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Sassari, “Diritto a star bene: la salute psicologica deve diventare una priorità per la comunità di Sassari”

La salute psicologica deve essere riconosciuta e tutelata come parte integrante del diritto alla salute e della qualità della vita dei cittadini.

È questo il principio alla base della proposta “Diritto a star bene – Promozione e tutela della salute psicologica come diritto fondamentale della Persona e della Comunità nel Comune di Sassari”, sostenuta dal Capogruppo in Consiglio Comunale Alessandra Corda ed il Coordinatore Metropolitano di Sardegna al Centro 20Venti Sassari, Manuel Alivesi.

«Negli ultimi anni – afferma Alivesi – si è registrato un aumento significativo di disagio psicologico, stress, ansia e solitudine, con effetti particolarmente rilevanti su giovani, famiglie, anziani e persone in condizioni di fragilità. Per questo è necessario che anche le istituzioni locali assumano un ruolo attivo nella promozione del benessere psicologico della comunità».

La proposta mira a impegnare l’Amministrazione comunale a riconoscere formalmente la salute psicologica come componente essenziale del benessere collettivo e a promuovere un indirizzo politico-programmatico denominato “Diritto a star bene”, orientato alla prevenzione del disagio e al rafforzamento della qualità della vita.

Tra le principali azioni indicate: il potenziamento di sportelli di ascolto psicologico accessibili ai cittadini, la collaborazione con professionisti e associazioni del territorio, iniziative di prevenzione e sensibilizzazione rivolte in particolare a giovani, famiglie e anziani, oltre alla promozione di percorsi partecipativi con scuole, terzo settore e comunità locali.

«Anche i Comuni – sottolineano Corda e Alivesi – pur non avendo competenze sanitarie dirette, possono svolgere un ruolo fondamentale di prossimità, prevenzione e coordinamento delle politiche sociali. Investire nel benessere psicologico significa rafforzare la coesione sociale e prevenire forme di disagio che hanno costi umani e sociali molto elevati».

La proposta prevede inoltre il monitoraggio dei bisogni emergenti della popolazione, l’integrazione del tema del benessere psicologico nelle politiche comunali – sociali, educative, culturali e urbanistiche – e il sostegno alla Proposta di Legge di Iniziativa Popolare per l’istituzione della Rete Nazionale dei servizi pubblici per il benessere psicologico, finalizzata a garantire servizi gratuiti e diffusi su tutto il territorio.

«Il diritto a star bene – conclude Alivesi – deve diventare un valore concreto delle politiche pubbliche. Una comunità che si prende cura del benessere psicologico dei propri cittadini è una comunità più forte, più inclusiva e più capace di guardare al futuro».

Con la mozione si chiede pertanto che l’Amministrazione comunale si attivi per dare piena attuazione alle disposizioni di legge, attraverso l’adozione degli atti necessari.

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