Carrara, quartiere Caina, il progetto di riqualificazione

Nel quadro delle attività del progetto COM – com-unità dell’arte diffusa – City Open Museum, di cui l’Accademia di Belle Arti di Carrara è capofila, prosegue il programma di iniziative che mette in relazione arte contemporanea, territorio e comunità, con l’obiettivo di trasformare la città in un museo diffuso in grado di attivare processi culturali, sociali e urbani. Il progetto promuove interventi artistici, mostre e attività partecipative che coinvolgono artisti, istituzioni e cittadini, con particolare attenzione alle aree periferiche e ai contesti urbani in cui l’arte può diventare uno strumento di rigenerazione e costruzione di comunità.
Parallelamente alle attività espositive, COM promuove infatti anche esperienze che nascono direttamente nei quartieri e nelle comunità locali. Tra queste si distingue la collaborazione che l’Accademia sta portando avanti con l’associazione Spazio Alber1ca e il Laboratorio Nuova Caina come iniziativa di rigenerazione urbana e sociale attraverso la cultura.
Le iniziative del Laboratorio di Nuova Caina
Il laboratorio è nato due anni fa dalla collaborazione tra l’Associazione Spazio Alber1ca e l’ERP – Ente gestore della Residenzialità Pubblica di Massa Carrara – con l’obiettivo di restituire vitalità a un complesso residenziale pubblico situato nella zona nord-ovest della città, storicamente percepito come marginale. Attraverso la riattivazione di spazi comuni e il coinvolgimento diretto degli abitanti, il progetto ha progressivamente trasformato un semplice locale condominiale in un luogo di incontro, partecipazione e produzione culturale. Nel corso di questi primi due anni di attività, il Laboratorio Nuova Caina ha promosso numerose iniziative che hanno contribuito a ricostruire relazioni sociali e a rafforzare il senso di comunità nel quartiere: mostre d’arte, laboratori teatrali, incontri pubblici, momenti di memoria collettiva e la creazione di una biblioteca di quartiere costruita grazie alla donazione e alla catalogazione partecipata di oltre mille volumi.
Queste attività hanno favorito la nascita di un nucleo stabile di cittadini attivi, con una forte partecipazione femminile, capace di alimentare nel tempo nuove iniziative e di trasformare un contesto caratterizzato da isolamento sociale in un luogo di relazione e collaborazione.
La collaborazione con gli artisti Bianco-Valente
In questo percorso si inserisce ora anche un progetto di intervento artistico nello spazio pubblico, sviluppato in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Carrara, che prevede la realizzazione di un’installazione site-specific nel cortile del complesso residenziale. L’obiettivo sarà tradurre in forma artistica il processo di trasformazione sociale avviato nel quartiere: l’opera diventerà un segno simbolico del percorso di rigenerazione culturale e civile che il Laboratorio Nuova Caina sta costruendo, dimostrando come l’arte contemporanea possa diventare uno strumento capace di generare nuove forme di relazione tra istituzioni culturali, artisti e cittadini.
L’iniziativa coinvolge il duo artistico Bianco-Valente, formato da Giovanna Bianco e Pino Valente, tra i protagonisti più autorevoli della scena artistica contemporanea italiana. Da oltre trent’anni la loro ricerca indaga le relazioni tra individui, spazio e comunità attraverso installazioni, video e interventi nello spazio pubblico che mettono in dialogo arte, scienza e filosofia.
I loro lavori esplorano i legami invisibili che connettono persone, territori e memorie collettive, spesso attraverso processi partecipativi che coinvolgono direttamente i contesti urbani e sociali in cui le opere vengono realizzate. L’opera, che nascerà da un processo di confronto con la comunità locale, sarà inoltre parte integrante del percorso formativo degli studenti dell’Accademia, che prenderanno parte alle fasi di ricerca, ascolto, progettazione e realizzazione, sperimentando sul campo pratiche di arte pubblica e cittadinanza attiva.
Cos’è C.O.M.unità dell’arte diffusa
C.O.M. è un museo a cielo aperto, un luogo mentale che varca i confini della tradizionale distribuzione topografica e geografica dell’arte tra le città, le piazze, i parchi. Dall’Accademia di Belle Arti di Carrara si slancia un progetto che intende costruire uno spirito di comunione tra le comunità delle arti secondo un sistema a cerchi (centri) concentrici, in cui i progetti dei Conservatori, delle Accademie e delle Università che hanno accolto l’invito si inanellano l’un l’altro generando a loro volta altre comunità che condividono le esperienze scaturite da ogni singolo, come una costellazione temporanea fatta di differenze, in cui ogni territorio, contesto culturale locale, o sensibilità alla ricerca, mantiene la propria identità. Il risultato è la generazione di luoghi mentali che reinterpretano la vocazione dell’arte a vivere al di fuori di confini rigidi, all’interno di una totalità, secondo quella spinta wagneriana che oggi si esprime come una grande comunità (con)temporanea.
Finanziato nell’ambito del PNRR, C.O.M. coinvolge 18 istituzioni accademiche che contribuiscono all’iniziativa con competenze multidisciplinari, spaziando dal design e le arti applicate alla tecnologia, dal teatro alla danza, dal cinema alla musica fino alle arti performative. Il progetto mette al centro la ricerca artistica contemporanea, valorizzando il lavoro di artisti, studiosi e studenti italiani e internazionali impegnati a interpretare il territorio, la memoria, la storia, le tematiche sociali e i fatti estetici. Allo stesso tempo amplia l’offerta didattica del sistema AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica), creando nuove dimensioni formative trasversali tra le arti e le scienze, moduli e percorsi di ricerca dedicati all’interazione tra digitale, arte contemporanea e tecnologica. Per maggiori informazioni: https://www.cityopenmuseum.com/

