Oristano, festival Dromos “Guest Room” del musicista Francesco Serra

C’è ancora Oristano lungo il cammino del ventisettesimo festival Dromos, in pieno svolgimento dal 18 luglio al prossimo 14 agosto fra la città di Eleonora e gli altri centri e località della sua provincia in cui si snoda la sua ventisettesima edizione. Domani sera (lunedì 4) l’appuntamento è al Foro Boario (in piazza Giorgio Luigi Pintus) con il chitarrista Francesco Serra, che alle 21.30 presenta il suo “Guest Room”, un progetto site-specific incentrato sulle interazioni fisiche tra suono e spazio architettonico.
In questo lavoro, frutto di una residenza artistica prodotta nel 2022 a Bologna dal Centro di ricerca musicale AngelicA nella sua sede, il Teatro San Leonardo (e consegnato alle tracce di un album per la sua etichetta), il suono – generato da un set elettroacustico essenziale: chitarra, amplificatori, rullanti e loop machine – si intreccia con la voce stessa dello spazio, dando vita a un dialogo acustico che esplora le risonanze architettoniche e restituisce l’identità sonora del luogo. Un’esperienza immersiva, in cui l’ascoltatore è chiamato a perdersi tra le vibrazioni e i silenzi. A rendere l’evento ancora più speciale saranno le opere della mostra HOPE AROUND. New York Graffiti in corso al Foro Boario dallo scorso 18 luglio, che offriranno una variegata cornice visiva alla performance sonora.
L’evento, con biglietto d’ingresso a 5 euro (più diritti di prevendita), è accreditato per il Bonus Cultura (Carta della cultura giovani, Carta del merito e Carta del docente) e per la Carta Giovani Sardegna.
Classe 1980, cagliaritano di casa a Bologna, musicista dalla poetica tanto rigorosa quanto affascinante, Francesco Serra ha iniziato la sua carriera solista nel 2008 sotto il nome Trees of Mint, pubblicando tre album in cui ha progressivamente abbandonato la forma-canzone a favore della sperimentazione acustica. Se infatti il primo disco, del 2012, aveva suscitato paragoni (alla lontana) con nomi come John Fahey, Loren Connors e Alan Licht, con “Untitled” del 2017, “NW” del 2019, e “Guest Room”, appunto, Francesco Serra ha intrapreso un percorso “riduzionista” e di astrazione, facendo del fenomeno fisico del suono nelle sue interazioni con lo spazio performativo uno dei fulcri della sua personale ricerca.
Dopo Oristano, martedì (5 agosto) la carovana del festival pianterà le tende per una giornata all’azienda agric0la Sa Marigosa, nel territorio di Riola Sardo, per la Festa della Terra, un’anteprima del futuro Festival della Terra, promossa in collaborazione con Confagricoltura e Legacoop all’interno del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2025. Oltre a una tavola rotonda (con inizio alle 18.30) incentrata su esperienze, prospettive e riflessioni su agricoltura sostenibile, filiere etiche e modelli cooperativi, che vedrà la partecipazione di esperti del settore agroalimentare, rappresentanti istituzionali e attori della sostenibilità, il programma proporrà (dalle 22) la musica dal vivo di alcuni tra i più significativi musicisti sardi, impegnati in esibizioni intime, essenziali, legate al contesto: tra gli altri, il grande maestro di launeddas Luigi Lai affiancato da Marcello Floris alla chitarra, le cantanti Elena Ledda e Simonetta Soro, il Cuncordu e Tenore de Orosei, Mauro Palmas con il suo liuto e la sua mandola, il chitarrista Marino De Rosas, l’organettista Giacomo Vardeu, “su cantadore” Nicola Urru con gli Argia. Una festa di suoni che è anche un incontro, un racconto corale dell’isola attraverso la musica reso ancora più gustoso dalla degustazione di prodotti di Sa Marigosa.
Informazioni, notizie e aggiornamenti sul festival sono disponibili sul sito dromosfestival.it, sul canale Telegram e nelle pagine Facebook e Instagram di Dromos. La segreteria del festival risponde al numero di telefono 0783 31 04 90, al numero whatsapp 334 80 22 237 e all’indirizzo di posta elettronica info@dromosfestival.it.
La ventisettesima edizione del festival Dromos è organizzata dall’omonima associazione culturale con il contributo di MiC – Ministero della Cultura, Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio -, Fondazione di Sardegna, Fondazione Mont’e Prama, Fondazione Parte Montis, Amministrazioni Comunali di Oristano, Cabras, Fordongianus, Marrubiu, Masullas, Neoneli, Nureci e Tadasuni, Ros’e Mari Farm & Greenhouse, e con la collaborazione di Arcidiocesi di Oristano, Monastero Santa Chiara di Oristano, Museo Diocesano Arborense, Centro Servizi Culturali U.N.L.A. di Oristano, Music Academy Isili, Sa Marigosa, Mariposas de Sardinia, ViaggieMiraggi, Intramadu, Radio Popolare, Sardinia Coast to Coast, Associazione Enti Locali per lo Spettacolo e Fondazione Oristano.




