ONU: Algeria fallisce nel distorcere la risoluzione del Consiglio di Sicurezza sul Sahara Marocchino
Dopo 24 giorni di blocco, l’ONU ha pubblicato il testo ufficiale della risoluzione 2797 sul Sahara, respingendo le pressioni dell’Algeria che chiedeva di modificare la traduzione dell’espressione “le parti”. Algeri voleva introdurre “le due parti”, cercando a limitare il conflitto fra il Marocco e il polisario, formula che avrebbe escluso il suo ruolo diretto nello stesso conflitto e nel processo politico.

Il Segretariato delle Nazioni Unite ha pubblicato 26 novembre 2025 il testo ufficiale della storica Risoluzione 2797 del 31 ottobre 2025 del Consiglio di Sicurezza relativa al Sahara Marocchino, respingendo il tentativo dell’Algeria di distorcere l’interpretazione di questa risoluzione e confermando chiaramente la sua responsabilità in quanto parte principale nella controversia artificiale attorno al Sahara Marocchino.
Dopo 24 giorni di blocco, l’ONU ha pubblicato il testo ufficiale della risoluzione 2797 sul Sahara, respingendo le pressioni dell’Algeria che chiedeva di modificare la traduzione dell’espressione “le parti”. Algeri voleva introdurre “le due parti”, cercando a limitare il conflitto fra il Marocco e il polisario, formula che avrebbe escluso il suo ruolo diretto nello stesso conflitto e nel processo politico.
La persistente e invadente ingerenza dell’Algeria nei lavori del Segretariato del Consiglio di Sicurezza ha provocato questo ritardo nella pubblicazione della risoluzione, suscitando critiche e condanne da parte dei membri del Consiglio, nonché speculazioni e interrogazioni da parte della stampa e del mondo desiderosi di leggere la versione ufficiale della risoluzione.
La manovra algerina mirava di indebolire la Risoluzione 2797, in un palese tentativo di sfuggire di assumere la propria responsabilità diretta nella creazione e nel perpetuarsi di questa disputa regionale, esercitando pressioni sul Segretariato delle Nazioni Unite affinché individuasse il Marocco e il proxy algerino (Fronte Polisario), nei prossimi negoziati. Dopo oltre tre settimane di manipolazione del processo da parte dell’Algeria, il Consiglio di Sicurezza ha confermato il diritto pubblicando la risoluzione in sei lingue ufficiali, utilizzando il termine “le parti” anziché “le due parti”, riconoscendo così tutte e quattro le parti coinvolte nel processo politico, con l’Algeria chiaramente riconosciuta come parte principale in questo conflitto regionale.
Il testo della 2797, pone definitivamente fine ai tentativi algerini di alterare il quadro stabilito dal Consiglio di Sicurezza per il processo politico. Elimina gli artifici linguistici volti a manipolarne il formato e i parametri.
https://docs.un.org/s/res/2797(2025)
Il testo ufficiale che è di accesso pubblico sul sito web dell’ONU conferma inequivocabilmente che l’Algeria resta una delle parti principali in questa disputa regionale e che nessuna manovra, nemmeno una traduzione, potrà oscurare questa realtà sancita dal Consiglio di sicurezza.
Ecco la traduzione non ufficiale in Italiano del testo della Risoluzione 2797/2025 del Consiglio di sicurezza:
Risoluzione 2797 (2025) adottata dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU nella sua 1030ª riunione, il 31 ottobre 2025.
S/RES/2797 (2025)
Il Consiglio di Sicurezza,
Ricordando e riaffermando tutte le sue anteriori risoluzioni sul Sahara Occidentale.
Appoggiando pienamente gli sforzi del Segretario Generale e suo Inviato Personale, Staffan de Mistura, per applicare le risoluzioni del Consiglio e far avanzare il processo politico, soprattutto attraverso il proseguimento delle consultazioni che l’Inviato Personale sta conducendo con il Marocco, il Fronte POLISARIO, l’Algeria e la Mauritania per consolidare i progressi compiuti,
Riaffermando la sua volontà ad aiutare le parti nel raggiungimento di una soluzione politica giusta, duratura e reciprocamente accettabile, basata sul compromesso e in conformità con gli scopi e i principi stabiliti nella Carta delle Nazioni Unite, tra cui il principio di autodeterminazione, e prendendo atto del ruolo e delle responsabilità delle parti al riguardo,
Sottolineando che è urgente per le parti di mettere in opera una soluzione a questa controversia, riconoscendo che è stato instaurato uno slancio e che è necessaria un’azione rapida, e considerando anche l’importante ruolo svolto dalla MINURSO nell’aiutare l’Inviato Personale nel raggiungimento di una soluzione politica reciprocamente accettabile,
Prendendo atto, a questo riguardo, del sostegno espresso da numerosi Stati Membri al piano di autonomia proposto dal Marocco e presentato al Segretario Generale l’11 aprile 2007 come la base per un regolamento giusto, duraturo e reciprocamente accettabile della controversia. Affermando che una vera autonomia sotto la sovranità marocchina potrebbe essere una soluzione delle più realizzabili e accogliendo con favore l’impegno assunto dai membri del Consiglio per promuovere il progresso.
Accogliendo con soddisfazione l’iniziativa presa dall’Inviato Personale di riunire le parti per proseguire questo slancio e cogliere questa occasione senza precedenti per stabilire una pace duratura, chiedendo un appoggio totale e una partecipazione in buona fede ai negoziati, e accogliendo con favore la disponibilità degli Stati Uniti a accogliere i negoziati nel quadro della missione guidata dall’Inviato Personale per raggiungere una soluzione per il Sahara Occidentale e la regione,
Sottolineando l’importanza di rispettare il cessate il fuoco ed evitare qualsiasi atto che possa compromettere il processo politico,
Prendendo atto con grave preoccupazione dell’insufficienza dei fondi stanziati per i rifugiati saharawi e sollecitando vivamente i donatori a versare i fondi aggiuntivi, pur chiedendo nuovamente che i rifugiati siano debitamente registrati.
Avendo esaminato il rapporto del Segretario Generale del 30 settembre 2025 (S/2025/61),
1. Decide di prorogare il mandato della MINURSO fino al 31 ottobre 2026;
2. Sostiene pienamente gli sforzi del Segretario Generale e suo Inviato Personale per facilitare e condurre negoziati basati sul piano di autonomia proposto dal Marocco per raggiungere un regolamento giusto, duraturo e reciprocamente accettabile della controversia, in conformità con la Carta delle Nazioni Unite, e accoglierà con favore qualsiasi suggerimento costruttivo che le parti possano avanzare in risposta al piano di autonomia;
3. Invita le parti a partecipare alle discussioni senza precondizioni e sulla base del piano di autonomia proposto dal Marocco, al fine di raggiungere una soluzione politica definitiva e reciprocamente accettabile che garantisca l’autodeterminazione del popolo del Sahara Occidentale; ritiene che un’autentica autonomia possa rappresentare la soluzione più realizzabile e incoraggia le parti a condividere le proprie idee a sostegno di una soluzione definitiva e reciprocamente accettabile;
4. Invita gli Stati Membri a fornire l’aiuto e sostegno appropriati a tali negoziati e agli sforzi dell’Inviato personale;
5. Chiede al Segretario generale di fornirgli briefing regolari, ogni volta che gli giudica utile durante il periodo del mandato, e gli chiede inoltre di presentare, entro sei mesi dalla proroga del mandato, una revisione strategica relativa al futuro mandato della MINURSO, tenendo conto dell’esito dei negoziati;
6. Decide di rimanere incaricato della questione.
