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Lo squalo una grande patrimonio di biodiversità

lo squalo, un grande patrimonio di biodiversitàNon si devono creare inutili allarmismi, il fatto che nei giorni scorsi ci siano stati avvistamenti di alcuni esemplari di squalo bianco, non significa per forza che ora la balneazione le nostro Mediterraneo sia maggiormente pericolosa rispetto agli anni passati.

Lo Squalo bianco, the great White Shark, scientificamente noto come Carcharodon carcharias è una specie protetta a livello mondiale e fortemente minacciata dall’attività dell’uomo. Gli avvistamenti straordinari nel Mediterraneo documentati fotograficamente tra Caprai e la Corsica e nel mare di Lampedusa confermano l’ipotesi, già espressa precedentemente dai biologi marini, di una nursery per questa specie di squalo in questa porzione del Mediterraneo.

Certo questo non consolerà molto i bagnanti e gli operatori turistici che si sentono direttamente minacciati da queste notizie, ma la presenza di questa specie rappresenta un’ulteriore prova dell’importanza strategica della biodiversità marina del Mare Nostrum, dove si concentrano molte delle specie protette:  tartarughe marine, balene, capodogli, delfini e diverse specie di squali. Un grande patrimonio di biodiversità.

Non è comunque una novità che il predatore tanto temuto prediliga avvicinarsi alle coste del nostro mare, né tantomeno che nel Mediterraneo sono presenti 47 specie di squali, di cui 20 sono grandi predatori all’apice della piramide alimentare, di cui si ha da sempre documentazione.  Secondo la ricerca i grandi predatori marini stanno scomparendo dal Mare Nostrum: lo squalo volpe, il mako, la verdesca, lo squalo martello e tanti altri si sono ridotti per oltre il 95 per cento in due secoli e oggi sono ritenuti a gravissimo rischio di estinzione. Una cosa è certa la pressione, che arriva dall’uomo e dalla natura stessa, sta portando alla perdita del controllo diretto e indiretto dell’equilibrio delle acque.

I pesci scelgono il posto dove vivere in base alla paura che hanno degli squali, e la presenza dello squalo fa sì che alcune specie siano distribuite da una parte piuttosto che in un’altra,dunque si potrebbe avere un’esplosione di prede, anche granchi, polipi, seppie calamari, che essendo abbastanza onnivori mangiano altri compartimenti della catena trofica, insistendo così sull’equilibrio e si creerebbe una competizione con altri organismi con una conseguente riorganizzazione dell’ecosistema marino che potrebbe essere nocivo per noi stessi.

Gli squali sono organismi molto vulnerabili in quanto crescono lentamente, fanno pochi figli e raggiungono la maturità sessuale molto tardi, in possibile estinzione, perciò la biodiversità degli organismi presenti nel mare Mediterraneo, e non solo, squali compresi, sono una risorsa da tutelare.

Se ci aspettiamo, che, proprio come nei film, la pinna grigia dello squalo il temuto predatore marino, terrore di surfisti e bagnanti, arrivi a riva, stiamo prendendo un granchio!

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"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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Comments

  • Giuseppe 5 luglio 2011 at 8:49 AM

    in effetti il mare Mediterraneo sta cambiando, non solo in maniera naturale, ma anche con la poca sensibilità dell’uomo che, nonostante ci dia da vivere, causa un decadimento del mondo marino

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  • Tonno rosso un frequentatore del Mediterraneo in via di estinzione | Mediterranews 8 luglio 2011 at 8:31 PM

    […] dalla presenza dell’alga killer, come pure dall’avvicinarsi nelle nostre coste dello squalo, ma una delle maggiori cause dell’estinzione del tonno rosso va ricercata nell’alto valore […]

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  • Uno squalo avvistato in Sardegna. Capo San Lorenzo, Quirra | Mediterranews 27 luglio 2011 at 7:54 AM

    […] Lo squalo è stato avvistato nelle limpide acque della Sardegna. Tra curiosità, dubbi e paure che hanno assillato il mese di luglio, dopo il primo avvistamento nelle acque della Toscana, ora il feroce abitante dei mari appare a Capo San Lorenzo e lo fa in zona di normali bagni.Giuseppe Netto, un turista di Pordenone, in vacanza a Murtas, colui che ha avvistato lo squalo molto vicino a sè dichiara:  “Una creatura del genere, meravigliosa, non l’avevo mai vista”. L’avvistamento è avvenuto in un tratto di spiaggia in zona  Capo San Lorenzo, Quirra,  uno squalo di due metri e mezzo si aggirava a pochi metri dalla riva, dove l’acqua non raggiunge nemmeno i settanta centimetri di altezza, erano circa le  12,30 e l’acqua era anche abbastanza tiepida. Un folto numero di bagnanti ha visto la scena del pesce molto grande che ha fatto un giro costeggiando la  spiaggia per poi ritornare nello stesso punto e quindi perdersi a largo. La paura di vedere da vicino scene come quelle di the Shark ha terrorizzato i bagnanti che non hanno messo piede in acqua. Probabilmente è uno degli avvistamenti più ravvicinati dell’estate 2011. Related content: Isola di Capraia: avvistato un giovane squalo bianco […]

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  • La Squalamina, anticorpo dello squalo, è un valido antivirale per l’uomo: combatte il tumore | Mediterranews 20 settembre 2011 at 3:44 PM

    […] dello squalo, è un valido antivirale per l’uomo: combatte il tumore Tweet Lo squalo, il terrore dei mari, quello strano essere sottomarino che spaventa bagnanti ovunque si scorga una […]

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  • Lo squalo è in via di estinzione, SoS di Shark Alliance | Mediterranews 21 ottobre 2011 at 2:02 PM

    […] Gli squali, enormi pesci con organismi perfetti, così perfetti che la natura non li ha modificati per 400 milioni di anni, essi pare siano gli animali più antichi su questo Pianeta, ma a causa della loro scarsa evoluzione rischiano l’estinzione. Il Mediterraneo vede per esempio una popolazione ridotta di oltre il 90%. A darne l’allarme è Shark Alliance, durante la «Settimana europea dello squalo». Oltre all’inquinamento, il cambio di temperatura e quanto altro, incide massimamente anche i taglio delle pinne. E’ prassi infatti che, una volta pescato uno squalo si taglino le pinne, ambite dalle cucine tipiche di Spagna e Portogallo, questo pero ovviamente è deleterio anche perchè il pesce poi viene ributtato in mare.  […]

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