Poligoni Militari: Si apre il processo, a luglio prossima seduta.Non lasciare solo Fiordalisi
Continuano in Sardegna le azioni legali sulla questione uranio. Si legge in una nota del comitato Su Giassu un interessante reportage sulla prima seduta del tribunale.
“La prima udienza prevedeva la presentazione delle parti civili, due dei nostri avvocati, Adriano e Gianfranco Sollai hanno depositato la richiesta sia per il comitato Su Giassu che per i soci presenti singolarmente, altre richieste sono state presentate da alcuni comuni dell’area del Poligono (non tutti), dalla Provincia di Cagliari che era rappresentata dalla Presidentessa Angela Quaqquero, da alcune associazioni e organizzazioni quali Gettiamo le basi, Sardinia Natzione, Lega Ambiente,da familiari di militari ammalati.”
Nella nota il comitato su Giassu sottolinea come è importante importante far sentire che le persone sono interessate, (nel processo per l’amianto si sono presentati in 6mila), in questo processo fino ad ora in 35 e quindi più siamo è meglio è anche se alcune richieste forse non verranno accettate.
Sempre il comitato sottolinea come la cosa più drammatica e scandalosa è che non si sono costituiti parte civile nè la regione Sardegna, nè alcuni comuni interessati al processo e neppure lo Stato italiano, che , sembra, ha scelto di difendere attraverso i legali dell’avvocatura dello Stato solo gli imputati, ovvero i militari di alto grado denunciati per le gravi imputazioni e responsabilità.
La Repubblica Italiana, si legge nella nota, non si è messa nè dalla parte dei civili colpiti, ma neanche dei militari (truppa e non generali) ammalati o morti.
Sembra che per questo motivo, sottolinea la nota del comitato, il giudice ha potuto stabilire che non c’è un conflitto di interessi da parte dell’avvocatura dello Stato fra la difesa degli imputati e quella delle popolazioni, come aveva chiesto il procuratore Fiordalisi. Questo vuole dire lasciare anche il procuratore solo contro tutti.
Le prossime due udienze sono fissate per il 18 e per il 25 luglio, in queste si possono ancora presentare richieste di partecipazione al processo.