Uranio Impoverito: il caso di Fulvio Pazzi e la battaglia della madre
Fulvio Pazzi vittima del terrorismo e non del dovere
L’Uranio impoverito continua a mietere vittime. Così i militari che servono la Patria al di là dei confini nazionali muoio di silenziosa morte spesso senza nessun riconoscimento. L’ennesimo fiocco nero si chiama Fulvio Pazzi . Il soldato Pazzi si ammala di tumore al ritorno da una missione in Bosnia. La madre di Pazzi da anni si batte affinchè al giovane venga ririconosciuto lo status di ‘vittima del terrorismo’.
Così si legge su La Repubblica: “Mio figlio è stato in missione in Bosnia e, ad ucciderlo non è stato un proiettile o una granata, ma un nemico invisibile dal quale non si poteva difendere: l’uranio impoverito. E per questo non è stato considerato alla stregua dei suoi commilitoni che hanno trovato la morte in azione”.
Fulvio Pazzi è morto ma la madre, Teresa Ruocco,continua le sue battaglie. Fulvio Pazzi era un militare italiano inquadrato nella missione delle Nazioni Unite Sfor, partito per la Bosnia nel 2000, ammalatosi di tumore tra il 2001 e il 2002, e morto per un linfoma non Hodgkin il 24 agosto del 2003.
Per la signora Ruocco il figlio è vittima del terrorismo e non del dovere. Così si legge nelle pagine de La Repubblica: “Non è una battaglia legata al trattamento finanziario quella che sto portando avanti ma una battaglia affinché venga fatta giustizia perché mio figlio non può essere considerato alla stregua di un morto di serie ‘B’ e affinché quello che gli è accaduto non accada più”.
La signora Ruocco prosegue la sua battaglia per Fulvio e gli altri giovani sottolineando sempre che non si tratta di voler migliorare nessuna situazione economica, tra l’altro anche un altro fratello di Fulvio pare si sia ammalato in ritorno dalla Somalia.
Fulvio Pazzi, invece, era un giovane volontario in ferma annuale. Un giovane come tanti. Pazzi in vita ha ricoperto l’incarico di “Esploratore Blindo Leggera” nell’ambito dell’Operazione Nato “Joint Force” in Bosnia Herzegovina.
Pazzi è stata riconosciuta “vittima del dovere” è giunto solo lo scorso 20 marzo, quasi 10 anni dopo la sua morte.
Fulvio Pazzi vittima del terrorismo e non del dovere
