Natale, la leggenda del ginepro

Natale, la leggenda della pianta di ginepro.
Natale, la leggenda del ginepro
Il racconto è ambientato durante la fuga in Egitto della Sacra famiglia. Una sera, dopo un’estenuante giornata di cammino, Giuseppe cerca un luogo dove far riposare Maria ed il piccolo Gesù. Non ci sono ripari e così pensa di accamparsi sotto qualche albero. Quando vede una ginestra, Giuseppe si avvicina ma la pianta non è disposta a far posto allla Sacra famiglia che deve riprendere il viaggio. Finalmente, Maria e il suo sposo notano una pianta di ginepro e gli chiedono se possono riposare sotto le sue fronde. L’albero immediatamente accetta. E’ una pianta grande, profumata e le sue foglie appuntite sono perfette per difendere Gesù bambino. La notte trascorre tranquillamente e la mattina dopo, i tre riprendono il loro cammino. Prima di partire, Giuseppe e Maria ringraziano l’arbusto che, in loro ricordo, si orna si bellissime bacche viola.
Il ginepro e l’albero di Natale
In molte località italiane, come la Toscana, a Natale si addobbava il ginepro. In ogni casa si sistemava una piantina che poi veniva decorata con caramelle, fiocchi e frutta.
Il ginepro, oltre ad essere molto diffuso, era considerato beneaugurante. Per favorire i raccolti ed allontanare la mala sorte, il giorno di Natale e l’ultima notte dell’anno si bruciavano delle fronde di ginepro. le ceneri poi erano custodite per tutto il resto dell’anno e si utilizzavano in caso di calamità o altri problemi.
Si era soliti tenere a casa e nelle stalle, soprattutto durante le festività, dei rametti considerati utili per proteggere persone ed animali da malattie e sortilegi.
Inoltre, il legname ottenuto dai ginepri molto apprezzato, non soltanto per le sue caratteristiche venature ma anche per la sua capacità di durare nel tempo, mantenendo inalterata la sua bellezza.


