LIFE Safe for Vultures, numeri da record per il censimento della popolazione e il monitoraggio riproduttivo

Una popolazione che oscilla da 516 a 566 individui, con un incremento del 21,03% rispetto al 2024 e un areale di distribuzione molto più vasto. È ciò che emerge dal censimento del Grifone in Sardegna organizzato dai partner di LIFE Safe for Vultures. Un gran dispiegamento di forze, il più grande censimento ornitologico in simultanea mai condotto nell’isola, ha permesso di confermare la crescita della specie e il suo radicamento nelle aree su cui si concentrano le azioni di progetto, come il sud e il centro Sardegna, per favorire il ritorno del grifone a distanza di decenni dalla sua estinzione.
Il censimento è stato effettuato da diversi gruppi di rilevatori reclutati con la collaborazione del Corpo Forestale e di molte associazioni che danno un prezioso supporto alle azioni di monitoraggio del progetto, come Lipu, L’Altra Bosa, Legambiente, Wwf, Afni. Hanno partecipato 161 persone. Il 15 novembre dalle 8 alle 12 sono state condotte osservazioni simultanee da 35 diverse postazioni: 13 tra Sindia, Pozzomaggiore, Bonorva, Ozieri, Villanova Monteleone, Alghero, Sassari e Ittireddu, 9 tra Bosa, Montresta e Villanova Monteleone, 2 tra l’Ortobene e il Gennargentu, 9 tra Uta, Nuxis, Siliqua, Villamassargia, Narcao, Piscinas e Capoterra e 2 tra Sinnai e Villasalto. Ogni postazione era presidiata da un censitore esperto coadiuvato da collaboratori ed
era dotata di binocoli, cannocchiali a ingrandimento variabile e fotocamere dotate di teleobiettivi.
Sulle schede sono stati riportati orari, direzioni di volo, numero totale di individui visibili e comportamenti: involo, utilizzo delle correnti termiche o scivolata. Sono stati sommati i grifoni involatisi dalle colonie riproduttive e dai dormitori abituali, escludendo gli individui sovrapponibili provenienti dalle aree sotto il controllo di ciascuna squadra, e i grifoni rilasciati nell’ambito del restocking, quindi dotati di Gps, rimasti fuori dall’area di osservazione durante il censimento.
Sono stati conteggiati tra i 310 e i 344 grifoni nel Bosano, tra i 125 e i 134 nel Meilogu, tra i 26 e i 33 tra Ittireddu e Ozieri, 25 nel sud est dell’isola, 22 a Sassari e 6 ad Alghero. Negli scorsi anni la popolazione si concentrava nel Bosano (nel 2024 circa il 90%), nel 2025 la distribuzione è diversa: il 60% nel Bosano, il 24% nel Meilogu, il 5% nel Sarrabus Gerrei e il resto in altre zone dell’isola.
«Il fatto che un nucleo stabile pari al 5% dell’intera popolazione sarda sia nel Sarrabus Gerrei conferma l’espansione dell’areale di distribuzione della specie, obiettivo di progetto conseguito attraverso un programma di ripopolamento gestito dall’Agenzia Forestas e grazie alla realizzazione dei carnai aziendali con il contributo degli allevatori e delle ASL veterinarie», commenta Fiammetta Berlinguer, docente del Dipartimento di Medicina Veterinaria e responsabile scientifica di LIFE Safe for Vultures. «La popolazione di grifone in Sardegna è in continua crescita dal 2017, quando è stato effettuato il primo censimento, che aveva permesso di stimare tra 144 e 160 individui», rimarca la rappresentante del capofila del progetto del cui partenariato fanno parte Agenzia
Forestas, Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Sardegna, E-Distribuzione e Vulture Conservation Foundation.
Il monitoraggio della riproduzione della specie
Positivi sono anche i dati raccolti con il monitoraggio della riproduzione della specie. Nel 2025 sono state censite nella Sardegna nord-occidentale, unica area di nidificazione del grifone nell’isola, complessivamente 120 coppie territoriali: 104 (88,6%) nel Bosano, 16 (11,4%) nell’Algherese. Rispetto alla stagione riproduttiva del 2024, nel 2025 è stato registrato un aumento del numero di coppie territoriali (+15), di deposizioni (+11) e di giovani involati (+11). Il successo riproduttivo è dunque migliorato del 2,4%, mentre la produttività è rimasta invariata.
Il tasso di mortalità prenatale si attesta al 14,4% (12,8% nel 2024), mentre la perdita di un solo giovane del 2025 prima del suo involo ha fatto registrare un tasso di mortalità postnatale dell’1,2% contro il 4,1% dello scorso anno.
La crescita delle coppie territoriali del grifone in Sardegna raggiunge dunque valori numerici mai registrati prima, con un aumento del 14,3% rispetto al 2024. La popolazione del Bosano per la prima volta ha superato le 100 coppie territoriali. Aumentato del 15,5% anche il numero dei giovani involati. Curiosità: confermata la presenza di coppie non autoctone, come nel caso degli spagnoli Montresta e Doglia, e di coppie miste, tra soggetti provenienti dal restocking e individui locali, come nel caso di Entulzu e Cristina, che hanno portato a termine con successo il ciclo riproduttivo.
Osservate anche due coppie composte da individui autoctoni recuperati e liberati dopo le cure necessarie.
«Anche in questo caso, la crescita riscontrata è il risultato della risposta della popolazione locale alle azioni condotte, che hanno portato al progressivo miglioramento degli indici di produttività e successo riproduttivo delle colonie e a un aumento del tasso di sopravvivenza dei giovani», è la riflessione proposta ancora da Fiammetta Berlinguer. «All’incremento numerico della popolazione riproduttiva – conclude – ha inoltre contribuito il raggiungimento dell’età adulta degli individui liberati nell’ambito del restocking avvenuto durante LIFE Under Griffon Wings».


