Italia

Bollettino di guerra: crescono le aggressioni agli uomini della Polizia di Stato

poliziaChiomonte: nell’attacco notturno contro il cantiere della Tav, con un mortaio vengono lanciati contro gli Agenti “per uccidere” razzi, molotov, bombe carta. Roma Termini: un pregiudicato napoletano colpisce un poliziotto con una violenta testata e lo manda in ospedale. Napoli: un automobilista aggredisce a calci e pugni un Carabiniere, poi si scaglia violentemente contro i Poliziotti giunti
a soccorrere il militare. Caltanissetta: due spacciatori speronano un’auto della Polizia e feriscono due Agenti. E ancora, il dramma di Vittoria, dove un muratore disoccupato si è dato fuoco e le fiamme hanno avvolto anche la moglie, la figlia, e i due Poliziotti intervenuti per soccorrerlo, uno dei quali è in condizioni molto gravi. Tutto successo in un giorno solo. “E’ un bollettino di
guerra – dice Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia – quello che ogni giorno siamo costretti a registrare, con continue aggressioni agli Agenti di Polizia colpevoli di fare il proprio dovere, o peggio mandati a fare da valvola di sfogo per la rabbia della gente disperata o per la violenza di teppisti di ogni risma, nelle piazze, negli stadi, per strada. Migliaia di Poliziotti e Carabinieri sono mandati ogni giorno al macello. Migliaia di uomini e donne che non sanno se, alla sera, riusciranno a tornare a casa dalle proprie famiglie”. “Ciò che è più grave è che le aggressioni e le violenze vengono
legittimate da una campagna denigratoria di cui è complice, se non addirittura protagonista, una certa politica, ma anche una certa magistratura, che garantisce clemenza e ogni tipo di beneficio agli aggressori, facendo passare la convinzione che “uccidere un Poliziotto non è reato”. La stessa magistratura che, al contrario, si accanisce contro i Poliziotti condannati per qualche reato,
negando persino la concessione di misure alternative al carcere previste dalla legge”, conclude Maccari.

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