Civita Mask” – Le maschere del Carnevale di Venezia. Per la Sardegna sfileranno il Gruppo folk “Pro Loco” di Samugheo, il Gruppo Folk “Giuliana Carta” di Thiesi, le Maschere “Is Arestes e S’Urzu Pretistu” di Sorgono, le Maschere Tradizionali “Sos Cotzulados” di Cuglieri, il Gruppo “Fucilieri” di Jerzu. Il corteo sarà aperto dalle Trombe e Tamburi “Sa Sartiglia”di Oristano e chiuso da Ittiri Cannedu, la Banda Musicale Ittirese e i Carabinieri a Cavallo della Stazione di Foresta Burgos.
Alle 22 l’appuntamento col ballo nel Parco Missingiagu. Nel finale “Tottumpare” con il coinvolgimento del pubblico.
La cerimonia ufficiale– Come di consueto il sabato mattina è stato dedicato all’accoglienza dei gruppi ospitati a Ittiri. Nella sala consiliare del Comune di Ittiri l’amministrazione ha ricevuto le delegazioni della Nazionale Italiana della Lega degli Sbandieratori (ragazzi provenienti da sei regioni italiane); il Ballet Folclórico “Tusuy”di Arica del Cile; il Ballet Folklórico de la Universidad Autonoma de Cohauila in Messico; lo “Schwung Steirischer”di Stiwoll (Austria); il gruppo musicale “Li Sandandonijre” di Penna Sant’Andrea (Abruzzo).
Consueto lo scambio di doni. L’amministrazione ittirese ha regalato alcuni libri su personaggi e periodi storici di Ittiri e uno sull’evoluzione del canto popolare. Le delegazioni ospiti hanno risposto con prodotti tipici.
Il 23° Premio Zenìas è stato assegnato dalla giuria alla Dinamo basket. A ritirare il premio (una scultura in argento del bronzetto itifallico) è stato in rappresentanza della società Giuseppe Cuccurese. Presenti anche il coach della Dinamo Women Paolo Citrini, il responsabile del settore giovanile della Dinamo Peppe Mulas.
Premiato con il riconoscimento Manos de Oro, lo scultore Augusto Mola ha fatto dono a Ittiri di una scultura in argilla rossa, uno splendido busto di donna con la bottoniera: “Ittiri è come una casa mi hanno accolto come un familiare e questo è il mio grazie”. L’assessore ittirese Baingio Cuccu: “Augusto Mola viene da una famiglia di artigiani e artisti. I suoi manufatti sono oggetti legati alla tradizione che diventano opere artistiche legate ai nuovi linguaggi”
Erano presenti anche Beniamino Meloni presidente dell’Ufi, Unione Folklorica Italiana, e il sindaco di Usini Antonio Brundu.
La cerimonia ha anche segnato il passaggio di consegne dallo storico presidente dell’associazione Ittiri Cannedu, Piero Simula, al nuovo presidente Giuseppe Calvia, che ha ringraziato tutti.
Le dichiarazioni-
Il sindaco di Ittiri Antonio Sau: “Sono 40 anni di grande emozione, che raccontano la storia più importante della nostra comunità. L’accoglienza, l’amicizia e la crescita culturale hanno sempre contraddistinto Ittiri Folk Festa, ma quest’anno vogliamo sottolineare anche il tema della pace, perché ce n’è bisogno. La Regione Sardegna ha fatto uno sforzo particolare di riconoscimento dei 40 anni di attività, inserendola tra le grandi manifestazioni dell’isola”.
La presidente della Commissione regionale Sanità Carla Fundoni: “E’ un piacere essere qui e porto il saluto del Consiglio regionale. E’ un piacere avere che ci sia questo scambio di valori e tradizioni fra i gruppi, perché è un segnale di pace che lanciamo dalla Sardegna”.
Il presidente del Premio Zenias Leonardo Marras ha spiegato la scelta: “La Dinamo non è solo una squadra di basket, ha aggregato tutta la Sardegna e ha dato il segnale di quanto lo sport abbia valore sociale, economico e culturale attraverso le iniziative in Italia e in Europa”.
In rappresentanza della Dinamo basket Giuseppe Cuccurese: “Porto i saluti del presidente Stefano Sardara. La Dinamo è la squadra di Sassari e della Sardegna. Quella finale di gara sette a Reggio Emilia che ha portato allo scudetto è stata vista dal 70 per cento dei sardi. Quando andiamo all’estero i sardi emigrati vengono a seguirci. Siamo anche l’unica società italiana che ha in serie A squadra maschile, femminile e di basket in carrozzina”.


