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A Pietra Ligure restaurate due sculture di Ladislav Freund

L'artista croato soggiornò molti anni a Borgio Verezzi

Pietra Ligure. A Pietra Ligure si sta cercando di valorizzare il lavoro di un grande artista di origine croata Ladislav (Lacy) Freund che tra il 1966 ed il 1971, ha realizzato proprio a Pietra Ligure due importanti monumenti. “In quegli anni- ricorda il noto scultore Flavio Furlani– Lacy veniva a Boissano al Centro di Sperimentazioni Artistiche di Marie Louise Jeanneret. Era uno dei tanti artisti che gravitavano attorno al Centro attratti dalle grandi personalità che lo frequentavano. Lacy era una persona generosa e gentile e molti amici hanno opere e ricordi che lui a volte donava loro. Io ero il fotografo della Jeanneret incaricato di realizzare le foto per i bellissimi cataloghi delle importanti mostre organizzate dalla gallerista ginevrina. Quello è stato un periodo magnifico perché ho avuto l’occasione di incontrare grandissimi artisti che mi hanno poi ispirato in seguito quando mi sono dedicato alla scultura”.Lacy Ladislav Freund era nato a Budapest nel 1902 da famiglia ebraica. La famiglia si trasferì a Zagabria nel 1903. Ottenuta la Laurea in Ingegneria meccanica all’Università di Praga, divenne direttore della cartiera di Zagabria, professione che lo impegnò fino al 1939. Fuggito con la famiglia in Palestina, per scampare alla persecuzione del suo popolo, si trasferì successivamente in Brasile. Fu solo a partire dal 1950 che iniziò a dedicarsi esclusivamente alla pittura ed alla scultura. In pochi anni la sua fama crebbe ed iniziò a viaggiare in molti Paesi per realizzare opere anche monumentali, in particolare in Israele, Francia, Svizzera, Brasile, Canada ed Italia. A partire dagli anni Sessanta l’artista iniziò anche a soggiornare per periodi più o meno lunghi proprio in Italia, in Riviera, a Sanremo, Boissano e poi a Borgio Verezzi dove dimorò per parecchi anni. A Pietra Ligure nel 1966 realizzò il monumento a San Giuseppe che venne collocato, nello stesso anno, nei Giardini dell’Aietta e che recentemente è stato restaurato su iniziativa del Comune di Pietra Ligure con il coordinamento della Sovrintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Province di Imperia e Savona. Il monumento si trova in Via Cristoforo Accame. Dello stesso autore sempre a Pietra Ligure è il Monumento “Alla Mamma”, che è visibile sulla Passeggiata a mare, e che è stato anch’ esso restaurato di recente (nel 2025) grazie alla Associazione Matetti da Pria. “Fra coloro che posseggono pezzi importanti di Laci- conclude Furlani- c’è anche un collezionista  che a quel tempo era il segretario del centro a Boissano. Nella sua collezione c’è un bellissimo paesaggio che venne donato nel 1971 dallo stesso artista alla professoressa Maria Teresa Amandola a Borgio Verezzi. A sua volta la Amandola lo donò nel 1975 proprio a lui”. L’artista è poi morto a Tel Aviv il 6 novembre del 1986.

Claudio Almanzi 

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